Info e Salute


  • adnkronos.com

    Lyme, ecco la malattia che tormenta le star

     MEDICINA Pubblicato il: 09/01/2020 15:54
    Lyme, ecco la malattia che tormenta le star

     Prima del cantante 25enne Justin Bieber ha tormentato anche altre star, dalla conduttrice tv di casa nostra Victoria Cabello alla modella Bella Hadid, fino a un'altra cantante, Avril Lavigne. Anche loro, come la popstar canadese, hanno raccontato pubblicamente il calvario vissuto con la malattia di Lyme.

     Nota anche come borreliosi di Lyme, un nome che è quello della città americana in cui venne descritto il primo caso nel 1975, questa malattia viene trasmessa dalla puntura di zecche infettate da un gruppo specifico di batteri (l'agente patogeno è la Borrelia). E, come riporta EpiCentro, portale dell'epidemiologia curato dall'Istituto superiore di sanità (Iss), è oggi la più diffusa e rilevante patologia trasmessa da vettore con diffusione nelle zone geografiche temperate. Seconda, per numero di casi, solo alla malaria fra le malattie che richiedono un vettore artropode per la diffusione.


  • quotidianosanita.it (lettere al direttore)

    L’importanza di comunicare bene in sanità

    Cristina Da Rold Giornalista sanitaria Consulente Comunicazione e Social Media, Ufficio OMS di Venezia Fondatrice di HealthCom Program 08 GEN  - Gentile Direttore,
     in questi ultimi anni mi è capitato in più occasioni di essere invitata come relatrice a convegni, workshop, festival, corsi di formazione ECM, per parlare di comunicazione sanitaria, in particolare sui social network. Il più delle volte si è trattato di interventi di un’ora, talvolta di due ore, con l’arduo obiettivo di raccontare perché comunicare la salute sui social media è oggi molto importante in una prospettiva di promozione della salute e prevenzione, e come farlo in maniera efficace.

     Ogni volta per me è una bella sfida, dalla quale traggo utili spunti a partire dalle domande che l’uditorio mi pone, che mi aiutano a inquadrare i dubbi, le perplessità. Il risultato è che qualcuno, dopo il mio intervento, mi ferma per chiedermi qualche dritta operativa sull’uso degli strumenti, o la mia email per eventuali consulenze per un progetto in fase di elaborazione. Ma al tempo stesso, ogni volta torno a casa anche con una frustrazione: quella di non essere davvero riuscita a lasciare degli strumenti davvero operativi, su come far sì che l’attività sui social sia realmente efficace. Anche perché il più delle volte i destinatari di questi corsi sono clinici, che non hanno fra i loro compiti la comunicazione, come è ovvio che sia.


  • agi.it 

    16:17, 02 gennaio 2020

    L'intelligenza artificiale di Google per lo screening del cancro al seno 

    Messo a punto un modello in grado di individuare i tumori inizialmente ignorati dai medici e di ridurre i falsi positivi nei pazienti che non avevano il cancro. Algoritmo ancora in fase di test

    google screening cancro seno

      Google ha sviluppato un sistema di intelligenza artificiale in grado di eguagliare o addirittura superare i medici nel rilevare il cancro al seno. Anche se continuano a esserci casi in cui i camici bianchi battono la macchina. Queste, in estrema sintesi, le conclusioni di uno studio condotto da ricercatori britannici e americani e pubblicato sulla rivista Nature. Per addestrare l'intelligenza artificiale sono state utilizzate migliaia di mammografie di donne nel Regno Unito e negli Stati Uniti. Alla fine si è riusciti a ottenere un modello in grado di individuare i tumori che erano stati inizialmente ignorati dai medici e di ridurre i falsi positivi nei pazienti che non avevano il cancro. In particolare, il sistema di intelligenza artificiale è stato testato su mammografie di oltre 25mila donne nel Regno Unito e 3mila donne negli Stati Uniti.


  • ansa.it

    Nel 2018 niente cure per 18 milioni di europei

    Italia meglio della media con 1,6 milioni, ma peggio per i costi

    Redazione ANSA ROMA 16 dicembre 2019 15:52
    18 milioni di europei senza cure © Ansa

      Durante lo scorso anno, 18 milioni di cittadini europei, circa il 3,6%, non si è sottoposto alle cure mediche di cui aveva bisogno. E tale percentuale in Italia ha riguardato il 2,6% della popolazione, ovvero quasi 1,6 milioni di persone, un numero più basso della media dei 28 Stati membri dell'Unione Europea, ma in cui pesano particolarmente i costi elevati. A rivelarlo è l'Eurostat, che ha diffuso una statistica relativa ai dati del 2018.

