Malattie autoimmuni

  • Malattie autoimmuni, isolate cellule ribelli

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    Malattie autoimmuni, isolate cellule ribelli

    Risultato potrà rivoluzionare la diagnosi e trattamento

    Redazione ANSA SYDNEY 14 febbraio 2020  10:46
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     (ANSA) - SYDNEY, 14 FEB - Studiosi delle malattie autoimmuni in Australia hanno isolato per la prima volta le 'cellule ribelli' che inducono il sistema immunitario ad attaccare se' stesso. Un risultato che potrà rivoluzionare la diagnosi e il trattamento delle malattie autoimmuni, di cui soffre un australiano su otto e le cui cause restano un mistero.
  • Patient advocacy: alla Regione Lazio debutta la figura del “facilitatore”

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    Patient advocacy: alla Regione Lazio debutta la figura del “facilitatore”

    Il ruolo affidato a Teresa Petrangolini, direttore del Patient adocacy lab di Altems. A fine febbraio a prima riunione dei 10 gruppi dedicati alla partecipazione attiva dei pazienti

    patient advocacy

    Debutta alla Regione Lazio, prima in Italia, il “facilitatore della partecipazione attiva dei pazienti in sanità” (il Patient advocacy facilitator nella versione inglese). A ricoprire il ruolo sarà Teresa Petrangolini, direttore del Patient Advocacy Lab di Altems ed ex consigliere regionale. L’obiettivo è affiancare le associazioni di pazienti per favorire un dialogo efficace traa i bisogni della comunità e le scelte dei decisori. A darne notizia è un comunicato stampa dell’Osservatorio malattie rare (Omar).

    Partecipazione “stabile”

    “Sono fiera e orgogliosa di annunciare un importante traguardo raggiunto per la nostra sanità – racconta Petrangolini a Omar – e questo nuovo incarico è per me un onore. La Regione Lazio ha attuato una scelta all’avanguardia nel panorama italiano aprendo la costruzione di tutte le sue politiche e programmi al dialogo permanente e strutturato con i pazienti: non si tratterà di consultazioni una tantum ma di una partecipazione stabile che permetterà ai rappresentanti di entrare in contatto con tutti i livelli amministrativi”.

  • Le malattie epatiche autoimmuni possono essere innescate da fattori ambientali? #EASL2019


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    Le malattie epatiche autoimmuni possono essere innescate da fattori ambientali? #EASL2019

    Venerdi 19 Aprile 2019  Davide Cavaleri 

    Secondo un ampio studio basato sulla popolazione condotto nel nord dell'Inghilterra, l'esposizione a “trigger” ambientali persistenti e di basso livello potrebbe aver avuto un ruolo nello sviluppo di alcune malattie autoimmuni del fegato all'interno di questo gruppo. I risultati sono stati presentati al congresso della European Association For The Study Of The Liver (EASL) 2019 che si è tenuto a Vienna, in Austria. 

    Lo studio ha riscontrato un significativo raggruppamento di casi di tre malattie autoimmuni, la colangite biliare primitiva, l’epatite autoimmune e la colangite sclerosante primitiva, in regioni ben definite del nord-est dell'Inghilterra e del nord della Cumbria, una contea situata nel nord-ovest del paese, suggerendo che nel loro sviluppo potrebbero essere coinvolti uno o più agenti ambientali.