Medicina e Biologia

  • Tumori, tolto il freno che impedisce di aggredirli


    ansa.it

    Tumori, tolto il freno che impedisce di aggredirli

    Nuove armi in arrivo. Ricostruiti i danni da agenti chimici

    Elisa Buson  25 giugno 2020 09:31 
    In arrivo nuove armi contro i tumori (fonte: Pixabay) © Ansa

     Scoperto il segnale di disturbo che molti tumori producono per interferire nelle comunicazioni del sistema immunitario e rendersi inattaccabili: la sua disattivazione nei topi ha permesso di ridurre drasticamente la crescita del tumore e in molti casi lo ha addirittura eradicato, come dimostra uno studio dell'università di Yale pubblicato su Nature.
  • Spliceosoma: come si propaga l'informazione giusta nelle cellule


    cnr.it

    COMUNICATO STAMPA

    Spliceosoma: come si propaga l'informazione giusta nelle cellule

    01/06/2020
    Immagine

    Un nuovo studio dell’Istituto officina dei materiali del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Iom) in collaborazione con la Sissa (Scuola internazionale superiore di studi avanzati) fa luce sul funzionamento dello spliceosoma. Un complesso sistema cellulare, composto da proteine e RNA, responsabile di un processo di “taglia e cuci” con il quale si opera la sintesi proteica. Difetti nel suo funzionamento sono coinvolti in più di 200 malattie. Lo studio è stato recentemente pubblicato sulla rivista Journal of the American Chemical Society, che gli ha anche dedicato la copertina

    Una ricerca basata su simulazioni al computer dell’Istituto officina dei materiali del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Iom), condotto in collaborazione con la Sissa - Scuola internazionale studi superiori avanzati e pubblicato su Journal Of the American Chemical Society, ha permesso di spiegare il funzionamento dello “spliceosoma”, un importante “macchinario biologico” per la vita cellulare.

  • Tumori, il rischio di metastasi scritto nel Dna dalla nascita

    ricerca

    ansa.it

    Tumori, il rischio di metastasi scritto nel Dna dalla nascita

    Studio sul melanoma apre a nuovi scenari terapeutici

    Redazione ANSA  26 maggio 2020 16:59
    I portatori della variante genetica ApoE4 hanno più cellule immunitarie in grado di combattere il cancro (fonte: Elizabeth and Vincent Meyer Laboratory of Systems Cancer Biology, Rockefeller University) © Ansa

  • Tumori, svelato il segreto delle metastasi

    Ricerca

    adnkronos.com

    Tumori, svelato il segreto delle metastasi

     MEDICINA Pubblicato il: 26/05/2020 15:13
    Tumori, svelato il segreto delle metastasi

    Un'invasione incontrollata di cellule che si moltiplicano senza freni, perché hanno riacquistato la capacità di proliferare come quando una nuova vita cresce nel corpo di una mamma. E' il segreto delle metastasi tumorali svelato da due studi italiani complementari, condotti da un team di scienziati guidato da Vincenzo Costanzo all'Ifom (Istituto Firc di oncologia molecolare) e all'università Statale di Milano. I risultati suggeriscono che "il cancro metastatico origina dalla riattivazione dei meccanismi dello sviluppo embrionale e placentare", e gettano "le basi conoscitive per aiutare lo sviluppo di nuove terapie basate sulle risposte immunitarie contro i tumori".

  • Per la Sclerosi Multipla speranze dal trapianto di staminali cerebrali

    Ricerca

    agi.it

    Per la Sclerosi Multipla speranze dal trapianto di staminali cerebrali 

    Concluso il trial clinico di Fase I. Per la prima volta al mondo trattati tutti i pazienti reclutati

    25 maggio 2020
     Arrivano speranze sulle staminali cerebrali umane per il trattamento sperimentale della Sclerosi Multipla Secondaria Progressiva.

