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  • Il nuoto a cavatappi dello spermatozoo

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    Il nuoto a cavatappi dello spermatozoo

     © Westend61-RF / AGF 

     Una sofisticata tecnica di ripresa tridimensionale ha mostrato che gli spermatozoi umani agitano la coda solo da un lato mentre la testa ruota su se stessa, producendo un movimento "a cavatappi" che consente loro di procedere in linea retta, come illustra il video in questo articolo. La scoperta apre nuove prospettive per valutare la qualità dello sperma nelle tecniche di procreazione assistita
  • Isolate staminali nervo ottico, speranze contro glaucoma

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    Isolate staminali nervo ottico, speranze contro glaucoma

    Prima volta. Si apre strada a ricerca cure per varie malattie

    Redazione ANSA ROMA 03 agosto 2020 16:13
  • Malattie infiammatorie croniche intestinali, doppia terapia biologica nei pazienti complessi

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    Malattie infiammatorie croniche intestinali, doppia terapia biologica nei pazienti complessi

    Lunedi 27 Luglio 2020  Emilia Vaccaro

    La doppia terapia mirata (Dual Targeted Therapy, DTT), soprattutto con farmaci biologici, sembra essere una strategia terapeutica duttile e ragionevolmente sicura, che può essere considerata come alternativa nella gestione di casi refrattari complessi di malattia infiammatoria cronica intestinale. E’ quanto evidenzia uno studio clinico multicentrico italiano che è stato pubblicato pochi giorni fa su Journal of Crohn’s and Colitis.

    Le malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD) sono condizioni sistemiche, progressive e invalidanti. Attualmente i trattamenti e le strategie disponibili non garantiscono un controllo adeguato sui sintomi intestinali, né sono in grado di indurre una remissione profonda.

    Inoltre, fino al 50% dei pazienti con IBD presenta manifestazioni extraintestinali (EIM) che potrebbe non essere completamente controllate nonostante il trattamento specifico in corso.
    La doppia terapia mirata (DTT) potrebbe rappresentare una strategia promettente per la gestione di tali pazienti complicati. Tuttavia, ad oggi esistono pochi dati sulla sua efficacia e sicurezza.
  • Beta talassemia e anemia falciforme, dati preliminari promettenti per CTX001, terapia basata sull'editing genomico. #EHA2020

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    Beta talassemia e anemia falciforme, dati preliminari promettenti per CTX001, terapia basata sull'editing genomico. #EHA2020

    Giovedi 23 Luglio 2020  Elisa Spelta

    Il farmaco sperimentale CTX001, costituito da cellule staminali ematopoietiche autologhe modificate tramite la tecnica di editing genomico CRISPR/cas9, ha dato prove di efficacia negli studi di fase 1/2 CLIMB-111 e CLIMB-121, condotti rispettivamente in pazienti con beta talassemia trasfusione-dipendente (TDT) e anemia falciforme severa.

    I risultati degli studi sono stati presentati al convegno annuale della European Hematology Association (EHA), che quest’anno si è tenuto in modalità virtuale a causa dell’emergenza Covid-19.
  • Condivisione di dati, scambio di competenze e strumenti di coordinazione per una risposta alla Covid-19 efficace

    Sanità

    cordis.europa.eu

    Condivisione di dati, scambio di competenze e strumenti di coordinazione per una risposta alla Covid-19 efficace

    Un’infrastruttura europea di ricerca per i dati delle scienze della vita sta sostenendo gli sforzi scientifici globali per contribuire alla lotta contro la pandemia da coronavirus.

