Ricerca


  • askanews.it  RICERCA Giovedì 11 luglio 2019 - 20:00

    Ricerca, ricostruito il meccanismo con cui si replica il prione

    La proteina tossica responsabile del "morbo della mucca pazza"

    Ricerca, ricostruito il meccanismo con cui si replica il prione

      Roma, 11 lug. (askanews) – Per la prima volta al mondo è stato realizzato un modello computazionale realistico che spiega il meccanismo di replicazione del prione, una proteina tossica che a metà degli anni Novanta è diventata famosa in tutto il mondo in quanto responsabile del “morbo della mucca pazza”. A descriverlo sulle pagine di PLOS Pathogens è stato il gruppo di ricerca dell’Istituto Telethon Dulbecco presso l’Università di Trento guidato da Emiliano Biasini, in collaborazione con il gruppo di Pietro Faccioli del dipartimento di Fisica dello stesso ateneo e afferente all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Lo studio è stato finanziato da Fondazione Telethon e ha visto la collaborazione anche dell’Università di Santiago de Compostela (Spagna) e dell’Università di Alberta (Canada).


  • cordis.europa.eu

    Uno studio offre una speranza per affrontare i tumori più aggressivi

    Una nuova ricerca offre approcci alternativi alle terapie antitumorali combinate. I dati raccolti possono contribuire a combattere i tumori più efficacemente.

    SALUTE PROGRESSI SCIENTIFICI

    © Juan Gaertner, Shutterstock  Negli ultimi anni, i meccanismi epigenetici hanno generato un considerevole interesse nella ricerca, a causa del loro ruolo in vari disturbi e malattie letali come, ad esempio, il cancro. Per sviluppare approcci terapeutici che trattino queste condizioni, gli scienziati si sono concentrati su quei processi in cui le cellule rispondono alle mutazioni del proprio ambiente regolando l’attività dei propri geni.


  • adnkronos.com Home . Salute . Medicina .

    Dal Dna dei centenari italiani nuova terapia per ringiovanire il cuore

    Studio Neuromed, variante 'ringiovanisce' sistema cardiocircolatorio

     MEDICINA Pubblicato il: 10/07/2019 11:04 Dal Dna dei centenari italiani nuova terapia per ringiovanire il cuore Dal codice genetico dei centenari italiani una nuova possibile terapia contro le malattie cardiovascolari. Il cosiddetto 'gene della longevità', molto frequente in persone che superano i 100 anni di vita, è stato infatti inserito in modelli animali, bloccandone l'aterosclerosi. Lo studio, condotto dall'Irccs Neuromed di Pozzilli (Isernia), dall'Irccs MultiMedica di Sesto San Giovanni (Milano) e dal Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Odontoiatria dell'Università degli Studi di Salerno, con il sostengo di Fondazione Cariplo e ministero della Salute, è stato pubblicato sull''European Heart Journal' ed è incentrato sul gene che codifica la proteina Bpifb4.


  • ansa.it

    Creati antibiotici super-potenti contro batteri killer

    Annientano i patogeni multi-resistenti

    Redazione ANSA ROMA 10 luglio 2019 11:22
    Due nuovissime molecole sono capaci di mettere KO batteri killer oggi temutissimi come lo Stafilococco aureus multi-resistente © Ansa

      Nuove speranze contro l'emergenza globale delle resistenze agli antibiotici: arrivano da due nuovissime molecole capaci di mettere KO batteri killer oggi temutissimi come lo Stafilococco aureus multi-resistente. Create da scienziati francesi a partire da una tossina batterica, si tratta di due antibiotici super-potenti efficaci anche contro infezioni multi-resistenti ad antibiotici oggi in uso (ad esempio il famigerato Pseudomonas aeruginosa) e che per di più non sembrano a loro volta in grado di indurre lo sviluppo di nuove resistenze farmacologiche, quindi promettono di restare efficaci a lungo termine.

  • pharmastar.it

    SM recidivante, cladribina mostra efficacia e sicurezza sostenute nelle analisi dello studio di estensione del CLARITY

    Domenica 7 Luglio 2019  AZ

       Cladribina in compresse continua a mostrare un'efficacia sostenuta e una sicurezza costante nei pazienti con forme recidivanti di sclerosi multipla (SM) Lo dimostra un’analisi post-hoc di uno studio di estensione di prova di fase 3 i cui risultati sono stati presentati in diversi poster nel corso del 5 ° Congresso dell'European Academy of Neurology (EAN) a Oslo (Norvegia). 

