Comunicazione in Medicina


  • aboutpharma.com

    Pazienti che informano i professionisti sanitari, gli esempi virtuosi

    MedicineX di Stanford in Usa, Associons nos savoirs in Francia e nuovi progetti editoriali nelle riviste di settore come Bmj. La simbiosi tra paziente e medico (e non solo) sta modificando sempre più la gestione di una patologia

    di Francesca Sofia, Science Compass 11 Dicembre 2019

    La formazione di qualsiasi professionista sanitario non termina certo con la fine del corso di studi. E sempre di più l’istruzione medica universitaria si sta attrezzando per inglobare la prospettiva paziente-centrica nella pratica clinica al punto di prevedere una formazione erogata direttamente dai pazienti.

    Pionierismo, il programma Medicine X

    Un esempio pionieristico è rappresentato dal programma MedicineX di Stanford negli Usa che si basa sul modello di co-design e co-leadership “Everyone included”. Nato nel 2011 per coinvolgere i pazienti nella co-organizzazione di un congresso sulle tecnologie emergenti in medicina, “Everyone included” si fonda su principi come il rispetto reciproco e l’inclusività, e promuove un’idea di medicina in cui trattare tutte le persone coinvolte con la dignità che meritano e dare valore a ciascuno sulla base delle proprie esperienze, capacità e conoscenze. Questo programma è la prova che l’innovazione in medicina può essere drammaticamente accelerata quando pazienti, caregiver, medici e tecnici interagiscono senza gerarchie pre-imposte, ma nel rispetto reciproco delle singole competenze.


  • askanews.it

    Alleati per la Salute: un progetto digitale contro le fake news

    L'iniziativa di Novartis insieme alle associazioni dei pazienti

    Martedì 15 ottobre 2019 - 10:22
    Alleati per la Salute: un progetto digitale contro le fake news

     Milano, 15 ott. (askanews) – Vincere la sfida sempre più insidiosa delle fake news nella salute, fenomeno esploso con l’enorme diffusione della comunicazione digitale, sfruttando proprio le infinite potenzialità delle tecnologie digitali. Questo l’ambizioso obiettivo che si pongono le associazioni di pazienti italiane, da raggiungere attraverso un’innovativa piattaforma digital, che sarà implementata e sostenuta da Novartis, in grado di veicolare informazioni medico scientifiche autorevoli e ‘certificate’.


  • adnkronos.com

    Tumore, con la diagnosi si ammala tutta la famiglia

     SANITÀ Pubblicato il: 13/06/2019 18:21
    Tumore, con la diagnosi si ammala tutta la famiglia

       Se la ricerca fa progressi nella lotta ai tumori, c'è ancora molto da fare in concreto per semplificare la vita di chi è alle prese con questa battaglia. "Quando una donna si ammala, si ammala la famiglia. Troppo spesso inizia un'odissea, in segreto, in cerca del centro migliore o di una second opinion, i familiari si informano di nascosto o col passaparola. E questo non è giusto". A dirlo all'Adnkronos Salute è Marina Chiara Garassino, responsabile della Struttura semplice di oncologia medica toraco polmonare presso la Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e presidente di Women for Oncology (Wfo), che lancia un appello alle istituzioni per "la presa in carico delle famiglie", in vista dell'incontro 'Donne che curano...la famiglia', in programma il 17 giugno alla Sala della Regina di Montecitorio, a Roma.

  • ansa.it

    Umanizzare le cure dei tumori, progetto Italia a congresso mondiale

    Oncologi Aiom, l'obiettivo è contrastare la depressione del 70% dei malati

     Redazione ANSA CHICAGO 02 giugno 2019 10:54
    Un medico © ANSA

     CHICAGO - L'umanizzazione delle cure contro il cancro negli ospedali italiani diventa un esempio da seguire nel resto del mondo, a partire dall'obiettivo di contrastare l'ansia e la depressione che colpiscono il 70% dei nuovi malati di tumore e in forma grave un terzo di essi. Con un incremento degli interventi psico-sociali nei reparti di oncologia, è infatti possibile migliorare del dal 10 al 25% la qualità di vita dei pazienti colpiti da tumore. Per la prima volta un progetto scientifico, tutto italiano, dimostra e quantifica i benefici dell'umanizzazione delle cure destinate a chi sta affrontando il cancro. Si chiama HuCare-2 e i principali risultati sono stati presentati al Congresso della American Society of Clinical Oncology (ASCO).

  • pensiero.it

    In primo piano [libri]

    14 MAG 2019

    La cura più efficace? Un buon dialogo tra medici e pazienti

     Redazione "Il Pensiero Scientifico Editore" Notizie

       Arriva in libreria il nuovo volume di Silvana Quadrino intitolato Il dialogo e la cura. Le parole tra medici e pazienti, dedicato all’importanza della comunicazione nella relazione di cura. Tema che negli ultimi anni ha acquisito una rilevanza sempre maggiore, nelle sue declinazioni di medicina narrativa e counseling. L’autrice, che non è un medico e che proprio per questo, paradossalmente (ma non troppo) ha la capacità di leggere tra le righe di una comunicazione spesso ambivalente e fallace, raccoglie in questo volume una serie di utilissime riflessioni sulla centralità del dialogo tra medici e pazienti.


