Medici

segnalato per i medici 


  • cordis.europa.eu

    Scoperta più rapida di farmaci per combattere il virus Zika

    Utilizzando il calcolo ad alte prestazioni, alcuni ricercatori hanno dimostrato un approccio rivoluzionario che intensifica e accelera la scoperta di nuovi farmaci.

    SALUTE - ECONOMIA DIGITALE - PROGRESSI SCIENTIFICI - 9 Aprile 2019

    Lo sviluppo di farmaci è un processo lungo. Dal momento in cui viene scoperta una minaccia sanitaria, occorrono anni prima che un farmaco efficace sia disponibile sul mercato. Durante tutto questo tempo, il virus che diffonde la malattia non attende cortesemente che l’industria farmaceutica lo neutralizzi, ma continua invece a devastare la salute delle persone. Tuttavia, un approccio innovativo, concepito da un team di ricercatori che lavorano al progetto ANTAREX, promette di aiutare ad abbreviare il percorso dalla scoperta di una minaccia sanitaria alla disponibilità di una cura.

  • adnkronos.com

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    I medici, legge su eutanasia? Vale il codice deontologico

     SANITÀ Pubblicato il: 09/04/2019 13:01   di Barbara Di Chiara

    I medici, legge su eutanasia? Vale il codice deontologico

    Il Codice di deontologia medica "impedisce di effettuare e/o favorire atti finalizzati a provocare la morte del paziente. Nel contempo impone al medico di rispettare la dignità del paziente evitando ogni forma di accanimento terapeutico. Ove il legislatore ritenga di modificare l'art. 580 del Codice penale, e quindi di non ritenere più sussistente la punibilità del medico che agevoli 'in qualsiasi modo l'esecuzione' del suicidio, restano valide e applicabili le regole previste dal Codice deontologico". E' quanto sottolinea la Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo) in una comunicazione sul tema del suicidio assistito, in possesso dell'AdnKronos Salute, inviata a tutti gli Ordini provinciali e al presidente del Comitato nazionale di bioetica, Lorenzo D'Avack.

  • pharmastar.it

    Sclerosi sistemica, ancora troppo elevata la mortalità

    Martedi 9 Aprile 2019 Nicola Casella

    E’ ancora troppo elevata la mortalità nei pazienti con sclerosi sistemica (SSc), stando ai risultati di una metanalisi francese pubblicata sulla rivista Arthritis Research & Therapy. Lo studio ha individuato anche alcuni fattori prognostici (tra i tanti il riscontro di crisi renali e il coinvolgimento polmonare) legati ad una riduzione della sopravvivenza.

    Razionale e obiettivi dello studio
    La sclerosi sistemica (SSc), come è noto, è una condizione autoimmunitaria caratterizzata da fibrosi cutanea e degli organi interni, nonché da danno al microcircolo.

    Le cause più comuni di morte in questi pazienti sono rappresentate, attualmente, dalla complicanze respiratorie e cardiache.
  • agi.it/salute

    Vivere per quasi 100 anni con gli organi invertiti

    Rose Marie Bentley era una delle pochissime persone che nascono con il "situs inversus", una condizione congenita in cui gli organi si formano in posizione speculare rispetto alla normalità, come davanti a uno specchio
    08 aprile 2019, 20:08

    organi invertiti

    Per 99 anni ha vissuto con gli organi invertiti ma non se ne è mai accorta. A scoprirlo sono stati, per caso, gli studenti di anatomia della Oregon Health and Science University di Portland.

    Rose Marie Bentley era una delle pochissime persone che nascono con il "situs inversus", una condizione congenita in cui gli organi si formano in posizione speculare rispetto alla normalità, come davanti a uno specchio. Prima di andarsene, Rose, morta quasi centenaria per cause naturali, aveva deciso di donare il suo corpo all'università per aiutare la ricerca. Lo stesso aveva fatto il marito.