    © Mongkolchon Akesin, Shutterstock© Mongkolchon Akesin, Shutterstock

     Nonostante il numero senza precedenti di iniziative scientifiche svolte in tutto il mondo per la lotta contro la Covid-19, la condivisione di dati ed esiti in modo coordinato e rapido per sviluppare trattamenti e vaccini si è rivelata difficoltosa. Il progetto ELIXIR-CONVERGE, finanziato dall’UE, sta affrontando proprio questa sfida unendo i dati di ricerca provenienti dai sistemi sanitari europei. ELIXIR CONVERGE, l’Istituto europeo di bioinformatica del Laboratorio europeo di biologia molecolare e diversi collaboratori stanno sviluppando una piattaforma di dati sulla Covid-19 per contribuire ad accelerare la raccolta e la condivisione di dati esaustivi da diverse fonti per la comunità di ricerca europea e quella globale.

  • Mielofibrosi, fedratinib si conferma efficace e sicuro a lungo termine. Riduce l'utilizzo di risorse sanitarie. #EHA2020

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    Mielofibrosi, fedratinib si conferma efficace e sicuro a lungo termine. Riduce l'utilizzo di risorse sanitarie. #EHA2020

    Martedi 21 Luglio 2020  Elisa Spelta

    Al congresso della European Hematology Association (EHA), che quest’anno si è tenuto in modalità virtuale a causa dell’emergenza Covid-19, sono state presentate alcune sottoanalisi degli studi JAKARTA e JAKARTA2, condotte in pazienti con mielofibrosi trattati con l’inibitore di JAK2 fedratinib.

    I nuovi dati confermano l’efficacia del farmaco in prima e in seconda linea e ne dimostrano la sicurezza a lungo termine. Un’ulteriore analisi, di tipo farmacoeconomico, mostra che nei pazienti trattati con fedratinib si ha una riduzione dell’utilizzo delle risorse sanitarie rispetto a quelli trattati con un placebo.
  • Farmacogenetica, nel trattamento del dolore da cancro una possibile arma per trattare in maniera mirata

    dolore

    pharmastar.it

    Farmacogenetica, nel trattamento del dolore da cancro una possibile arma per trattare in maniera mirata


    Martedi 21 Luglio 2020  Emilia Vaccaro
     Che impatto ha la farmacogenetica a livello clinico e soprattutto nella prescrizione di oppioidi a un determinato paziente oncologico? E’ la domanda che si sono posti un gruppo di ricercatori italiani e a cui hanno cercato di rispondere con una revisione della letteratura pubblicata su Cancers.

    Gli oppioidi sono ampiamente utilizzati in pazienti con dolore oncologico anche se diversi pazienti possono manifestare un'analgesia inefficace e/o effetti collaterali.

  • In che modo la Covid-19 danneggia i polmoni

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    cordis.europa.eu

    In che modo la Covid-19 danneggia i polmoni

    Un team di ricercatori, sostenuto dall’UE, ha messo a confronto i polmoni delle vittime del coronavirus e dei pazienti deceduti per insufficienza respiratoria associata all’influenza.

    © Numstocker, Shutterstock© Numstocker, Shutterstock

     L’infezione da sindrome respiratoria acuta grave coronavirus 2 (SARS-CoV-2), il virus che causa la Covid-19, può condurre a danni enormi al tratto respiratorio e a un’insufficienza polmonare fatale. Ma perché il coronavirus ha un effetto così brutale sui polmoni? Sostenuto parzialmente dal progetto XHaLe, finanziato dall’UE, un team di ricercatori si è prefisso di contribuire a fornire una risposta a questa domanda e ha ottenuto nuove informazioni preziose sugli effetti del SARS-CoV-2 sui polmoni. I ricercatori si sono concentrati sulle differenze tra i danni polmonari causati da un virus dell’influenza e dal SARS-CoV-2. I loro risultati sono stati pubblicati sulla rivista «The New England Journal of Medicine».

