Sonno

  • I recettori della melatonina svelano i loro segreti

    LeScienze.it 26 aprile 2019

    I recettori della melatonina svelano i loro segreti

    I recettori della melatonina svelano i loro segreti

        La realizzazione di una mappa dettagliata dei recettori cellulari della melatonina apre le porte allo sviluppo di farmaci per curare vari disturbi legati ad alterazioni dei ritmi circadiani, da quelli del sonno al diabete di tipo 2 

       Per la prima volta è stata ottenuta una mappa dettagliata dei due principali recettori cellulari per la melatonina, l'ormone che regola i nostri ritmi circadiani.

       La definizione della struttura di questi recettori, chiamati MT1 e MT2, permetterà di sviluppare farmaci più mirati ed efficaci per i disturbi del sonno e per altre condizioni patologiche correlate all'alterazione dei ritmi circadiani.
  • Trovati gli interruttori della buonanotte

    ansa.it

    Trovati gli interruttori della buonanotte

    La loro mappa 3D apre a future cure contro i disturbi del sonno

    Redazione ANSA 25 aprile 2019 11:52
    Sulla destra la rappresentazione grafica dei recettori della melatonina (fonte: Yekaterina Kadyshevskaya, Bridge Institute at USC Michelson Center for Convergent Bioscience) © Ansa

      Gli interruttori della "buonanotte", che assicurano un buon sonno, sono stati per la prima volta trovati e mappati in 3D: si tratta di due recettori della melatonina, la cui struttura non era mai stata osservata prima, e che ora potranno aprire la strada a nuove terapie e a farmaci più efficaci e sicuri per i disturbi del sonno e non solo. La ricerca, pubblicata sulla rivista Nature, è frutto di una collaborazione internazionale guidata dall'Università della California Meridionale (Usc) e getta finalmente luce sui meccanismi che regolano l'orologio biologico.

  • Scoperta la causa del sonno incontrollabile

    www.ansa.it

    Scoperta la causa del sonno incontrollabile

    L'assenza di un messaggero chimico all'origine della narcolessia

    Redazione ANSA ROMA 24 settembre 2018 15:22
    La scoperta, pubblicata sulla rivista Nature, grazie a ricercatori italiani © ANSA/Ansa La scoperta, pubblicata sulla rivista Nature, grazie a ricercatori italiani © Ansa