  •  quotidianosanita.it

    Il piccolo, di due mesi, poteva respirare solo dalla bocca, ma questo creava gravi difficoltà all'alimentazione, mandando il bimbo incontro a una carenza di ossigeno. Necessario il ricorso alla nutrizione artificiale per via parenterale, poi l’intervento per evitare una tracheostomia. L’operazione, coordinata dal neurochirurgo Lorenzo Genitori, ha visto per la prima volta l’applicazione di una tecnica endoscopica utilizzata negli adulti che hanno problemi di apnea nel sonno o sono “grandi russatori”.

       08 APR - Un intervento endoscopico a livello del basicranio, mini-invasivo, ha permesso a un neonato di due mesi, in cura all’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze, di tornare a respirare in modo corretto, evitando la tracheostomia, una procedura invasiva che comporta rischi molto elevati, soprattutto in bambini così piccoli. È questo uno degli interventi con cui il pediatrico fiorentino inaugura l’attività di chirurgia dei disturbi respiratori nel sonno.

  • cordis.europa.eu

    La strada per la mascolinità ha bisogno di qualcosa di più del solo testosterone

    Un nuovo studio ha dimostrato che anche la placenta svolge un ruolo importante nello sviluppo del pene del feto maschio producendo un secondo ormone al di fuori dei testicoli.

    SALUTE PROGRESSI SCIENTIFICI 
    4 Aprile 2019

       I genitali esterni fetali sono inizialmente identici e si differenziano in maschili o femminili in base a fattori cromosomici, genetici e ormonali. Durante le prime fasi dello sviluppo del feto maschio, un gene sul cromosoma Y indica al tessuto fetale di formare gli organi sessuali che diventeranno i testicoli. Questi quindi secernono testosterone, un ormone steroideo che viene successivamente convertito in diidrotestosterone (DHT, dihydrotestosterone) da enzimi presenti nel tubercolo genitale, la struttura primordiale che si sviluppa in pene o clitoride, a seconda della sua esposizione agli ormoni rilasciati dalle gonadi in via di sviluppo (ovaie o testicoli). La conversione del testosterone in DHT all’interno del tessuto è fondamentale per lo sviluppo del pene. Parzialmente supportato dal progetto REEF finanziato dall’UE, un team di ricercatori ha dimostrato che oltre a questo canonico percorso androgeno, il processo di mascolinizzazione prevede anche un percorso alternativo (backdoor) attraverso la produzione di androsterone, che ha origine in altri tessuti, compresa la placenta.

  • adnkronos.com

    Mangiare male uccide più del fumo

     MEDICINA Pubblicato il: 04/04/2019 06:57
    Mangiare male uccide più del fumo

       "Mangiare male uccide più del fumo, della pressione alta e di qualunque altro fattore di rischio". E' lapidaria la conclusione di uno studio pubblicato su 'The Lancet', definito "l'analisi più completa degli effetti della dieta sulla salute". Vi hanno contribuito oltre 130 scienziati di quasi 40 Paesi del mondo, coordinati da Ashkan Afshin dell'Institute for Health Metrics and Evaluation (Ihme) dell'università di Washington negli Usa. Secondo gli autori, a livello globale una morte su 5 è riconducibile a un'alimentazione scorretta - povera di cibi 'amici' come i cereali integrali e i vegetali, e ricca di ingredienti poco sani fra cui sale e bevande zuccherate - e dunque un quinto dei decessi potrebbe essere evitato adottando una dieta salutare, che per gli esperti avrebbe in pratica l'impatto di un farmaco blockbuster.
  • ansa.it

    Laparoscopia rene su paziente 'sveglio' alle Molinette

    Intervento su uomo di 170 chili solo con anestesia spinale

    Redazione ANSA TORINO 04 aprile 2019 11:24
     © ANSA

          (ANSA) - TORINO, 4 APR - Intervento sena precedenti alle Molinette della Città della Salute di Torino. L'equipe del professor Paolo Gontero, direttore dell'Urologia universitaria, ha asportato un rene in laparoscopia a un paziente obeso, di quasi 170 chili. L'anestesia totale rischiava di essere fatale per l'uomo, che è stato quindi operato da sveglio. Il dottor Fabio Gobbi ha proposto una anestesia spinale e l'intervento ha avuto successo. Nella letteratura mondiale, sostengono i sanitari delle Molinette, non esistono casi analoghi.
  • Feto e infezioni materne, aumenta rischio autismo e depressione