  • Leucemia mieloide acuta, promettenti cellule CAR-T con doppio CAR anti-CD33-CLL1. #EHA2020

    car-T

    pharmastar.it

    Leucemia mieloide acuta, promettenti cellule CAR-T con doppio CAR anti-CD33-CLL1. #EHA2020

    Lunedi 20 Luglio 2020  Alessandra Terzaghi
    In uno studio cinese di fase 1 presentato di recente al congresso virtuale della European Hematology Association, sei pazienti su otto con leucemia mieloide acuta recidivata/refrattaria e uno con leucemia mieloide cronica in fase accelerata, non hanno mostrato segni di malattia residua 4 settimane dopo essere stati sottoposti a una terapia con cellule CAR-T dirette contro non uno solo (come le CAR-T attualmente approvate), bensì due bersagli: CD33 e CLL1.

  • Emofilia A nuovi dati rafforzano il profilo di sicurezza di emicizumab

    Farmaci

    pharmastar.it

    Emofilia A nuovi dati rafforzano il profilo di sicurezza di emicizumab

    Lunedi 20 Luglio 2020  Redazione
    Al congresso virtuale 2020 dell’International Society on Thrombosis and Hemostasis (ISTH), svoltosi pochi giorni fa, sono stati annunciati i risultati della seconda analisi ad interim dello studio di fase IIIb STASEY che rafforzano il profilo di sicurezza di emicizumab già testato nel programma clinico di fase III HAVEN.

    Nello studio STASEY, emicizumab è risultato efficace in adulti e adolescenti affetti da emofilia A con inibitori del fattore VIII, senza nuove segnalazioni   in merito alla sicurezza, in linea con le precedenti osservazioni .[1] Altri nuovi dati ad interim suggeriscono che i pazienti in terapia con emicizumab potrebbero essere sottoposti ad alcuni interventi chirurgici minori senza ulteriore trattamento preventivo (di profilassi) con fattore della coagulazione.

  • Sclerosi Multipla: nuovi bersagli cellulari per il dolore neuropatico trigeminale

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    Sclerosi Multipla: nuovi bersagli cellulari per il dolore neuropatico trigeminale

    Su "Brain, Behaviour and Immunity", in via di pubblicazione uno studio dei ricercatori della Statale sul dolore trigeminale nei pazienti affetti da Sclerosi Multipla per lo sviluppo di nuovi farmaci.

    pubblicato il: 17/07/2020
    Attività in laboratorio Accanto alle progressive difficoltà motorie e alla disabilità legate alla patologia, i pazienti affetti da Sclerosi Multipla (SM) sviluppano spesso una serie di altri sintomi che ne peggiorano ulteriormente la qualità di vita. Fra i sintomi “secondari” più frequenti troviamo il dolore neuropatico trigeminale e attacchi ricorrenti di emicrania, forme di dolore fortemente invalidanti legate ai danni provocati dalla patologia ai nervi del cranio e ad altre aree del cervello, che in alcuni pazienti possono manifestarsi addirittura mesi prima della diagnosi di SM. Entrambi i tipi di dolore sono controllati male dagli analgesici in commercio e quindi circa il 10% dei pazienti affetti da SM deve assumere altri farmaci, come gli antiepilettici, per controllare gli attacchi di dolore con il rischio di andare incontro a molti effetti collaterali. Nonostante ciò, sono ancora pochi i dati disponibili in letteratura che permettano di capire quali sono i meccanismi molecolari e cellulari che conducono allo sviluppo di dolore trigeminale nella SM.
  • Si sveglia dopo ictus con cadenza slava, primo caso in Italia

    Malattie Rare

    adnkronos.com

    Si sveglia dopo ictus con cadenza slava, primo caso in Italia

    E' la sindrome da accento straniero, rarissima per il tipo di caratteristiche

     MEDICINA Pubblicato il: 17/07/2020 12:52
    Si sveglia dopo ictus con cadenza slava, primo caso in Italia Si sveglia dopo ictus e ha una cadenza slava. E' accaduto a un 50enne italiano ed è il primo caso nel nostro Paese. Sembrava un ictus come tanti, in Italia se ne contano circa 200mila l’anno, quello occorso all'uomo circa tre anni fa e studiato dal team guidato da Konstantinos Priftis del dipartimento di Psicologia Generale dell'Università di Padova, insieme con i colleghi dell'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, che lo descrivono in uno studio pubblicato su 'Cortex'.