  • aboutpharma.com

    Pazienti che informano i professionisti sanitari, gli esempi virtuosi

    MedicineX di Stanford in Usa, Associons nos savoirs in Francia e nuovi progetti editoriali nelle riviste di settore come Bmj. La simbiosi tra paziente e medico (e non solo) sta modificando sempre più la gestione di una patologia

    di Francesca Sofia, Science Compass 11 Dicembre 2019

    La formazione di qualsiasi professionista sanitario non termina certo con la fine del corso di studi. E sempre di più l’istruzione medica universitaria si sta attrezzando per inglobare la prospettiva paziente-centrica nella pratica clinica al punto di prevedere una formazione erogata direttamente dai pazienti.

    Pionierismo, il programma Medicine X

    Un esempio pionieristico è rappresentato dal programma MedicineX di Stanford negli Usa che si basa sul modello di co-design e co-leadership “Everyone included”. Nato nel 2011 per coinvolgere i pazienti nella co-organizzazione di un congresso sulle tecnologie emergenti in medicina, “Everyone included” si fonda su principi come il rispetto reciproco e l’inclusività, e promuove un’idea di medicina in cui trattare tutte le persone coinvolte con la dignità che meritano e dare valore a ciascuno sulla base delle proprie esperienze, capacità e conoscenze. Questo programma è la prova che l’innovazione in medicina può essere drammaticamente accelerata quando pazienti, caregiver, medici e tecnici interagiscono senza gerarchie pre-imposte, ma nel rispetto reciproco delle singole competenze.


  • ansa.it

    Daltonismo, in trenta immagini il mondo con meno colori

    Progetto Fondazione,negli scatti tre tipi di difetti della vista

    Redazione ANSA ROMA 10 dicembre 2019 16:24

    Un esempio di deuteranopia (https://www.lenstore.it/vc/mondo-di-colori/) © Ansa Un esempio di deuteranopia ( https://www.lenstore.it/vc/mondo-di-colori/  )

    Non sono in grado di percepire la luce rossa e per questo hanno difficoltà a differenziare il rosso dal verde (protanopia); oppure non sono in grado di percepire la luce verde, distinguendolo a difficoltà dal rosso e da alcune tonalità di grigio, viola e blu (deuteranopia); o ancora, non sono in grado di percepire la luce blu, con difficoltà a distinguere il colore azzurro dal grigio, il viola scuro dal nero, il verde dal blu e l'arancione dal rosso (tritanopia). Sono i tre tipi di daltonismo, al centro di un progetto con cui la Fondazione Colour Blind Awareness ha voluto dimostrare, tramite uno speciale software, come chi soffre di questo difetto di vista vede più di 30 luoghi attorno al mondo (queste le immagini originali).


  • malattiacomeopportunita-corriere.it

    Ho scoperto di avere la Malattia di Anderson Fabry. E così anche mio figlio e altri familiari. Ma ci reputo molto fortunati perché esistono farmaci per controllarne i sintomi. E soprattutto perché così ho conosciuto la solidarietà tra genitori e l’unione che fa la forza

    1 DICEMBRE 2019 a cura di Ruggiero Corcella 

    GettyImages

      Un giorno come gli altri ti svegli e dovrai fare fronte ai soliti impegni quotidiani, non sai ancora che questo giorno di settembre rimarrà per sempre inciso nella tua mente. Oggi, ricordando quei momenti, penso che questa circostanza abbia rappresentato per me e la mia famiglia un colpo di fortuna: grazie ad alcune alterazioni presenti in esami diagnostici specifici, che riguardavano mia madre e che io stessa sottoposi all’attenzione di medici specialisti , questi orientarono i loro sospetti verso una malattia del metabolismo, la Malattia di Anderson Fabry, che adesso so essere una malattia X-Linked, dove non solo i maschi, ma anche le femmine eterozigoti possono manifestare segni o sintomi di malattia.


