Medicina e Biologia

  • Scoperti i registi della rigenerazione del midollo spinale

    ansa.it

    Scoperti i registi della rigenerazione del midollo spinale

    Sono geni scoperti nella salamandra, presenti anche nell'uomo

    Redazione ANSA 06 marzo 2019 17:25
    La salamandra Ambystoma mexicanum (fonte: IMP Vienna, media@imp.ac.at) © Ansa

  • Una nuova strategia per combattere la malaria

    leScienze.it 28 febbraio 2019

    Una nuova strategia per combattere la malaria

    Una nuova strategia per combattere la malaria

       Zanzariere trattate con farmaci antimalarici che uccidono il plasmodio mentre è ancora all'interno della zanzara che lo trasporta, potrebbero contenere efficacemente la diffusione della malattia, che rischia di tornare a impennarsi a causa della crescente resistenza delle zanzare agli insetticidi(red)

       Irrorare le zanzariere con farmaci antimalarici può impedire la trasmissione dell’agente eziologico della malattia, il plasmodio, riducendo il numero di persone infettate.

       La nuova strategia contro il flagello della malaria è stata messa a punto da un gruppo di biologi della Harvard University a Boston, diretti dalla ricercatrice italiana Flaminia Catteruccia, docente di immunologia e infettivologia presso quell’università. Lo studio è illustrato su “Nature”.
  • Probiotici come disinfettanti, riducono le infezioni ospedaliere

    ansa.it

    Probiotici come disinfettanti, riducono le infezioni ospedaliere

    Studio italiano, agenti a base di microbi per pulire i reparti

    Redazione ANSA ROMA 01 marzo 2019 14:55
    Probiotici come disinfettanti, riducono le infezioni ospedaliere © Ansa      Disinfettanti biologici a base di probiotici (come i batteri intestinali o i fermenti in commercio) sono efficaci contro le infezioni ospedaliere, riducono la presenza di ceppi antibiotico-resistenti, riducono i casi di infezione e anche i costi correlati.
        La conferma arriva da uno studio italiano di lungo corso svolto tra Università di Ferrara, Udine e Bocconi e pubblicato sulla rivista Infection and Drug Resistance.

  • Scoperta una nuova proteina coinvolta nei meccanismi epigenetici alla base della infertilità maschile

    cnr.it

    NEWS
    28/02/2019
    Struttura atomica della nuova proteina Set7

      E’ stata identificata e caratterizzata la proteina denominata Set7, prodotta dall’organismo Schizosaccharomyces pombe e appartenente alla famiglia delle istone-metiltransferasi (HMT).  Le HMT sono coinvolte nel meccanismo di metilazione degli istoni, per cui hanno un ruolo chiave nel processo di regolazione trascrizionale. Lo studio delle interazioni tra HMT e i loro differenti substrati è quindi di estrema importanza per la comprensione dei meccanismi che regolano la gametogenesi e/o la spermatogenesi.

  • I primi gemelli 'quasi identici' scoperti in gravidanza

    ansa.it 

    I primi gemelli 'quasi identici' scoperti in gravidanza

    Sono uguali solo da parte di madre

    Redazione ANSA 27 febbraio 2019 23:32

    Rappresentazione grafica di un ovocita fecondato da due spermatozoi (fonte: QUT) © Ansa

        Scoperta una rarissima coppia di gemelli semi-identici: si tratta della prima identificata durante la gravidanza e la terza conosciuta in tutto il mondo. I due bambini, che ora hanno quattro anni, sono un maschio e una femmina e sono uguali solo da parte di madre: condividono cioè il 100% del Dna materno, ma solo una parte di quello paterno. La scoperta è stata pubblicata sul The New England Journal of Medicine da Nicholas Fisk, dell'Università del Nuovo Galles del Sud in Australia, e da Michael Gabbett, della Università Tecnologica del Queensland.

  • Un team di scienziati mappa i geni chiave che regolano le cellule immunitarie

    cordis.europa.eu

    Un team di scienziati mappa i geni chiave che regolano le cellule immunitarie

    Identificando i geni più importanti per il controllo delle cellule immunitarie, i ricercatori potrebbero aver scoperto nuove modalità di trattamento di tumori e infezioni.