    "In tutta la letteratura medica sull’argomento, dal 1800 a oggi, su 115 casi si contano 112 pazienti con lesione all’emisfero cerebrale sinistro e insorgenza di sindrome da accento straniero al risveglio - ricorda l'Università di Padova - Mentre sono solo 3 le persone colpite da ictus all’emisfero cerebrale destro sempre con sindrome da accento straniero al risveglio: quello recentemente pubblicato dal team di ricerca padovano-bergamasco è uno dei rarissimi tre e il primo in Italia".

  • Malattie da prioni, individuato un nuovo meccanismo responsabile della morte dei neuroni

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    aboutpharma.com

    Malattie da prioni, individuato un nuovo meccanismo responsabile della morte dei neuroni

    Uno studio italiano ha messo in luce, in modelli animali, un meccanismo che mette in relazione alterazioni della neurotrasmissione alla morte neuronale in queste rare malattie neurologiche tuttora incurabili che fanno parte della famiglia del "morbo della mucca pazza”

    La famiglia è quella del “morbo della mucca pazza”, patologia che divenne tristemente nota verso metà degli anni ’90. E benché non se ne parli più tanto le malattie da prioni di origine genetica – sebbene rare – non hanno ancora una cura. Uno studio recente ha però identificato un meccanismo alla base della morte neuronale in modelli animali di malattie da prioni di origine genetica. Contribuendo a comprendere perché queste malattie hanno caratteristiche cliniche variabili e suggerisce che farmaci già usati nella pratica clinica possano migliorare la qualità di vita dei pazienti affetti da queste gravi patologie.

  • Cellule più longeve con l'invecchiamento pilotato


    ansa.it

    Cellule più longeve con l'invecchiamento pilotato

    La scoperta apre a nuove terapie anti-aging

    Redazione ANSA  17 luglio 2020 14:25
    Cellule di lievito viste al miscroscopio (fonte: Sam LaRussa, Flickr) © Ansa

  • Dall'Italia possibile arma contro sindrome Down e autismo

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    ansa.it

    Dall'Italia possibile arma contro sindrome Down e autismo

    Un composto è efficace contro sintomi

    Redazione ANSA  10 luglio 2020 17:09
      Neutralizzato il cromosoma responsabile della sindrome di Down (fonte: National Human Genome Research Institute) © Ansa Un composto chimico messo a punto in Italia è candidato a diventare un farmaco utile per il trattamento dei sintomi caratteristici, di alcune condizioni neurologiche, come sindrome di Down e autismo. I test animali hanno dimostrato l'efficacia nel migliorare le difficoltà cognitive, di interazione sociale e i comportamenti ripetitivi, tipici di tali disturbi.

  • Scoperta una proteina cruciale per la fertilità maschile

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    ansa.it

    Scoperta una proteina cruciale per la fertilità maschile

    Senza gli spermatozoi restano immaturi e incapaci di muoversi

    Redazione ANSA ROMA 10 luglio 202012:43   © ANSA

     Scoperta una proteina fondamentale per la fertilità maschile, senza la quale gli spermatozoi restano immaturi e incapaci di muoversi. Individuata in un articolo sulla rivista Science, la proteina si chiama 'NELL2' ed assicura la corretta maturazione dello spermatozoo all'interno dell'"epididimo", un tubo convoluto e lungo che guida gli spermatozoi verso i dotti che li porteranno all'esterno.