  • quotidianosanita.it

    Se l'accertamento è incompleto, il paziente deve essere indirizzato su un centro più specializzato. Medico condannato per una malformazione fetale non rilevata

    Secondo la Cassazione (terza sezione civile, sentenza 30727/2019) è punibile un medico che non ha informato la paziente non potendo visualizzare per intero il feto, circa la possibilità di ricorrere a un centro di più elevato livello di specializzazione, per poter eventualmente esercitare il diritto di interrompere la gravidanza in presenza dei dovuti presupposti. LA SENTENZA.

    27 NOV  - Il medico che da un’ecografia che non gli ha consentito di visualizzare per intero il feto, non si accorge di una malformazione e formula una diagnosi di normalità, non è esente da responsabilità medica.

    Lo ha stabilito la Cassazione (terza sezione civile, sentenza 30727/2019) nei confronti di un medico che non ha informato la paziente non potendo visualizzare per intero il feto, circa la possibilità di ricorrere a un centro di più elevato livello di specializzazione, per poter eventualmente esercitare il diritto di interrompere la gravidanza in presenza dei dovuti presupposti.

    Il fatto
    La mancata visione per intero del feto durante un’ecografia di controllo non aveva messo in evidenza la grave malformazione sindrome facio-auricolo-vertebrale, connotata da marcata asimmetria facciale, e dalla completa assenza del padiglione auricolare destro e accentuata da appendici preauricolari) che avrebbe successivamente (alla nascita) provocato ai genitori e all’altro figlio della coppia, anche perché inattesa, un grave trauma psichico, con ripercussioni a livello psicologico sull'altro figlio e la perdita di un'importante occasione lavorativa per uno dei genitori.

  • ansa.it

    Italiani più attenti alla salute, 2 su 3 s'informano sul web

    Sondaggio Iqvia, medico resta baluardo, ma paziente vuole essere protagonista scelte

    Di Silvana Logozzo ROMA 24 novembre 201 18:23
    Le donne consultano internet più spesso rispetto agli uomini © Ansa


  • pharmastar.it

    Farmaci anti-TNF e vaccino anti-herpes zoster: nessun problema di safety #ACR2019

    Giovedi 21 Novembre 2019  NC

    I risultati di uno studio presentato nel corso del congresso annuale dell’American College of Rheumatology (ACR) hanno confermato la sicurezza del vaccino a virus vivo contro l’herpes zoster in pazienti in trattamento con farmaci anti-TNF per varie indicazioni in reumatologia.

    Lo studio, pertanto, dissipa i dubbi legati alla pratica vaccinale di questi pazienti in ragione del rischio potenziale di infezioni legato al trattamento con i farmaci anti-TNF.
  • Antibioticoresistenza. L’Italia mantiene il record di decessi correlati: ogni anno 10 mila morti, in tutta Europa sono 33 mila. I nuovi dati dell’Iss

    “Gli ultimi dati disponibili – sottolinea Annalisa Pantosti dell'Iss – mostrano livelli di antibiotico-resistenza e di multi-resistenza delle specie batteriche sotto sorveglianza ancora molto alti, nonostante gli sforzi notevoli messi in campo finora, come la promozione di un uso appropriato degli antibiotici e di interventi per il controllo delle infezioni nelle strutture di assistenza sanitaria”. Siamo sopra la media Ue per tutti gli 8 patogeni sotto sorveglianza.

    19 NOV - In Italia nel 2018, come riporta oggi il sito del ministero della Salute, le percentuali di resistenza alle principali classi di antibiotici per gli otto patogeni sotto sorveglianza (Staphylococcus aureus, Streptococcus pneumoniae, Enterococcus faecalis, Enterococcus faecium, Escherichia coli, Klebsiella pneumoniae, Pseudomonas aeruginosa e Acinetobacter species) si mantengono più alte rispetto alla media europea, pur nell’ambito di un trend in calo rispetto agli anni precedenti.


  • ansa.it

    Nasce Conneggs, il primo social network sulla fertilità

    L'ideatrice è tedesca, vive in Italia da 20 anni ed è madre di due bambini nati con tecniche di Pma

    Redazione ANSA ROMA 11 novembre 2019 15:28


  • pharmastar.it

    Nasce GLOBEE, l'osservatorio mondiale di GIMBE sulle evidenze scientifiche in medicina

    Lunedi 11 Novembre 2019  Redazione

    Per una ricerca realmente finalizzata a migliorare la salute delle persone e la sostenibilità dei sistemi sanitari, la fondazione GIMBE ha lanciato il progetto "GLOBEE". L'obiettivo è monitorare pubblicazione, implementazione e impatto degli standard internazionali realizzati per ottimizzare produzione, sintesi e trasferimento delle evidenze scientifiche alla pratica professionale, alle politiche sanitarie e alle scelte dei pazienti.