    SALUTE PROGRESSI SCIENTIFICI  27 febbraio 2019

     

       Cosa ci permette di guarire più facilmente la seconda volta che abbiamo contratto un virus o un altro tipo infezione ? La risposta è: l’immunità adattativa del nostro organismo. Quando siamo infettati la prima volta, il sistema immunitario adattativo riconosce il batterio o il virus che attacca il nostro organismo ed elimina la minaccia. Al tempo stesso, impara a conoscerlo in modo che, qualora lo stesso patogeno ci infetti nuovamente, il sistema sarà in grado di ricordarlo e di rispondere in maniera più efficace.

  • La diagnosi di Parkinson diventa più facile: basta una risonanza

    healthdesk.it
    Innovazione

    La diagnosi di Parkinson diventa più facile: basta una risonanza

    di redazione

       Una risonanza magnetica può confermare in pochi minuti la diagnosi di malattie di Parkinson. La perdita di neuromelanina, cioè dei neuroni che producono dopamina, legata alla malattia di Parkinson è infatti visibile come riduzione del contrasto nelle immagini risonanza magnetica.

    Non solo: la stessa tecnica potrebbe essere impiegata per diagnosticare altre malattie neurologiche e psichiatriche in cui sia presente un’alterata attività della dopamina.

    È quanto hanno scoperto ricercatori dell’Istituto di tecnologie biomediche del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Itb) di Segrate-Milano e del Columbia University Medical Center di New York. 

  • Le prime staminali anti-rigetto, invisibili alle difese immunitarie

    ansa.it

    Le prime staminali anti-rigetto, invisibili alle difese immunitarie

    Con il Dna ritoccato, aprono alla medicina rigenerativa

    Redazione ANSA 18 febbraio 2019  17:35
    Cellule staminali umane riprogrammate a partire da neuroni (fonte: Yichen Shi e Rick Livesey, Gurdon Institute, University of Cambridge) © Ansa   Ottenute le prime cellule staminali anti-rigetto: rese 'invisibili' al sistema immunitario, che in questo modo non le rifiuta, grazie alla tecnica Crispr che taglia e incolla il Dna. In futuro potrebbero essere usate per terapie di medicina rigenerativa universali, adatte cioè a qualsiasi paziente. A indicarlo sono i primi test di laboratorio fatti con cellule umane e di topo nell'Università della California a San Francisco, pubblicati su Nature Biotechnology.

  • Il sesso biologico influisce sull'evoluzione dei tumori

    LeScienze.it 15 febbraio 2019

    Il sesso biologico influisce sull'evoluzione dei tumori

    Il sesso biologico influisce sull'evoluzione dei tumori(© Science Photo Library / AGF)    Il sesso dei pazienti influisce sui tipi di mutazione che caratterizzano un tumore. Questa scoperta va ad aggiungersi a una crescente consapevolezza del fatto che nel cancro il sesso biologico è importante, non solo a causa delle differenze nello stile di vita, ed è un fattore da considerare negli studi clinici e anche in quelli pre-clinicidi Heidi Ledford/Nature  
    Il sesso di una persona può influenzare i tipi di mutazioni oncogene sviluppate, secondo un’analisi genomica che si estende a quasi 2000 tumori e 28 tipi di cancro.

    I risultati mostrano differenze sorprendenti nelle mutazioni che causano il cancro trovate nelle persone di sesso biologico (cromosomico) maschile rispetto alle persone di sesso biologico femminile, non solo nel numero di mutazioni in agguato nei tumori, ma anche nei tipi di mutazioni.
  • Un chip per scoprire la sindrome di Down dal sangue

    ansa.it

    Un chip per scoprire la sindrome di Down dal sangue

    Metodo rapido ed economico, potrebbe sostituire l'amniocentesi

    Redazione ANSA 5 febbraio 2019 13:35
    Un chip permette di riconoscere nel sangue le copie extra del cromosoma 21 e diagnosticare la sindrome di Down in modo non invasivo (fonte: Pixabay)  © Ansa

    E' rapido, affidabile, economico e non invasivo: è possibile grazie a un biosensore che nei test sui topi ha permesso di riconoscere la sindrome di Down nel sangue, catturando il cromosoma 21. Se futuri test sull'uomo confermeranno il risultato, l'amniocentesi potrebbe essere sostituita dal nuovo esame non invasivo. Il risultato, descritto sulla rivista Nano Letters, si deve al gruppo dell'università di Pechino guidato da Zhiyong Zhang.