     In occasione della Giornata mondiale sulla Sclerosi Multipla, che si celebra il 30 maggio, la Pontificia Accademia per la Vita dello Stato Vaticano e il suo presidente monsignor Vincenzo Paglia annunciano con l’Associazione Revert Onlus e la Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza, Opera di San Pio da Pietrelcina la conclusione - per la prima volta al mondo - della sperimentazione clinica di Fase I che prevede il trapianto di cellule staminali cerebrali umane in quindici pazienti affetti da Sclerosi Multipla Secondaria Progressiva. La sperimentazione costituisce un primo passo verso lo sviluppo di un protocollo.
  • Sclerosi multipla recidivante: evobrutinib, nell'estensione a 108 settimane, si conferma efficace e sicuro

    Farmaci

    pharmastar.it

    Sclerosi multipla recidivante: evobrutinib, nell'estensione a 108 settimane, si conferma efficace e sicuro

    Sabato 23 Maggio 2020  Redazione

    Prosegue con successo lo sviluppo di evobrutinib, inibitore sperimentale orale altamente selettivo della tirosina di Bruton (BTK), che ha dimostrato di possedere un’efficacia elettiva e sostenuta in pazienti adulti con sclerosi multipla recidivane (RMS) lungo 108 settimane di studi clinici. I risultati, provenienti dallo studio di estensione open-label (OLE) di Fase II, sono presentati nell’ambito del Congresso virtuale dell’European Academy of Neurology.
  • Sclerosi multipla, riparate le lesioni nel cervello dei top

    Ricerca

    ansa.it

    Sclerosi multipla, riparate le lesioni nel cervello dei top

    Grazie al trapianto di cellule, verso test sull'uomo

    Redazione ANSA  22 maggio 2020 12:18
  • Sclerosi multipla, riparate le lesioni nel cervello dei top

    Ricerca

    ansa.it

    Sclerosi multipla, riparate le lesioni nel cervello dei top

    Grazie al trapianto di cellule, verso test sull'uomo

    Redazione ANSA  22 maggio 2020 12:18
     

    Cervello 'riparato' e movimenti ripristinati nei topi malati di sclerosi multipla: il risultato è stato ottenuto grazie al trapianto di particolari cellule progenitrici del cervello umano, che una volta impiantate nei roditori malati hanno favorito il ripristino del rivestimento isolante dei neuroni, migliorandone la funzionalità. La sperimentazione è pubblicata sulla rivista Cell Reports dai ricercatori dell'Università di Rochester, negli Stati Uniti, e potrebbe aprire la strada ai primi test clinici sull'uomo, non solo per la sclerosi multipla ma anche per altre malattie come la leucodistrofia dei bambini e i danni da ictus che colpiscono la materia bianca del cervello.

    Lo studio rappresenta il culmine di oltre 15 anni di ricerche condotte nell'ateneo statunitense per comprendere il ruolo delle cellule della glia, fondamentali 'aiutanti' dei neuroni che vengono perse a causa della sclerosi multipla. La malattia autoimmunitaria colpisce in particolar modo un tipo di cellule gliali, i cosiddetti oligodendrociti, che formano la guaina mielinica che isola i prolungamenti dei neuroni favorendo la conduzione del segnale elettrico.

    Per rimpiazzarle nei topi con sclerosi multipla, i ricercatori guidati dal neurologo Steve Goldman hanno trapiantato delle cellule umane progenitrici della glia, ottenute da cellule staminali coltivate in laboratorio. Una volta impiantate nel cervello malato, le cellule progenitrici sono migrate sulle lesioni, si sono differenziate in oligodendrociti e hanno riparato la guaina mielinica danneggiata. Questo processo ha permesso di ripristinare anche la funzione motoria degli animali.