    Approvata dall’European Medicines Agency (EMA) e dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) per il trattamento di forme recidivanti di SM, , tra cui la SM recidivante-remittente e la forma secondariamente progressiva, cladribina ha ottenuto di recente l’approvazione anche dalla Food and Drug Administration (FDA). 

  • pharmastar.it

    Atrofia muscolare spinale, nuovi dati di efficacia a lungo termine inclusi nella scheda tecnica di nusinersen

    Domenica 30 Giugno 2019  Redazione

    Aggiornamento della scheda tecnica europea per nusinersen, che adesso incorpora i dati a lungo termine di quattro studi (NURTURE, EMBRACE, SHINE e CS3A). Questi trial, che hanno preso in considerazione i trattamenti pre-sintomatici, infantili e successivi, confermano ulteriormente i benefici di un trattamento precoce e la durata dell'effetto del trattamento di nusinersen. Non sono invece stati identificati nuovi problemi di sicurezza.

  • pharmastar.it

    Amiloidosi ereditaria da transtiretina, dati positivi per patisiran anche nell'analisi a lungo termine

    Domenica 30 Giugno 2019  Arturo Zenorini 

    I pazienti affetti da amiloidosi ereditaria mediata dalla transtiretina (hATTR) trattati precocemente con patisiran hanno dimostrato, rispetto al basale, un miglioramento sostenuto e duraturo in termini di neuropatia e qualità della vita (QoL). 

    È questo il risultato principale, ottenuto con un anno aggiuntivo di trattamento, dello studio di estensione “Global OLE”, i cui risultati sono stati presentati a Genova, nel corso del meeting annuale della Peripheral Nerve Society (PNS). 

  • adnkronos.com

    Embrione umano su chip

     MEDICINA Pubblicato il: 28/06/2019 19:42 
    Embrione umano su chip

       L'utilizzo di embrioni umani per la ricerca biologica e medica è accompagnato da molte preoccupazioni etiche. Una soluzione è quella di puntare su strumenti alternativi: gli scienziati dell'Istituto di bioingegneria dell'Epfl (Istituto federale elvetico di tecnologia di Losanna) sono riusciti a simulare alcuni momenti della formazione dell'embrione in vitro, a partire da cellule staminali embrionali. Un embrione su chip che potrebbe essere utilizzato in medicina rigenerativa, ma anche nella sperimentazione di nuovi farmaci. Lo studio è descritto su 'Nature Methods'.


  • cordis.europa.eu

    Progetto del mese: nuove scoperte dimostrano che tutte le cellule immature possono trasformarsi in cellule staminali


    SALUTE PROGETTO DEL MESE

      Tutte le cellule nell’intestino fetale hanno il potenziale di trasformarsi in cellule staminali, ha concluso un nuovo studio pubblicato su «Nature» e condotto alla facoltà di scienze sanitarie e mediche all’Università di Copenaghen, un partner nel progetto INTENS (INtestinal Tissue ENgineering Solution), finanziato dall’UE. I ricercatori hanno scoperto che lo sviluppo di cellule intestinali immature non è predeterminato, ma è invece influenzato dall’area immediatamente circostante alle cellule nell’intestino.


  • ansa.it

    Trovato il 'software' genetico che modella gli organi

    Sviluppato in 200 milioni di anni nei mammiferi, uomo compreso

    Elisa Buson 27 giugno 2019 16:51
    Lo stesso programma genetico controlla lo sviluppo degli organi nei mammiferi da 200 milioni di anni (fonte: Public Domain Pictures) © Ansa

     Decodificati per la prima volta i programmi genetici che controllano lo sviluppo degli organi nei mammiferi, uomo incluso: sviluppati dall'evoluzione a partire da un unico 'software' genetico ancestrale risalente a oltre 200 milioni di anni fa, sono finemente regolati da particolari molecole di Rna che introducono le differenze specie-specifiche soprattutto nelle fasi terminali dello sviluppo. A indicarlo sono due studi pubblicati su Nature da una collaborazione internazionale guidata da Henrik Kaessmann dell'Università di Hidelberg, in Germania. 