  • L'inaspettata plasticità delle cellule del pancreas

    LeScienze.it

    14 febbraio 2019

    L'inaspettata plasticità delle cellule del pancreas

    L'inaspettata plasticità delle cellule del pancreas

       L'identità di una cellula differenziata dell'organismo, e quindi la sua funzione, possono essere cambiate artificialmente. Lo ha dimostrato un esperimento che ha forzato alcuni tipi di cellule pancreatiche, che normalmente non producono insulina, a secernere questo ormone fondamentale per il metabolismo. Il risultato dimostra per la prima volta la plasticità di queste cellule, smentendo uno dei dogmi della biologia umana(red)

  • Batteri dell’intestino: identificati circa 2.000 tipi diversi

    popsci.it

    Batteri dell’intestino: identificati circa 2.000 tipi diversi

    MEDICINA Feb 13, 2019 
       Nel nostro intestino vivono ben 2.000 specie di batteri differenti. A realizzare la mappa dei batteri intestinali è stato un team di ricercatori dello European Molecular Biology Laboratory (EMBL) e del britannico Wellcome Sanger Institute. I risultati, pubblicati su Nature, sono un passo in avanti per censire e analizzare tutti i microrganismi che popolano l’intestino umano, al fine di comprendere meglio le malattie di questo organo.

  • La parola che cura, così un medico empatico 'accende' il cervello del malato

    adnkronos.com

    La parola che cura, così un medico empatico 'accende' il cervello del malato

     MEDICINA Pubblicato il: 12/02/2019 18:25
    La parola che cura, così un medico empatico 'accende' il cervello del malato

    Cosa indossare sotto il camice bianco quando ci si appresta a incontrare un paziente? E' presto detto: una buona dose di gentilezza e uno stile di comunicazione adeguato ai bisogni del malato, dai toni ai gesti. Perché le parole possono essere macigni, ma anche scintille che accendono una reazione positiva in chi si ha di fronte, toccando le corde giuste o meglio le giuste aree del cervello. Di qualcosa che era stato finora teorizzato e verificato sul campo, oggi si hanno anche le 'prove fotografiche': nella relazione di cura, parole gentili pronunciate dal medico nel modo migliore e al momento opportuno scatenano una reazione a livello neurale e favoriscono comportamenti virtuosi nel paziente che la malattia la vive sulla sua pelle e deve trovare le risorse per combatterla.

  • Il tumore del polmone più aggressivo riprodotto in provetta

    ansa.it

    Il tumore del polmone più aggressivo riprodotto in provetta

    Ottenuto grazie alle staminali, aiuterà a testare farmaci

    Redazione ANSA 08 febbraio 2019 23:12
    Le cellule del tumore del polmone a piccole cellule riprodotto in provetta (fonte: Chen et al., 2019) © Ansa

      Grazie alle cellule staminali embrionali umane è stata riprodotta in provetta la forma più aggressiva di tumore del polmone, quella a piccole cellule, che è anche la più comune tra i fumatori. Il risultato è pubblicato sulla rivista Journal of Experimental Medicine dagli esperti dell'unità di ricerca biomedica della Cornell University di New York, che puntano a perfezionare questo modello per trasformarlo in un laboratorio vivente con cui studiare la progressione della malattia e la sua risposta ai farmaci.
  • Cervello, da un cocktail di farmaci 'fabbriche' di neuroni

    ansa.it

    Cervello, da un cocktail di farmaci 'fabbriche' di neuroni

    Base per future terapie contro le malattie neurodegenerative

    Redazione ANSA 08 febbraio 2019 19:03
    Rapprestazione grafica del neurone ottenuto modificando una cellule nervosa di tipo diverso graie  aun cocktail di farmaci (fonte: Gong Chen Lab, Penn State) © Ansa    Un cocktail di quattro farmaci riesce a trasformare in neuroni le cellule del cervello dalla caratteristica forma di stella e che in condizioni normali hanno la funzione di sostenere e nutrire i neuroni. Il risultato, pubblicato sulla rivista Stem Cell Reports, potrebbe essere la base per future terapie contro le malattie neurodegenerative, come l'Alzheimer. La ricerca è stata condotta dal gruppo dell'americana Penn State guidato da Gong Chen, un pioniere in questo campo di ricerca.

