malattie neurodegenerative


  • ansa.it

    Primo neurone artificiale, possibile arma contro l'Alzheimer

    Costruito su un chip, utile per combattere molte altre malattie

    Enrica Battifoglia 04 dicembre 2019 11:42
    Il primo chip che riproduce il comportamento di un neurone (fonte:  University of Bath) © Ansa

     Promette di diventare una futura arma per combattere le malattie causate dalla degenerazione delle cellule nervose, come l'Alzheimer: il primo neurone artificiale in silicio risponde ai segnali del sistema nervoso e segna un passo in avanti verso la possibilità di riparare circuiti nervosi e ripristinare funzioni perdute. Descritto sulla rivista Nature Communications, è il frutto della ricerca coordinata da Alain Nogaret, del dipartimento di Fisica dell'università britannica di Bath, e condotta con l'università svizzera di Zurigo e quella neozelandese di Auckland. Fanno parte del gruppo di lavoro anche gli italiani Elisa Donati e Giacomo Indiveri, entrambi dell'Università di Zurigo.
  • Alzheimer, scoperta molecola che blocca la malattia

    Fondazione Montalcini, 'ringiovanisce' il cervello. Studio su topi

    Redazione ANSA ROMA 25 novembre 2019 11:10

  • ansa.it

    Calciatori, più alto rischio malattie neurodegenerative e demenza

    Come Borgonovo, colpito dalla Sla. E' la somma dei tanti colpi alla testa accumulati

    Redazione ANSA ROMA 22 ottobre 2019 12:17
    Stefano Borgonovo morto a causa di una malattia neurogenerativa, la Sla. Spinto in carrozzina durante una saluto dei compagni allo stadio © ANSA

     Se la frequenza di malattie non neurologiche è più bassa rispetto al resto della popolazione, per i calciatori professionisti è invece maggiore la mortalità per malattie neurodegenerative e il rischio di demenza. Lo rileva uno studio condotto su oltre settemila ex-calciatori professionisti scozzesi, pubblicato sul New England Journal of medicine. Come nel caso di Stefano Borgonovo il calciatore italiano morto a causa della Sla, una malattia neurodegenerativa. 
  • ansa.it

    Visti nelle cellule i colpevoli della Sla

    Con una nuova tecnica di microscopia nata in Italia

    Redazione ANSA 01 ottobre 2018 11:25
    I colpevoli della Sla (Fonte: IIT, Elisiana Tafi) © ANSA

       Per la prima volta si è visto, all'interno delle cellule nervose, perché e come si formano gli aggregati di proteine che sono all'origine di una grave malattia neurodegenerativa come la sclerosi laterale amiotrofica (Sla). E' stato possibile grazie alla nuova tecnica non invasiva di microscopia messa a punto in Italia, nel Center for Life Nano Science dell'Istituto Italiano di tecnologia (Iit) presso l'università Sapienza di Roma, e descritta sulla rivista Communications Biology. La ricerca, coordinata da Giuseppe Antonacci del centro dell'Iit, si basa su una tecnica di microscopia ottica ad altissimo contrasto che ha permesso di osservare strutture di dimensioni molto inferiori a quelle visibili fino ad oggi.
  • ansa.it

    Staminali su primi 3 pazienti con sclerosi multipla

    Vescovi, trapianto positivo e senza effetti collaterali

    Redazione ANSA 27 giugno 2018  19:34 
    Cellule staminali del sistema nervoso centrale umano (fonte: Revert) © Ansa


    I pazienti trattati stanno bene e non manifestano effetti collaterali. L'annuncio è stato dato in Vaticano, in occasione dell'Assemblea Nazionale della Pontificia Accademia per la Vita, da Monsignor Paglia e da Vescovi.

  • pharmastar.it

    SLA: ottenuti motoneuroni dal sangue, importante passo avanti della ricerca italiana

    Assieme alla ricerca genetica sulla SLA, si aggiunge ora la possibilità di studiare in laboratorio i motoneuroni dei soggetti malati confrontadoli con quelli delle persone sane. È con questo nuovo strumento che si potrà avanzare nella ricerca per portare una soluzione pratica ai malati di SLA. In pratica, i ricercatori italiani hanno dimostrato la possibilità di ottenere motoneuroni da un semplice, e perciò ripetibile, prelievo di sangue.

       La sclerosi laterale amiotrofica (SLA), è una malattia terribile. Un puzzle genetico e ambientale che sfida la ricerca neurologica. Fino ad oggi studiabile attraverso i pazienti, il loro DNA, il siero, il liquor, su cui si sono fatti notevoli progressi. Oggi si aggiunge però una nuova importantissima possibilità: studiare il bersaglio principale della malattia, i motoneuroni in coltura, quindi in laboratorio. Sono loro, i motoneuroni, le cellule che progressivamente, ad ogni livello, controllando ogni genere di movimento muscolare, compreso quello respiratorio, cessano di “funzionare”. Con esito fatale. 
  • Fonte LeScienze.it  20 marzo 2017

    Al CattaneoLab obiettivo Huntington

    Al CattaneoLab obiettivo Huntington
    Science Photo Library RF / AGF

    Le notizie dei successi ottenuti con la tecnica di editing CRISPR/Cas9 si moltiplicano, confermando che il metodo, più semplice e meno costoso dei precedenti, sta rivoluzionando il campo dell'ingegneria genetica. Una rivoluzione che coinvolge i genetisti di tutto il mondo, come spiega in questa intervista la farmacologa Chiara Zuccato di Anna Meldolesi/CRISPerMANIA

  • Fonte lescienze.it
    02 febbraio 2017

    Un'interfaccia neurale per la sindrome locked-in

    Realizzata in Svizzera una nuova interfaccia uomo-macchina che consente alle persone che hanno perso qualunque capacità di movimento, compresa quella oculare, di tornare a comunicare, sia pure in modo limitato. Il dispositivo è infatti in grado di "leggere il pensiero", rilevando le risposte del soggetto a semplici domande attraverso la misura dello stato di ossigenazione del sangue e la registrazione di un elettroencefalogramma(red)