  • quotidianosanita.it

    Sperimentazioni cliniche. Da Palazzo Chigi arriva il via libera definitivo al decreto. Molte le novità introdotte: dai requisiti di idoneità delle strutture alla tutela dell’indipendenza e assenza di conflitti d’interesse. Ecco il testo esaminato

    Il testo esaminato si amplia di molto rispetto a quello, composto da soli due articoli, esaminato da Palazzo Chigi lo scorso 14 febbraio. In tutto 10 gli articoli inseriti. Tra le altre novità: dovranno essere disciplinate le procedure di valutazione e di autorizzazione delle sperimentazioni cliniche, verranno inoltre definiti criteri generali sulla base dei quali gli Atenei potranno attivare master finalizzati alla metodologia della ricerca clinica e conduzione e gestione degli studi clinici. IL TESTO

    08 MAG - È arrivato questa mattina il via libera definitivo da parte del Consiglio dei Ministri al decreto legislativo sulle sperimentazioni cliniche. Il testo esaminato, oltre a recepire alcune delle osservazioni avanzate da Regioni e Parlamento, si amplia di molto rispetto a quello, composto da soli due articoli, esaminato da Palazzo Chigi lo scorso 14 febbraio
     
    Il provvedimento attua quanto previsto dall'articolo 1, della legge 11 gennaio 2018, n. 3 (Legge Lorenzin) recante la delega al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali nonché disposizioni per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute. Il provvedimento approvato oggi consta di 10 articoli, l'ultimo dei quali reca la clausola di invarianza finanziaria: preliminarmente, difatti, si dà assicurazione che dall'attuazione delle misure previste dal presente decreto legislativo non derivano nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.


  • ansa.it

    Vaccini: 46% italiani teme effetti collaterali gravi

    Eurobarometro, lo crede anche il 48% degli europei

    Redazione ANSA BRUXELLES 26 aprile 2019 12:47 
     © ANSA


  • pensiero.it

    Perché crediamo alle bufale?

     

        Dal 2 al 5 maggio si terrà a Dogliani, nelle Langhe, l’ottava edizione del Festival della Tv e dei nuovi media. Quest’anno, tra gli organizzatori, sarà presente anche  la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo) che parteciperà al festival con due eventi, entrambi in programma venerdì 3 maggio. Si tratta del talk show ‘Percezioni della realtà e fake news: perché crediamo alle bufale. Giornalismo e bias cognitivi” e, a seguire,  dello spettacolo divulgativo “Flow – la mente latente” ideato e interpretato dal medico e giornalista scientifico Michele Cassetta, che avrà sul palco anche il trombonista Gianluca Petrella e il comico Gene Gnocchi.


  • marionegri.it

    I nuovi corsi su Digital Health, Social media e PubMed 

    Il Laboratorio di Informatica Medica del Dipartimento Salute Pubblica dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche "Mario Negri" IRCCS di Milano propone una nuova edizione dei corsi sull'uso dei social media per la comunicazione e la promozione della salute e sull'impiego di database entrati ormai a far parte degli strumenti di lavoro del medico e dell'operatore sanitario come PubMed/Medline.

    Accanto a questi due storici corsi è stato attivato uno nuovo corso riguardante la digital health, le terapie digitali (digital therapeutics) e le loro possibili applicazioni.

  • aboutpharma.com

    Ad tracking, un grande problema anche nei siti web sulla salute

    Lo studio danese Cookiebot con il suo report "Ad tech surveillance on the public sector web 2019" analizza il fenomeno e sottolinea come l'89% dei siti web istituzionali in Europa sia monitorato da terze parti con finalità pubblicitarie. Per la sanità la quota delle landing page arriva al 52%. In Italia la media si attesta al 47%


    Cure sanitarie

       Anche i siti web sulla salute non sono esenti dal fenomeno dell’ad tracking. In sostanza siti web istituzionali presentano strumenti web che raccolgono dati sul comportamento degli utenti a fini pubblicitari. Spesso a insaputa sia delle amministrazioni che degli utenti stessi. Il dato è piuttosto alto e coinvolge tutta l’Europa, compresa l’Italia. A dirlo è lo studio danese Cookiebot con il suo report “Ad tech surveillance on the public sector web 2019”. Il documento analizza il fenomeno e sottolinea come l’89% dei siti web istituzionali in Europa sia monitorato da terze parti con finalità pubblicitarie. Per la sanità la quota delle landing page arriva al 52%. In Italia la media si attesta al 47%.

  • adnkronos.com

    La parola che cura, così un medico empatico 'accende' il cervello del malato

     MEDICINA Pubblicato il: 12/02/2019 18:25
    La parola che cura, così un medico empatico 'accende' il cervello del malato

    Cosa indossare sotto il camice bianco quando ci si appresta a incontrare un paziente? E' presto detto: una buona dose di gentilezza e uno stile di comunicazione adeguato ai bisogni del malato, dai toni ai gesti. Perché le parole possono essere macigni, ma anche scintille che accendono una reazione positiva in chi si ha di fronte, toccando le corde giuste o meglio le giuste aree del cervello. Di qualcosa che era stato finora teorizzato e verificato sul campo, oggi si hanno anche le 'prove fotografiche': nella relazione di cura, parole gentili pronunciate dal medico nel modo migliore e al momento opportuno scatenano una reazione a livello neurale e favoriscono comportamenti virtuosi nel paziente che la malattia la vive sulla sua pelle e deve trovare le risorse per combatterla.