  • Malattie genetiche: innovativo strumento di analisi del genoma potenzia la capacità diagnostica

    insalutenews.it

    Malattie genetiche: innovativo strumento di analisi del genoma potenzia la capacità diagnostica

    logo-bambino-gesu

    Con NovaSeq 6000 System un nuovo paradigma per le analisi genetiche all’ospedale pediatrico Bambino Gesù: aumentate le capacità di processamento, risultati più rapidi e abbattimento dei costi

    dna-azzurro

    Roma, 6 febbraio 2019 – Il nome tecnico è NovaSeq 6000 System, la piattaforma tecnologica più avanzata per l’analisi del genoma. È in grado di effettuare in poche ore il sequenziamento contemporaneo di 384 esomi, cioè la parte codificante del genoma nel quale sono localizzati i geni, a costi competitivi rispetto alle tradizionali analisi di singoli geni e famiglie di geni (pannelli). Nell’esoma si localizza la maggior parte delle modificazioni responsabili delle malattie ereditarie.

    Il nuovo sequenziatore consentirà all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di potenziare la capacità diagnostica delle malattie genetiche, in particolare di quelle rare. La nuova piattaforma verrà presentata oggi pomeriggio, alle ore 15.00, nel corso di un incontro nell’Auditorium della sede di san Paolo fuori le Mura del Bambino Gesù (viale Baldelli, 38).

  • Scoperto il lato irrequieto della vista -

    ansa.it

    Scoperto il lato irrequieto della vista - FOTO E VIDEO

    I micromovimenti degli occhi rendono lo sguardo più acuto

    Redazione ANSA  06 febbraio 2019 10:43

     

     

  • Una tecnica per misurare i virus HIV nascosti

    lescienze.it
    04 febbraio 2019

    Una tecnica per misurare i virus HIV nascosti

    Una tecnica per misurare i virus HIV nascosti

       Un perfezionamento della tecnica genetica PCR ha permesso di misurare i livelli di virus HIV "dormienti" nelle cellule dei pazienti in terapia, e di scoprire che solo il 12 per cento circa delle sequenze genetiche virali presenti è in grado di funzionare e dare origine a nuovi virus(red)

      Una tecnica che consente di valutare con precisione l'entità del serbatoio di virus dell'HIV dormienti all'interno delle cellule di pazienti in terapia antivirale è stata messa a punto da un gruppo di ricercatori della Johns Hopkins University School of Medicine a Baltimora e dell'Howard Hughes Medical Institute, che la descrivono su "Nature".

       In questo modo è quindi possibile valutare se e come una certa terapia- un cocktail di farmaci o un farmaco sperimentale - sta influenzando un serbatoio virale e quanto è minacciata la vita del paziente.

  • Dal gelato agli embrioni, start up italiana inventa azoto liquido sterile

    Dal gelato agli embrioni, start up italiana inventa azoto liquido sterile

     MEDICINA Pubblicato il: 05/02/2019 13:22
    Dal gelato agli embrioni, start up italiana inventa azoto liquido sterile

    Una 'nuvola di vapore' dalle mille capacità: l'azoto liquido è una tecnologia all'avanguardia e con molti utilizzi, da quello alimentare a quello farmaceutico, fino al congelamento di embrioni e ovociti umani per la fecondazione assistita. Ma cosa succede se l'azoto non è sterile? "Può contenere al suo interno batteri, virus, muffe e altri microrganismi. I casi di contaminazione nella surgelazione, imbottigliamento e preparazione dei cibi industriali registrati negli ultimi anni dovrebbero far riflettere sulla sicurezza e la tracciabilità dei processi", spiega all'Adnkronos Salute il biologo Lodovico Parmegiani, Chief Executive Officer di Nterilizer, start up italiana che per la prima volta al mondo ha brevettato un sistema di sterilizzazione dell'azoto liquido e che domani a Milano organizza una live demo per spiegare la tecnologia. Che si applica persino al gelato.

  • Primo impianto permanente al mondo di una mano robotica (FOTO E VIDEO)

    ansa.it

    Primo impianto permanente al mondo di una mano robotica FOTO E VIDEO

    Su una donna in Svezia, grazie a un progetto a guida italiana

    Redazione ANSA ROMA 05 febbraio 2019 16:10
    La mano robotica permanente può essere controllata anche per eseguire movimenti complessi (fonte: Prensilia, Scuola Superiore Sant'Anna, DeTOP project) © Ansa
     

       Per la prima volta al mondo una mano robotica è stata impiantata in modo permanente e potrà essere utilizzata quotidianamente. L'intervento è stato eseguito in Svezia su una donna di 45 anni e la mano robotica è stata costruita grazie al progetto europeo DeTOP, guidato da Christian Cipriani, dell'Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Si sta lavorando in vista di altri due interventi, da eseguire in Italia e in Svezia.