  • ansa.it

    Cocktail di batteri intestinali contro le allergie ai cibi

    Microbi protettivi, scoperti nella pancia di bimbi non allergici

     Redazione ANSA ROMA 25 giugno 2019 10:54
    Cocktail di batteri intestinali contro le allergie ai cibi © Ansa 'Pillole di microbiota'' - i batteri del nostro intestino, potrebbero aiutare a prevenire o anche curare le allergie alimentari. È la promessa che arriva da un lavoro condotto presso il Brigham and Women's Hospital e l'ospedale Pediatrico di Boston e pubblicato sulla rivista Nature Medicine.


  • ansa.it

    Dai cammelli alle meduse, l'arca di Noè dei biomateriali

    Al servizio della medicina rigenerativa

    Elisa Buson 25 giugno 2019 09:55
    Dal carapace dei crostacei si ottiene una matrice per il rilascio controllato dei farmaci (fonte: NOAA) © Ansa


  • ansa.it

    Ampio studio smentisce associazione genetica-depressione

    Ricerca su 620 mila persone. Cozza, incide l'ambiente

    Redazione ANSA ROMA 24 giugno 2019  16:39
    Lo studio pubblicato sull'American Journal of Psychiatric © Ansa   A 23 anni dalla scoperta del primo fattore genetico collegato con la depressione, e dopo l'identificazione nel corso degli ultimi due decenni di diverse altre variabili genetiche correlate con i disturbi depressivi, un'ampia ricerca pubblicata sull'American Journal of Psychiatric ha tolto dal campo questa correlazione. Lo studio ha infatti dimostrato l'assenza di legami statisticamente significativi tra i principali 18 geni individuati almeno dieci volte nei principali studi e la depressione.


  • cordis.europa.eu

    Una sonda flessibile e robotica per un trattamento più efficace del cancro

    Una sonda orientabile, ispirata all’organo aghiforme e pieghevole delle vespe, può consentire il rilascio dei farmaci salvavita contro il cancro direttamente nella lesione tumorale del cervello.

     24 Giugno 2019 SALUTE PROGRESSI SCIENTIFICI
    © Yurchanka Siarhei, Shutterstock

    Le vespe utilizzano il loro organo aghiforme per perforare il legno e depositare le loro uova all’interno degli alberi. Il danno che ne risulta per questi materiali, che possono successivamente essere utilizzati per la produzione di mobili o altre strutture presenti nelle nostre case, potrebbe indurci a pensare che le vespe siano una calamità. Non è così in campo medico, invece, per il quale le vespe sono risultate essere una fonte di ispirazione. Nel corso della loro ricerca per procedure chirurgiche più sicure, gli scienziati hanno messo a punto delle sonde ispirate all’organo aghiforme e pieghevole con cui gli insetti penetrano il legno.


  • marionegri.it/magazine

    June 2019 

    Una preghiera per la ricerca

    NEWS (Silvio Garattini - lettera sul quotidiano La Repubblica)

    Ricerca Silvio Garattini

    Credo che il pubblico, la classe dirigente e i politici di questo bel Paese di fatto non si rendano conto che, continuando a trascurare la ricerca scientifica, stiamo andando verso una grande riduzione del nostro potenziale industriale con la mancanza di prodotti ad alto valore aggiunto, l’impoverimento del nostro livello culturale e, in definitiva, una costante caduta delle nostre risorse economiche.

    In tutto il mondo la situazione è diversa:

    • negli Stati Uniti i National Institutes of Health aveva chiesto un miliardo di dollari in più, il Congresso ne ha concessi 3;
    • la Cina ha aumentato le sue risorse per la ricerca e sta facendo ponti d’oro a tutti coloro che vogliono rientrare;
    • la Germania, che spende già il 3,5 percento del suo prodotto interno lordo per la ricerca, ha recentemente annunciato che spenderà altri 18 miliardi di euro spalmati su 10 anni;
    • in media i Paesi dell’Unione Europea spendono quasi il doppio di quanto attualmente spende il nostro Governo.

    • adnkronos.com

      Al Gemelli prima Biobanca nazionale Sla, 380mila campioni

      Inaugurata oggi dal premier Conte con Aisla 

       SANITÀ Pubblicato il: 20/06/2019 20:49
      Al Gemelli prima Biobanca nazionale Sla, 380mila campioni

      Nasce la prima Biobanca per la conservazione dei tessuti biologici necessari alla ricerca dedicata alla sclerosi laterale amiotrofica (Sla), che potrà contenere fino a 380 mila campioni biologici (tessuti e sangue). La nuova struttura è stata inaugurata oggi dal premier Giuseppe Conte e dall’Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica (Aisla) alla Fondazione Policlinico universitario Gemelli Irccs di Roma. Gli scienziati italiani e i ricercatori di tutto il mondo potranno contare su uno strumento essenziale per la ricerca sulla Sla, malattia neurodegenerativa che colpisce 6000 italiani.

