Anche 2 anni dopo averla interrotta, la terapia ‘chemo-free’ di durata fissa con venetoclax più rituximab mantiene la sua superiorità ai fini della sopravvivenza rispetto a un regime standard di salvataggio, la doppietta bendamustina più rituximab, nei pazienti con leucemia linfatica cronica recidivata o refrattaria.

Lo evidenziano i dati a 4 anni dello studio di fase 3 MURANO, presentati di recente al meeting annuale dell'American Society of Hematology (ASH), a Orlando, in Florida.

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