Farmacovigilanza

  • Ema. Limitare uso creme ad alto contenuto di estradiolo


    quotidianosanita.it

    Ema. Limitare uso creme ad alto contenuto di estradiolo

    Lo ha comunicato il Comitato per la Valutazione dei Rischi per la Farmacovigilanza dell'EMA (PRAC). I dati su queste creme (usate per trattare i sintomi dell’atrofia vaginale) mostrano che nelle donne in post menopausa che usano tali creme, i livelli di estradiolo nel sangue si sono rilevati più alti dei livelli normali per il periodo post menopausale. IL COMUNICATO EMA

    17 GEN - Il Comitato per la Valutazione dei Rischi per la Farmacovigilanza dell'EMA (PRAC) ha confermato la raccomandazione di limitare l’uso di creme ad alto dosaggio, contenenti 100 microgrammi di estradiolo per grammo (0,01%), ad un unico ciclo di trattamento della durata massima di 4 settimane. Ciò fa seguito ad un riesame della raccomandazione di ottobre 2019 che è stata richiesta da una delle aziende che commercializzano creme a base di estradiolo ad alto dosaggio.

  • Ema. Non utilizzare il farmaco Picato: “Rischio sviluppo cancro della pelle”

    rischio sicurezza

    quotidianosanita.it

    Ema. Non utilizzare il farmaco Picato: “Rischio sviluppo cancro della pelle”

    L’Agenzia europea del farmaco raccomanda ai pazienti di smettere di usare il gel per il trattamento della cheratosi attinica della pelle in attesa della conclusione della revisione della sicurezza del medicinale. LA NOTA EMA

    17 GEN - L'Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) raccomanda ai pazienti di smettere di usare il medicinale Picato (ingenol mebutato), un gel per il trattamento della cheratosi attinica della pelle, mentre continua la revisione della sicurezza del medicinale da parte dell’Agenzia.

  • Ranitidina, GSK interrompe la distribuzione e ritira il prodotto dal mercato

    Sanità

    pharmastar.it

    Ranitidina, GSK interrompe la distribuzione e ritira il prodotto dal mercato

    Sabato 12 Ottobre 2019  Davide Cavaleri

    Dopo l’avvertimento della Fda statunitense sulla presenza di una sostanza nociva all’interno dei medicinali a base di ranitidina, GlaxoSmithKline ha deciso seguire l’esempio delle altre case farmaceutiche coinvolte, interrompendo la distribuzione del prodotto e predisponendone il ritiro dagli scaffali delle farmacie.

    Nei giorni scorsi l'agenzia regolatoria britannica per i medicinali e i prodotti sanitari ha comunicato che la multinazionale ha informato che sta richiamando tutte le confezioni di ranitidina dai punti vendita «a causa di una possibile contaminazione con un'impurità, la N-nitrosodimetilammina (NDMA), che ha un potenziale genotossico e cancerogeno».
  • Ritirato anti-acido 'made in India', contiene impurità cancerogene


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    Ritirato anti-acido 'made in India', contiene impurità cancerogene

     FARMACEUTICA Pubblicato il: 20/09/2019 17:51

    Ritirato anti-acido 'made in India', contiene impurità cancerogene   Maxi ritiro di medicinali anti-acido 'made in India'. L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) annuncia infatti in un comunicato di aver disposto il ritiro dalle farmacie e dalla catena distributiva di tutti i lotti di medicinali contenenti il principio attivo ranitidina prodotto presso l'officina farmaceutica Saraca Laboratories ltd - India. Il motivo è la presenza, in alcuni di questi lotti, di un'impurezza denominata N-nitrosodimetilammina (Ndma) appartenente alla classe delle nitrosammine, già rilevata nel 2018 in una classe di farmaci anti-ipertensivi (sartani). La Ndma è classificata come sostanza probabilmente cancerogena per l'uomo dall'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sulla base di studi condotti su animali.

  • Regione, integratori sotto la lente del Centro regionale di farmacovigilanza


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    Regione, integratori sotto la lente del Centro regionale di farmacovigilanza

     MEDICINA Pubblicato il: 22/05/2019 17:32
    Epatite da integratori curcuma, in Toscana 4 casi su 10

    Il Centro regionale toscano di farmacovigilanza, in stretta collaborazione con il Centro di riferimento regionale toscano per la fitoterapia e l'Istituto superiore di sanità, sta approfondendo lo studio di possibili effetti epatici associati all'uso di integratori alla curcuma, dopo che "l'Istituto superiore di sanità - sottolinea la Regione in una nota - ha segnalato negli ultimi giorni almeno 10 casi di epatite colestatica acuta, non infettiva e non contagiosa, riconducibili al consumo di integratori alimentari a base di curcuma. Al momento attuale, 4 di questi casi si sono verificati in Toscana. Tutti i casi si sono risolti favorevolmente".

  • Allerta dell'Agenzia del farmaco su alcuni antibiotici, a rischio di reazioni


    ansa.it

    Allerta dell'Agenzia del farmaco su alcuni antibiotici, a rischio di reazioni

    Per gravi effetti collaterali, saranno ritirati dal commercio

    Redazione ANSA ROMA 14 aprile 2019 19:54
    Allerta dell'Agenzia del farmaco su alcuni antibiotici, a rischio di reazioni © Ansa

    Allerta dell'Agenzia Italiana del farmaco (Aifa) su alcuni antibiotici di uso comune per il rischio di gravi effetti collaterali "invalidanti, di lunga durata e potenzialmente permanenti". Si tratta di medicinali che contengono fluorochinoloni e chinoloni, che verranno ritirati dal commercio. L'Agenzia ha diffuso una nota con delle indicazioni rivolte ai medici.

    "Sono state segnalate con gli antibiotici chinolonici e fluorochinolonici - si legge nell'allerta pubblicata sul sito dell'Aifa - reazioni avverse invalidanti, di lunga durata e potenzialmente permanenti, principalmente a carico del sistema muscoloscheletrico e del sistema nervoso. Di conseguenza, sono stati rivalutati i benefici ed i rischi di tutti gli antibiotici chinolonici e fluorochinolonici e le loro indicazioni nei paesi dell'UE. I medicinali contenenti cinoxacina, flumechina, acido nalidixico e acido pipemidico verranno ritirati dal commercio".