  • Leucemia linfatica cronica ricaduta/refrattaria, acalabrutinib conferma il suo vantaggio a lungo termine. #EHA2020

    Farmaci

    pharmastar.it

    Leucemia linfatica cronica ricaduta/refrattaria, acalabrutinib conferma il suo vantaggio a lungo termine. #EHA2020

    Giovedi 9 Luglio 2020  Alessandra Terzaghi
      Il trattamento con l’inibitore della tirosin chinasi di Bruton (BTK) di nuova generazione acalabrutinib continua a dimostrarsi più efficace rispetto ai regimi standard, con un profilo di sicurezza tollerabile, in pazienti con leucemia linfatica cronica ricaduti o refrattari a trattamenti precedenti.

    La conferma arriva dai risultati finali dello studio di fase 3 ASCEND, presentati in modo virtuale al congresso annuale dell'Associazione europea di ematologia, l’EHA.

  • Test, tamponi, mutazioni: il punto su Sars-Cov2 con un microbiologo

    covid-19

    aboutpharma.com

    Test, tamponi, mutazioni: il punto su Sars-Cov2 con un microbiologo

    Che differenza c’è tra i diversi tipi di test? La carica virale sta diminuendo? Esistono positivi a Covid-19 non più infettanti? Risponde Edoardo Carretto direttore del laboratorio di microbiologia clinica, presso l’Irccs Santa Maria Nova a Reggio Emilia *IN COLLABORAZIONE CON BIOMÉRIEUX ITALIA


    Anche a Reggio Emilia, presso l’IRCCS Arcispedale Santa Maria Nuova, negli ultimi tempi si è rilevato che i tamponi di soggetti positivi a SARS-CoV-2 presentano spesso amplificazioni tardive al test molecolare, verosimilmente correlate a basse cariche virali. Chi risulta positivo al tampone insomma, non è detto che abbia nel proprio organismo una quantità di virus tale da infettare altri soggetti. Lo aveva già sostenuto Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano, seguito poi da altri ricercatori ed esperti. Come Edoardo Carretto, appunto, direttore del Laboratorio di Microbiologia, presso il presidio emiliano, che in una video intervista ad AboutPharma and Medical Devices ricorda anche quali sono gli strumenti per la diagnosi di COVID-19.

  • Angioedema ereditario, bene in fase II garadacimab, nuovo anticorpo monoclonale. Si darà sottocute una volta al mese

    Farmaci

    pharmastar.it

    Angioedema ereditario, bene in fase II garadacimab, nuovo anticorpo monoclonale. Si darà sottocute una volta al mese

    Mercoledi 8 Luglio 2020
      CSL Behring ha comunicato i risultati di uno studio clinico di fase 2 condotto con garadacimab (noto come CSL312), un anticorpo monoclonale sperimentale che agisce come inibitore del fattore XIIa (FXIIa mAb), in sviluppo come trattamento preventivo nell'angioedema ereditario (HAE).

    I dati, presentati al congresso digitale 2020 dell'Accademia Europea di Allergia e di Immunologia Clinica (EAACI), hanno mostrato che lo studio ha raggiunto il suo endpoint primario, dimostrando un minor numero di attacchi rispetto al placebo nei pazienti con HAE.

  • Alzheimer, trovati i messaggi in bottiglia dei neuroni malati

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    Alzheimer, trovati i messaggi in bottiglia dei neuroni malati

    Aprono a test del sangue per la diagnosi precoce

    Redazione ANSA 06 luglio 2020 10:16
    I neuroni colpiti da Alzheimer rilasciano dei 'messaggi in bottiglia' utili alla diagnosi (fonte: Pixabay) © Ansa

      Scoperti i 'messaggi in bottiglia' rilasciati nel circolo sanguigno dai neuroni colpiti da Alzheimer: racchiusi in piccole vescicole di membrana, sono dei filamenti di Rna specifici della malattia che potrebbero aprire la strada a nuovi test del sangue per la diagnosi precoce.
     
      Lo indica lo studio pubblicato sulla rivista Cells da Chiara Fenoglio e Maria Serpente, ricercatrici del gruppo coordinato da Elio Scarpini e Daniela Galimberti del Centro Dino Ferrari, di Policlinico e Università Statale di Milano.