    La 9a edizione della International Conference for Evidence-based Healthcare Teachers and Developers, (Taormina, 6-9 novembre 2019) organizzata dalla Fondazione GIMBE, ha riunito in Italia oltre 200 tra i massimi esperti mondiali provenienti da 33 paesi di tutti i continenti per discutere delle sfide che deve affrontare l’ecosistema delle evidenze scientifiche.

    «Analogamente agli ecosistemi presenti in natura – ha esordito Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE – l’ecosistema delle evidenze scientifiche è influenzato da tre componenti: gli esseri viventi, ovvero gli innumerevoli attori della sanità e della ricerca con le loro competizioni, collaborazioni e conflitti di interesse; i fattori ambientali, ossia le determinanti sociali, culturali economiche e politiche; la componente non vivente, ovvero le evidenze scientifiche attraverso i processi di produzione, sintesi e trasferimento alle decisioni professionali e di politica sanitaria e alle scelte di cittadini e pazienti».

  • quotidianosanita.it

    Gran Bretagna. Codici bianchi in farmacia per ridurre il sovraffollamento nei Pronto soccorso del Nhs

    Superata la prima fase sperimentale prende il via il nuovo servizio del National health service britannico. I pazienti con codici bianchi o con richieste meno urgenti, legate ad esempio alla necessità di avere le prescrizioni o un consulto, possano andare o essere dirottati dal 111, numero per le emergenze non gravi, nelle farmacie di comunità che hanno aderito al servizio, evitando così che vadano al pronto soccorso. LE LINEE GUIDA

    04 NOV - Codici bianchi come per esempio influenza, febbre, raffreddore, diarrea, reazioni allergiche e costipazione in farmacia per evitare il sovraffollamento dei Pronto soccorso. È quanto prevede un nuovo servizio del National Health Service (NHS) inglese. Il servizio si chiama Cpcs (Community pharmacy consultation service), e ha come obiettivo quello di ridurre l’affollamento del pronto soccorso con l’aiuto delle farmacie. In particolare, il nuovo servizio prevede che i pazienti con codici bianchi o con richieste meno urgenti, legate ad esempio alla necessità di avere le prescrizioni o un consulto, possano andare o essere dirottati dal 111, numero per le emergenze non gravi, nelle farmacie di comunità che hanno aderito al servizio, evitando così che vadano al pronto soccorso.


  • askanews.it

    Alleati per la Salute: un progetto digitale contro le fake news

    L'iniziativa di Novartis insieme alle associazioni dei pazienti

    Martedì 15 ottobre 2019 - 10:22
    Alleati per la Salute: un progetto digitale contro le fake news

     Milano, 15 ott. (askanews) – Vincere la sfida sempre più insidiosa delle fake news nella salute, fenomeno esploso con l’enorme diffusione della comunicazione digitale, sfruttando proprio le infinite potenzialità delle tecnologie digitali. Questo l’ambizioso obiettivo che si pongono le associazioni di pazienti italiane, da raggiungere attraverso un’innovativa piattaforma digital, che sarà implementata e sostenuta da Novartis, in grado di veicolare informazioni medico scientifiche autorevoli e ‘certificate’.


  • pharmastar.it

    Caso ranitidina, l'Agenzia europea chiede test su tutti i farmaci per le impurità a base di nitrosoamine

    Giovedi 26 Settembre 2019  Redazione 

    Dopo il ritiro dei lotti dei medicinali contenenti ranitidina prodotti presso un’officina farmaceutica indiana a causa della presenza di impurità potenzialmente cancerogene a base di nitrosoamine, disposto pochi gironi fa dall’Aifa, è scattato l’allarme a livello europeo.

    Il motivo del ritiro è la presenza, in alcuni di questi lotti, di una impurezza denominata N-nitrosodimetilammina (NDMA) appartenente alla classe delle nitrosammine, già rilevata nel 2018 in una classe di farmaci anti-ipertensivi (sartani).

  • adnkronos.com

    Home . Salute . Farmaceutica .