  • Nel Dna l'interruttore della magrezza

    Ricerca

    ansa.it

    Nel Dna l'interruttore della magrezza

    Per cure anti-obesità. E' un gene regolabile con farmaci anti-cancro

    Redazione ANSA  22 maggio 2020 10:02
    Nel Dna un gene che aiuta a restare magri (fonti: doppia elica di Christoph Bock, Max Planck Institute for Informatics/Wikipedia. metro di Pngimg.com) © Ansa

     Scoperto nel Dna l'interruttore molecolare della magrezza: si tratta del gene Alk, un famoso complice dei tumori che potrebbe giocare un ruolo cruciale anche nella regolazione del metabolismo dei grassi. Gia' bersaglio di numerosi farmaci anti-cancro, potrebbe entrare nel mirino di nuove terapie contro l'obesita'. A indicarlo e' lo studio pubblicato sulla rivista Cell dai ricercatori dell'Universita' della British Columbia.
  • Cellule umane 'hackerano' il Sars-CoV-2 grazie all'editing dell'RNA

    Ricerca

    cnr.it

    COMUNICATO STAMPA 

    Cellule umane 'hackerano' il Sars-CoV-2 grazie all'editing dell'RNA

    19/05/2020
    Mutazioni dovute agli enzimi ADAR e APOBECMutazioni dovute agli enzimi ADAR e APOBEC

    Uno studio dell’Istituto di fisiologia clinica del Cnr e dell’Ispro, in collaborazione con l’Università di Firenze, pubblicato su Science Advances, ha messo in evidenza l’attivazione di uno dei meccanismi dell’immunità innata contro il virus.

    Pubblicato su Science Advances uno studio condotto dal gruppo coordinato da Silvo Conticello, dell’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Cnr-Ifc) e dell’Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica (Ispro), in collaborazione con Giorgio Mattiuz dell'Università di Firenze, mostra come i nostri processi cellulari siano in grado di “hackerare” il codice genetico del Sars-CoV-2 mediante un processo noto come “editing” dell’RNA.

  • Distrofia muscolare, scoperte cellule che impediscono ai muscoli di indebolirsi

    Ricerca

    policlinico.mi.it

    Distrofia muscolare, scoperte cellule che impediscono ai muscoli di indebolirsi

    — di Lino Grossano 20/05/2020

    Uno studio firmato in collaborazione con esperti del Policlinico di Milano ha rivelato una differenza fondamentale tra tessuti sani e malati: si apre la strada a un possibile trattamento per contrastare la degenerazione dei muscoli distrofici

       Nella distrofia muscolare i pazienti perdono progressivamente la capacità di utilizzare i muscoli e quindi di compiere i movimenti (persino quelli più elementari). Questo accade perché i muscoli danneggiati dalla malattia vanno incontro alla formazione di 'cicatrici' (fibrosi muscolare) che riducono l'elasticità e la capacità di contrarsi, e si riempiono di cellule adipose, vero e proprio grasso che si infiltra e a sua volta ostacola il movimento. Ora un nuovo studio ha scoperto che nelle persone sane esiste una popolazione di cellule del muscolo che impedisce l’accumulo di questo grasso: un risultato che migliora la conoscenza della patologia e che potrebbe aprire la strada a un possibile trattamento per le distrofie muscolari.   

  • SCOPERTO IL “CONSERVANTE” DELLE CELLULE STAMINALI UMANE


    comunicato stampa unipd.it
    05-12-2020

    SCOPERTO IL “CONSERVANTE” DELLE CELLULE STAMINALI UMANE

    Il gene ZNF398 sarà fondamentale per la ricerca che si occupa di riprogrammazione delle cellule staminali a scopi terapeutici

    Identificato per la prima volta dal team di ricerca guidato da Graziano Martello dell’Università di Padova, in collaborazione con l’Università di Torino, il gene ZNF398 responsabile del mantenimento delle cellule staminali pluripotenti. Agisce da “conservante” delle staminali e la sua presenza può essere considerata una cartina tornasole del buon funzionamento delle iPS, le cellule staminali pluripotenti indotte. Lo studio è finanziato dalla Fondazione Armenise Harvard.