       
       (Reuters Health) – L’esposizione fetale alle infezioni sarebbe associata a un aumentato rischio a lungo termine di autismo e depressione, sulla base di quanto emerge dai risultati dei registri svedesi.Diversi studi hanno collegato particolari infezioni a rischi elevati per tutta la vita per alcuni disturbi psichiatrici, ma non è ancora noto se l’infezione e l’infiammazione materne possano alterare il neurosviluppo fetale in un modo tale da aumentare il rischio per un ampio spettro di condizioni psicopatologiche nel corso della vita del bambino.

  • Malattia di Kawasaki ed eventi avversi coronarici, meglio aggiungere ciclosporina a immunoglobuline endovena nelle forme resistenti?

        L’aggiunta di ciclosporina alla somministrazione di immunoglobuline endovena (IVIG) potrebbe rivelarsi utile nel prevenire eventi avversi coronarici in pazienti affetti da malattia di Kawasaki resistente al trattamento solo con IVIG.

    E’ quanto dimostrano i risultati di uno studio di recente pubblicazione su The Lancet (1), anche se un editoriale di commento invita alla cautela (2).

    Che cosa è la malattia di Kawasaki 
    La malattia di Kawasaki è una vasculite acuta dell’infanzia, causa di aneurismi a livello delle arterie coronariche, e rappresenta la causa principale di malattia cardiaca acquisita dell’infanzia nei Paesi industrializzati.

  • cordis.europa.eu

    Un’efficace terapia di combinazione contro la pericolosa malattia trasmessa dai flebotomi e l’HIV

    Un team di scienziati ha dimostrato che due farmaci sono meglio di uno nella battaglia per trattare le persone affette sia da una malattia parassitaria potenzialmente mortale che dall’HIV.

    SALUTE PROGRESSI SCIENTIFICI  

     2 Aprile 2019   La leishmaniosi viscerale (VL, visceral leishmaniasis) è una malattia parassitaria in grado di uccidere se non curata. Questa malattia, diffusa principalmente in Brasile, Africa orientale e sud-est asiatico, è seconda solo alla malaria in quanto a numero di morti causate. Tanto per cominciare la VL è difficile da trattare, ma lo diventa persino di più nei pazienti con HIV. Il virus dell’HIV aumenta l’incidenza della VL, la rende più grave e causa più ricadute, incrementando la probabilità di morte.

  • adnkronos.com

    Cibo che cura, formulazioni personalizzate da Gemelli Health System

     MEDICINA Pubblicato il: 02/04/2019 15:55
    Cibo che cura, formulazioni personalizzate da Gemelli Health System

        La ricerca ha dimostrato che ogni paziente è diverso dall'altro: l'approccio integrato tra terapia medica e chirurgica, abbinato a formulazioni mirate di micronutrienti, può contribuire a un più rapido e completo recupero dello stato di salute del paziente. A parlare di 'cura dopo la cura' sono gli esperti del Gemelli Health System (Ghs), una società controllata al 100% dalla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs, orientata alla messa a punto di formulazioni per pazienti particolari o con malattie rare, in grado di colmare le lacune nell'offerta di micro e macronutrienti ad hoc. "Le prime miscele studiate per il morbo di Crohn arriveranno alla fine di maggio in tutte le farmacie", spiega all'Adnkronos Salute Enzo Lucherini, direttore generale di Gemelli Halth System.

  • pharmastar.it

    Terapia genica della talassemia, cosa è e come agisce. Intervista al direttore medico di bluebird bio

    • Lunedi 1 Aprile 2019  Danilo Magliano 

      Per una parte dei pazienti con beta talassemia si sta per aprire la possibilità di una cura definitiva. Il comitato di esperti dell’Agenzia europea dei medicinali ha dato parere positivo all’approvazione della prima terapia genica che agisce sulla causa eziologica di questa malattia. Il prodotto, che una volta approvato sarà posto in commercio con il marchio Zynteglo, è stato sviluppato dalla biotech americana blubird bio.