    Ritirato anti-acido 'made in India', contiene impurità cancerogene

     FARMACEUTICA Pubblicato il: 20/09/2019 17:51

    Ritirato anti-acido 'made in India', contiene impurità cancerogene   Maxi ritiro di medicinali anti-acido 'made in India'. L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) annuncia infatti in un comunicato di aver disposto il ritiro dalle farmacie e dalla catena distributiva di tutti i lotti di medicinali contenenti il principio attivo ranitidina prodotto presso l'officina farmaceutica Saraca Laboratories ltd - India. Il motivo è la presenza, in alcuni di questi lotti, di un'impurezza denominata N-nitrosodimetilammina (Ndma) appartenente alla classe delle nitrosammine, già rilevata nel 2018 in una classe di farmaci anti-ipertensivi (sartani). La Ndma è classificata come sostanza probabilmente cancerogena per l'uomo dall'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sulla base di studi condotti su animali.


  • corriere.it/salute

    Scambio di farmaci, 17 bambini con la sindrome da «lupo mannaro»

    I bambini hanno assunto minoxidil (che cura l’alopecia) invece di omeprazolo (che serve per il reflusso). Ai piccoli, molti sotto l’anno, sono cresciuti peli su viso e corpo

    di Cristina Marrone 
    La piccola che oggi ha 26 mesi con il padre. La bambina soffre di ipertricosi dopo aver assunto un farmaco che serve per curare l’alopecia venduto come omeoprazolo (foto EL MUNDO) La piccola che oggi ha 26 mesi con il padre. La bambina soffre di ipertricosi dopo aver assunto un farmaco che serve per curare l’alopecia venduto come omeoprazolo (foto EL MUNDO)

      Il 16 aprile scorso Amaya chiese al pediatra un appuntamento perché la figlia, allora di 22 mesi, aveva capelli sul viso. «Il medico ci ha chiesto se c’era qualcuno in famiglia che fosse molto peloso, ma abbiamo risposto di no. Mio marito, come si vede nella foto, non ha un pelo sulla schiena» ha spiegato la donna a El Mundo. Il caso di questa bimba è stato tra i primi registrati in Spagna di bambini affetti da ipertricosi (crescita eccessiva di capelli) dopo aver assunto sciroppo erogato come omeprazolo (usato per il reflusso) ma contenente minoxidil, principio attivo utilizzato per trattare l’alopecia, la perdita di capelli «a macchie».


  • agi.it

    AGI >Salute

    Paura listeriosi, ecco cos'è e come si previene

    Gli alimenti principalmente associati all'infezione da listeriosi comprendono: pesce, carne e verdure crude, latte non pastorizzato e latticini come formaggi molli e burro, cibi trasformati e preparati (pronti all'uso)

     24 agosto 2019,10:02
    listeriosi epidemia sintomi

    La listeriosi, tornata a far parlare di sé dopo i numerosi casi in Spagna, è un'infezione causata dal batterio Listeria monocytogenes, generalmente dovuta all'ingestione di cibo contaminato e pertanto classificata fra le malattie trasmesse attraverso gli alimenti.

    "Nei Paesi occidentali, la malattia si sta rivelando sempre più un importante problema di sanità pubblica", si legge sul sito Epicentro dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss).  "Seppur relativamente rara, infatti, si può manifestare con un quadro clinico severo e tassi di mortalità elevati soprattutto in soggetti fragili quali neonati, anziani, donne gravide e adulti immuno-compromessi. Inoltre, negli ultimi anni, si sono verificate frequenti epidemie, soprattutto in seguito alla distribuzione di cibo contaminato attraverso le grandi catene di ristorazione", aggiunge.


  • ansa.it

    Pronto l'atlante cellulare della malaria

    Svela come cambia il parassita, dalla zanzara all'uomo

    Elisa Buson 24 agosto 2019 15:30
    Rappresentazione grafica delle modificazioni cui va incontro il parassita della malaria durante il suo ciclo vitale (fonte: Alex Cagan) © Ansa  Come un film lungo una vita, tutto rigorosamente girato in HD: è il primo atlante cellulare della malaria, che mostra in alta risoluzione quali sono i geni del parassita che si accendono nelle diverse fasi del suo ciclo vitale, evidenziando tutti i cambiamenti che avvengono durante lo sviluppo all'interno degli organismi ospiti, dalla zanzara fino all'uomo. Il risultato, pubblicato sulla rivista Science, è stato ottenuto dal Wellcome Sanger Institute in Gran Bretagna e rappresenta uno strumento senza precedenti per mettere a punto nuove armi anti-malaria.