    • Dai batteri dello sporco potrebbe arrivare un vaccino contro lo stress

      È il risultato di un esperimento sui topi riportato da Psychology Today

      di  SONIA MONTRELLA   19 giugno 2019,10:01
      vaccino stress 

        Il “vaccino contro lo stress” a lungo teorizzato potrebbe trovare la sua chiave di volta nei batteri che vivono nella sporcizia. Questa la teoria di Christopher Lowry, professore di fisiologia presso l'Università del Colorado Boulder e del suo team di ricerca, che nel 2018 hanno pubblicato uno studio secondo cui il Mycobacterium vaccae - questo il nome scientifico del “batterio dello sporco” - è in grado di diminuire il carico di stress nei topi.

    • pharmastar.it

      Sclerosi multipla, il paziente protagonista della cura e della ricerca scientifica sulla malattia. #NuovaLuceSullaSM

      Mercoledi 19 Giugno 2019  Redazione

      I farmaci ci sono e sono sempre più efficaci. Non guariscono dalla malattia ma la tengono a bada per lunghi periodi. Adesso è importante coinvolgere i pazienti e, anche grazie ai nuovi strumenti digitali, farli sentire protagonisti attivi della ricerca e della sensibilizzazione su questa malattia cronica-infiammatoria. Questi gli obiettivi della campagna #NuovaLuceSullaSM promossa da Roche e presentata allo Spazio Edit di Milano.

         I farmaci ci sono e sono sempre più efficaci. Non guariscono dalla malattia ma la tengono a bada per lunghi periodi. Adesso è importante coinvolgere i pazienti e, anche grazie ai nuovi strumenti digitali, farli sentire protagoniste attive della ricerca e della sensibilizzazione su questa malattia cronica-infiammatoria.
         Questi gli obiettivi ambiziosi della campagna #NuovaLuceSullaSM promossa da Roche e presentata allo Spazio Edit di Milano che prende il via con un evento esperienziale tra luce e suono, immersivo, sorprendente ed emozionante, realizzato in collaborazione con Studio Antimateria. L'installazione permette di ascoltare le esperienze di persone con SM, caregiver e medici che convivono in prima persona ogni giorno con la SM.

    • pharmastar.it

      Malattie infiammatorie croniche intestinali, importanza della continuità delle cure

      Mercoledi 19 Giugno 2019  Emilia Vaccaro

      I pazienti con malattia infiammatoria cronica intestinale sono spesso non aderenti al trattamento interrompendo la continuità delle cure. Uno studio presentato alla Digestive Disease Week di San Diego ha evidenziato che la discontinuità delle cure è associata a esiti peggiori, tra cui riacutizzazioni, aumento dell'uso dell’immunomodulatore o del biologico, ospedalizzazione e chirurgia. 

      Lo studio presentato alla DDW2019 fa riferimento alla situazione americana. L’autore Shirley Cohen-Mekelburg, MD, dell'Università del Michigan, Ann Arbor ha precisato durante la presentazione che: "Il sistema sanitario degli Stati Uniti è caratterizzato da una sostanziale frammentazione, con pazienti che perseguono e ricevono cure da più fornitori. Questa frammentazione nella cura ha portato a duplicazione nei test, aumento dell'utilizzo e scarsi risultati della malattia cronica. Sebbene esistano interventi di coordinamento della cura, sono stati meno focalizzati su pazienti con condizioni complesse che richiedono il coordinamento con specialisti", inclusa l'IBD. 

    • ansa.it

      In aumento infezioni da zecche, cambiamento clima tra le cause

      La tecnologia è oggi un alleato prezioso per la cura tempestiva

      Redazione ANSA ROMA 17 giugno 2019 17:05
      In aumento infezioni da zecche, cambiamento clima tra le cause © ANSA

      Aumentano in Italia i casi di infezioni da zecche e la causa sta anche nei cambiamenti climatici portatori di un aumento delle temperature. Infezioni spesso difficili da diagnosticare, ma le tecnologie sono un alleato prezioso per la cura tempestiva. Il monito arriva dagli esperti in occasione del convegno internazionale 'Giornate infettivologiche Luigi Sacco 2019' a Milano.