    Abbiamo intervistato il direttore medico dell’azienda, la dottoressa Gabriella Pasciullo, per farci spiegare meglio i dettagli della nuova terapia, il suo funzionamento, come deve essere somministrata e come può migliorare la vita delle persone con beta-talassemia.
  • pharmastar.it

    Esofagite eosinofila e malattie infiammatorie croniche intestinali, sono collegate?

    • Lunedi 1 Aprile 2019

       Da una recente ricerca pubblicata su Gut, esofagite eosinofila e malattie infiammatorie croniche intestinali sembrerebbero collegate. Dunque, i pazienti con una di queste malattie sono a rischio più elevato di sviluppare anche l’altra. 

  • cordis.europa.eu

    Un nuovo vaccino contro la malaria supera il test di sicurezza per l’uomo

    Alcuni scienziati hanno fatto un altro passo in avanti per introdurre sul mercato un vaccino preventivo contro la malaria associata alla gravidanza (PAM, Pregnancy-Associated Malaria).

    SALUTE  PROGRESSI SCIENTIFICI 
       La malaria in gravidanza comporta un grande rischio per la salute della madre e del suo feto e aumenta il rischio di aborto mortinatalità parto prematuro e basso peso alla nascita una delle principali cause di mortalità infantile. Si stima che la PAM produca ogni anno 20 000 morti tra le madri e 200 000 tra i lattanti. Le strategie per la sua prevenzione e gestione raccomandate dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) comprendono il trattamento preventivo intermittente e l’uso di zanzariere per il letto trattate con insetticida. Per completare questi metodi un team di ricercatori ha sviluppato un vaccino contro la malaria chiamato PAMVAC. Parzialmente sostenuto dal progetto PLACMALVAC finanziato dall’UE il gruppo ha pubblicato i risultati sulla rivista . 

  • aboutpharma.com

    Persone e Professioni

    Conflitti di interesse più trasparenti per medici e aziende sanitarie

    Lo rivela Bevere, direttore generale di Agenas: “Sono 30 mila i medici che hanno scelto di rendere pubblici i rapporti con produttori di farmaci o dispositivi medici. Mentre le aziende sanitarie che si sono registrate sono passate dall’1,8% del 2016 al 36,5% del 2018”

    Sono 30 mila i medici che hanno scelto di rendere più trasparenti i conflitti di interesse, rapporti con produttori di farmaci o dispositivi medici. Dato che rientra nel più generale trend in aumento, di camici bianche e aziende sanitarie che scelgono la trasparenza nei rapporti con l’industria. A rivelarlo è Francesco Bevere, direttore generale dell’Agenzia per i servizi sanitari regionali (Agenas), intervenuto oggi in Senato al convegno “Sanità e malaffare: la corruzione si può combattere”.

  • adnkronos.com

    Trapianti, raggiunte 5 mln di dichiarazioni donazione organi

     SANITÀ Pubblicato il: 26/03/2019 13:31ss
    Trapianti, raggiunte 5 mln di dichiarazioni donazione organi

       Le dichiarazioni di volontà alla donazione di organi e tessuti hanno raggiunto quota 5 milioni. "Il traguardo è stato tagliato grazie a una donna residente a Curtatone, in provincia di Mantova, che ha espresso la propria volontà al momento del rinnovo della carta d’identità elettronica il 22 marzo scorso". Lo comunica il Centro nazionale trapianti (Cnt). A oggi i Comuni che possono registrare le dichiarazioni di volontà sono 5.940. "Il comune con la più alta percentuale di residenti che al momento del rinnovo della carta d’identità hanno effettuato la dichiarazione è Lugnano in Teverina, in provincia di Terni - sottolinea il Cnt - su 1453 abitanti ben 448 persone si sono espresse, il 30,8%. Tra le città con più di 100mila abitanti il primato appartiene a Bologna, con il 13,4% di cittadini che ha già registrato la volontà; seguono Terni (10,6%) e Siracusa (10,2%)".

