hi-tech


  • quotidianosanita.it

    L’ospedale del futuro è sempre più hi-tech

    Oggi è possibile gestire in modo automatizzato il farmaco, dal momento della prescrizione alla somministrazione al letto del paziente. Si tratta di sistemi che necessitano di un investimento iniziale, per finanziare l’innovazione, ma che permettono di azzerare gli sprechi, risparmiare sui consumi e migliorare la sicurezza dei pazienti, oltre a facilitare il lavoro degli operatori sanitari. Se ne è parlato durante un convegno a Milano

    29 NOV - Aumenta la sicurezza dei pazienti e l’aderenza alla terapia, elimina sprechi e inefficienze, permettendo un controllo ottimale dei costi. La gestione automatizzata del farmaco per alcune strutture italiane – lombarde e non solo – è già realtà. Se ne è parlato a Milano giovedì 21 novembre all’interno del convegno “Tracciabilità, sicurezza ed efficienza nell’ospedale del futuro”, promosso dall’associazione “Tra il Dire e il Fare”, che ha visto la presenza di istituzioni e dirigenti della sanità regionale.


  • ansa.it

    I Big Data trasformano vecchi farmaci in nuovi

    Con un algoritmo messo a punto in Italia

    Monica Nardone 18 novembre 2019 17:19
    Algoritmi e Big Data permettono di utilizzare vecchi farmaci in modo nuovo © AnsaBig data, biologia e genomica scoprono come ottenere un nuovo farmaco da uno vecchio: un algoritmo ha analizzato le proprietà molecolari di un vecchio farmaco usato contro alcuni tumori e ha visto che funziona anche contro la sindrome metabolica. La ricerca, pubblicata sulla rivista Nature Communications, si deve all'università di Trento.


  • ansa.it

    Lo smartphone sull'ombelico monitora cuore e stress

    Studio italiano apre a nuovi usi nell'ambito della salute

    Redazione ANSA 30 ottobre 2019 10:43
    Lo smartphone diventa un amico del cuore (fonte: Pixabay) © Ansa

    Lo smartphone appoggiato per 30 secondi sull'ombelico può monitorare il livello di stress psico-fisico. Non servono ulteriori periferiche o dispositivi indossabili: basta sfruttare i suoi normali sensori di accelerazione, con i quali è possibile misurare la frequenza cardiaca rilevando le vibrazioni meccaniche prodotte dal cuore a ogni battito. Si aprono dunque nuove prospettive per l'uso del telefonino come strumento di auto-monitoraggio della salute, secondo quanto emerge dallo studio pubblicato sulla rivista Sensors dal Politecnico di Milano in collaborazione con l'Irccs Istituto Auxologico Italiano.


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    Uomo paralizzato cammina usando un esoscheletro col pensiero

    Sul suo cervello posti sensori che 'leggono' i comandi motori

    Redazione ANSA ROMA 04 ottobre 2019 17:50
    Uomo paralizzato cammina usando un esoscheletro col pensiero (fonte: Fonds de dotation Clinatec) © ANSA  Un uomo completamente paralizzato, a causa di una caduta da 15 metri di altezza avvenuta 4 anni fa, torna a camminare e a muovere le braccia, sorretto da un esoscheletro che il giovane, 30 anni, controlla col pensiero. È il traguardo reso noto sulla rivista Lancet Neurology e messo a segno presso l'Université Grenoble Alpes in Francia. Si tratta di un risultato ancora preliminare perché l'esoscheletro è sorretto a sua volta in alto, quindi l'uomo non è libero di andare dove vuole, ma una volta risolti i problemi di bilanciamento gli scienziati francesi sperano di poter 'liberare' l'esoscheletro dal suo supporto superiore.


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    Un occhio su chip, creato in 3D con cellule umane

    Modello dotato di palpebra, cornea e lacrime per testare farmaci

    Elisa Buson MILANO 06 agosto 2019 0 9:30
    L'immagine in 3D dell'occhio © Ansa  Un occhio artificiale da fantascienza e' stato creato in miniatura su un chip grazie a un modello 3D fatto con cellule umane che riproducono gli strati più superficiali, ovvero la cornea e la congiuntiva. Lubrificato da lacrime artificiali e protetto da una palpebra gelatinosa che si apre e si chiude, in futuro potrebbe essere usato al posto di modelli animali per studiare disturbi come l'occhio secco e per testare nuovi farmaci. A indicarlo è lo studio pubblicato sulla rivista Nature Medicine dal gruppo di ricerca di Dongeun Huh, presso l'Università della Pennsylvania a Philadelphia.


  • ansa.it

    Sarcomi, diagnosi e interventi più precisi con hi-tech e 3D

    Con le nuove tecnologie strategie di cura sempre più personalizzate

    Redazione ANSA ROMA 04 agosto 2019 15:05
    Sarcomi, diagnosi e interventi più precisi con hi-tech e 3D © Ansa Diagnosi iper precise, nuovi farmaci, radioterapia che preserva al massimo i tessuti sani, interventi chirurgici pianificati a perfezione e protesi sempre più adattabili. Le nuove tecnologie e la stampa in 3D stanno rivoluzionando le cure per i sarcomi, migliorando la possibilità di declinarle sempre più 'a misura di paziente'. "Accanto alla rivoluzione in corso in ambito terapeutico, a fare passi da gigante negli ultimi anni è stata l'evoluzione della radiodiagnostica, attraverso strumenti già disponibili nel nostro Paese", spiega Massimo Eraldo Abate, direttore del Reparto di Oncologia Pediatrica all'ospedale Santobono-Pausilipon di Napoli.


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    L'intelligenza artificiale prevede la progressione dell'Alzheimer

    Un test messo a punto al Mit aiuterà a calibrare le terapie

    Redazione ANSA 05 agosto 2019 08:05
    Un test basato sull'intelligenza artificiale, messo a punto al Mit, riesce a prevedere la progressione del morbo di Alzheimer nei due anni successivi (fonte: Christine Daniloff, MIT) © Ansa

    L'intelligenza artificiale riesce a prevedere il declino cognitivo legato al morbo di Alzheimer nell'arco dei successivi due anni, fornendo un aiuto concreto alla ricerca volta a mettere a punto nuove terapie e a individuare i pazienti che potrebbero rispondere meglio a quelle attualmente disponibili. Il sistema e' stato messo a punto negli Stati Uniti, presso il Media Lad del Massachusetts Institute of Technology (Mit), e la presentazione e' prevista nella conferenza su Apprendimento delle macchine e salute.

  • ansa.it

    Il cerotto che ripara le ferite ispirandosi agli embrioni

    Utilizza la stessa proteina per guarire senza lasciare cicatrici

    Redazione ANSA 26 luglio 2019 00:43
    Il cerotto che aiuta le ferite a rimarginarsi rapidamente (fonte: Wyss Institute at Harvard University) © Ansa

     Un cerotto riesce a riparare le ferite ispirandosi agli embrioni e alla loro capacità di guarire qualsiasi lesione della pelle senza lasciare cicatrici.
    Utilizza infatti la stessa proteina, chiamata actina: prodotta dalle cellule embrionali della pelle, ogni volta che c'è una ferita di attiva 'tirando' i bordi della ferita tutti insieme in modo da sigillarla.
    A riprodurre in un cerotto questa capacità che si perde negli organismi adulti è stato il gruppo dell'Università di Harvard guidato da Benjamin Freedman.