    Pubblicato su «Nature Communications» lo studio firmato dal team di ricerca guidato da Graziano Martello del Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Padova che ha identificato per la prima volta il gene responsabile della conservazione delle cellule staminali pluripotenti, come le embrionali staminali o le iPS. La particolarità di queste unità biologiche sta nella loro capacità di dare origine a qualsiasi cellula, dai neuroni a quelle del fegato. Le iPS, staminali pluripotenti indotte vengono generate a partire da cellule adulte del nostro corpo in un processo chiamato riprogrammazione. Questo rende le staminali una fonte cellulare preziosa per le terapie avanzate di medicina rigenerativa.

  • Progeria: le alterazioni nucleari sono dovute a effetti meccanici

    Ricerca

    lastatalenews.unimi.it

    Progeria: le alterazioni nucleari sono dovute a effetti meccanici

    La scoperta nello studio del Centro per la Complessità e i Biosistemi della Statale pubblicato su "Biophysical Journal".

    DNA

     In un articolo appena pubblicato su Biophysical Journal, i ricercatori del Centro per la Complessità e i Biosistemi dell'Università Statale di Milano hanno chiarito perché la morfologia del nucleo cellulare è alterata nei pazienti affetti da Progeria, combinando biologia cellulare quantitativa e simulazioni di modelli computazionali e aprendo, inoltre, nuovi scenari anche per lo studio delle cellule tumorali.

    La Progeria, conosciuta anche come sindrome di Hutchinson–Gilford, è una patologia rara per cui al momento non ci sono cure. I pazienti soffrono di invecchiamento accelerato a causa di una mutazione del gene A della lamina, che produce una forma alterata della proteina, chiamata progerina.

  • Riprogrammazione lampo delle cellule ridà la vista ai topi

    Ricerca

    ansa.it

    Riprogrammazione lampo delle cellule ridà la vista ai topi

    Verso nuove terapie per le malattie degli occhi

    Elisa Buson 15 aprile 2020  18:13
    In verde i fotorecettori riprogrammati, dopo tre mesi sono ancora integrati nella retina (fonte: Sai Chavala) © Ansa

    Topi ciechi hanno riacquistato la vista dopo l'impianto nella retina di cellule della pelle riprogrammate con una nuova tecnica lampo, che in pochi giorni le ha trasformate in fotorecettori senza passare per lo stadio intermedio di cellule staminali. Il risultato è pubblicato su Nature dal National Eye Institute, parte dei National Institutes of Health americani, e promette di accelerare lo sviluppo di nuove terapie cellulari, ad esempio per le malattie della retina come la degenerazione maculare.

  • Dall’Enea nuovo composto per trattamento malattia genetica rara

    Farmaci

    askanews.it

    Dall’Enea nuovo composto per trattamento malattia genetica rara

    Progetto con azienda IGEA per la cura della Glicogenosi di tipo 3

    Martedì 7 aprile 2020 - 12:26
    Dall’Enea nuovo composto per trattamento malattia genetica rara

    Roma, 7 apr. (askanews) – L’ENEA sta sviluppando insieme a IGEA, azienda modenese leader nel campo della biofisica clinica una nuova terapia genica sicura e a basso costo per curare una malattia genetica molto rara come la Glicogenosi di tipo 3 (GSDIII). Il progetto, denominato ‘STEG 3’, è incentrato sullo sviluppo di una strategia molecolare brevettata dall’Agenzia insieme all’Associazione Italiana Glicogenosi (AIG) e, per la sua valenza, è stato inserito nella graduatoria delle iniziative finanziate attraverso lo speciale Fondo interno di “Proof of Concept” creato da ENEA con l’obiettivo di avvicinare al mercato tecnologie innovative in partnership con imprese interessate. In questo caso il finanziamento sarà di circa 96.300 euro di cui 43.500 sostenuti dall’Agenzia.