  • quotidianosanita.it

    Personale Ssn. Nel 2017 continua calo occupati anche se in misura minore del passato: in tutto 1.681 unità in meno. Ma medici e farmacisti aumentano (+376 e +75) mentre gli infermieri calano di 58 unità. Ferme le retribuzioni

    Pubblicati i dati del conto annuale 2017. La riduzione negli ultimi anni è stata costante passando dalle 693.600 unità del 2009 alle 647.048 del 2017, con un decremento del 5,2% annuo. I medici registrano una diminuzione di 5.876 unità (-5%) mentre il personale non dirigente cala del 4,8% (26.073 unità in meno). Tra il 2016 e il 2017 si registra però per la prima volta un aumento dei medici e dei farmacisti mntre le altre categorie hanno comunque il segno meno, anche se in misura minore rispetto ai trend degli anni precedenti


        26 MAR
     - Conto annuale 2017: Il personale del Servizio sanitario nazionale diminuisce ancora, ma nel complesso meno di qualunque altro anno a partire dal 2009 in poi, solo 1.681 unità.

       Dal 2009 però, come evidenzia lo stesso documento appena pubblicato dalla Ragioneria generale dello Stato, la riduzione è stata costante (circa il 5,2% annuo) passando dalle 693.600 unità alle 647.048 del 2017, vale a dire circa 46.500 unità di personale in meno.

  • ansa.it

    Leucemia 'sfugge' a sistema immunitario, svelato il meccanismo

    Da team italiano primo passo verso terapie mirate

    Redazione ANSA ROMA 25 marzo 2019 19:02
    Scoperta dei ricercatori dell'Irccs Ospedale San Raffaele di Milano © Ansa

        Svelati i meccanismi con cui le cellule tumorali della leucemia mieloide acuta sfuggono al controllo del sistema immunitario dopo il trapianto di midollo. La scoperta, che apre la strada a terapie mirate contro le recidive, è descritta su Nature Medicine e Nature Communications e arriva grazie ad un gruppo di ricercatori italiani. Un gruppo di ricercatori dell'Irccs Ospedale San Raffaele di Milano, infatti, ha studiato questo processo analizzando le cellule tumorali e i 'linfociti T' che cercano di sconfiggerle, prima e dopo la terapia. Negli studi, realizzati grazie ad Airc, i ricercatori dimostrano che ci sono due nuove soluzioni trovate dalle cellule del tumore per salvarsi: da un lato riducono l'espressione delle molecole HLA sulla superficie, silenziando i loro geni e nascondendosi così al 'pattugliamento' dei linfociti; dall'altro aumentano la presenza di alcuni recettori immunosoppressori che segnalano ai linfociti di frenare la loro attività fino a inattivare la risposta immunitaria.
  • quotidianosanita.it

    Sdo 2017. Nell’ultimo anno 171 mila ricoveri in meno (-2%). Gli acuti in regime diurno quelli che scendono di più (-6,7%). Migliora l’appropriatezza, stabile la mobilità sanitaria

    Pubblicato il nuovo rapporto sulle Schede di dimissioni ospedaliere. Prosegue il trend del calo dei ricoveri che sia gli acuti che la riabilitazione che la lungodegenza. In discesa anche il tasso di ospedalizzazione così come i ricoveri inappropriati. Stabile il livello della mobilità interregionale con circa 800 mila cittadini che si vanno a curare fuori regione. IL RAPPORTO SDO 2017

    25 MAR - Prosegue anche nel 2017 il trend di discesa dei ricoveri ospedalieri che rispetto al 2016 risultano essere stati oltre 171 mila in meno. A fornire il quadro è il Rapporto sulle Schede di dimissioni ospedaliere (Sdo) relative all’anno 2017 del Ministero della Salute.