  • Trovato il modo per "addormentare" i batteri resistenti

    Ricerca

    ansa.it

    Trovato il modo per "addormentare" i batteri resistenti

    Sviluppata la molecola che dà forza ai vecchi antibiotici

    Redazione ANSA ROMA 03 marzo 2020 19:02
    Studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports © Ansa

    - La medicina potrebbe avere presto una nuova arma per la lotta ai batteri resistenti agli antibiotici.

        L'uso di oligonucleotidi, brevi molecole di acidi nucleici, potrebbe infatti nuovamente renderli sensibili e, dunque, sconfiggerli con gli stessi antibiotici.

  • La bile viene prodotta anche dalla flora intestinale

    Ricerca

    ansa.it

    La bile viene prodotta anche dalla flora intestinale

    Non solo nel fegato: a rilevarlo è uno studio americano

    Redazione ANSA ROMA 28 febbraio 2020 14:03
     © EPA

     (ANSA) - ROMA, 28 FEB - A produrre la bile non c'è solo il fegato. Anche i batteri dell'intestino la creano e questa scoperta va a modificare ciò che si è sempre saputo sulla bile.

        Il primo acido biliare è stato scoperto nel 1848 e gli scienziati che rivelarono la struttura degli acidi biliari nel 1928 vinsero anche il premio Nobel. Da quelle scoperte si era ormai definito come la bile venisse prodotta nel fegato.

  • Creato un mix di sostanze che mette KO un super-batterio

    Ricerca

    Creato un mix di sostanze che mette KO un super-batterio

    Pseudomonas aeruginosa, lo attacca su più bersagli in una volta

    Redazione ANSA ROMA 24 febbraio 2020 13:43
     (ANSA) - ROMA, 24 FEB - Un mix di sostanze sviluppato alla University of Cincinnati è risultato in grado di fermare uno dei più temuti super-batteri del mondo, lo Pseudomonas aeruginosa che causa pericolose infezioni (su cute, ossa, orecchie, occhi, tratto urinario, polmoni, valvole cardiache etc) in pazienti ospedalizzati e quindi debilitati e con difese immunitarie indebolite.
  • Dai funghi un'arma per battere la preeclampsia

    Ricerca

    ansa.it

    Dai funghi un'arma per battere la preeclampsia

    Studio sui topi apre le porte agli studi su un antiossidante

    Redazione ANSA ROMA 20 febbraio 2020 09:32
     © ANSA

     (ANSA) - ROMA, 20 FEB - Passa attraverso i funghi la possibilità di trattare la preeclampsia, l'ipertensione in gravidanza. A dirlo è uno studio internazionale che ha dimostrato, sui topi, come una cura fatta da un antiossidante presente nei funghi, la L-ergotioneina, può alleviare alcuni dei sintomi clinici. A coordinare questa ricerca sono stati gli studiosi dello University College di Cork. La speranza, secondo i ricercatori, è che possano questi risultati tradursi concretamente nell'uomo.
  • Coronavirus: pronta la mappa in 3D, utile ai farmaci e ad un vaccino

    Coronavirus

    ansa.it

    Coronavirus: pronta la mappa in 3D, utile ai farmaci e ad un vaccino

    È la struttura di una delle armi del virus

    Redazione ANSA  19 febbraio 2020 16:19
    Una delle immagini del coronavirus SarsCov2 ottenute dal Niaid con il microscopio elettronico. le particelle virali sono colorate in arancio (fonte: NIAID-RML) © Ansa

     Pronta la mappa 3D del coronavirus SarsCoV2: è la struttura molecolare di una delle armi che il virus usa per entrare nelle cellule. Conoscerla è importante per mettere a punto farmaci e vaccino. Pubblicato su Science, il risultato è stato ottenuto nell'Università del Texas ad Austin con l'Istituto americano per la ricerca sulle malattie infettive (Niaid), parte dei National Institutes of Health (Nih).