SSN

Sistema Sanitario Nazionale


  • salute.gov.it

    #MaratonaPattoSalute

    Tre giornate di ascolto

    8, 9 e 10 luglio il ministero della Salute apre le sue porte ai protagonisti del Servizio sanitario nazionale.

    Un momento di ascolto e confronto con chi lavora nella sanità o fornisce al settore beni e servizi. Un'occasione di dialogo con le associazioni rappresentative degli utenti del Servizio sanitario nazionale.
    Tre giorni nelle sedi di Lungotevere Ripa e via Ribotta per raccogliere idee, stimoli e buone pratiche, per migliorare insieme la nostra sanità pubblica e per promuovere l'innovazione partecipata.


    #MaratonaPattoSalute


  • quotidianosanita.it

    La fotografia del Ssn nel 2016: 605mila operatori, mille ospedali, 9mila ambulatori, 10mila strutture residenziali e semi residenziali, 1.100 centri di riabilitazione e altre 5.600 strutture, dalla salute mentale ai consultori 

    Lo spaccato delle strutture, delle attività e del personale del Servizio sanitario nazionale, sia nel pubblico che nel privato (case di cura e strutture private autorizzate, accreditate e non accreditate con il Ssn) lo dà l’Annuario statistico del Servizio sanitario nazionale 2016, appena pubblicato dal ministero della Salute a cui si affianca una pubblicazione dedicata al personale di tutte le tipologie di strutture. ANNUARIO 2016 - PERSONALE 2016.

    26 GIU - Il ministero della Salute ha pubblicato l’Annuario del Ssn 2016 con i dati strutturali e di attività del sistema sanitario nazionale il compendio statistico del personale della Asl e degli ospedali.
     
    Un quadro generale sulle strutture del Ssn
    Le strutture censite risultano pari a: 1.029 per l’assistenza ospedaliera, 8.928 per l’assistenza specialistica ambulatoriale, 7.324 per l’assistenza territoriale residenziale, 3.064 per l’assistenza territoriale semiresidenziale, 5.649 per l’altra assistenza territoriale e 1.109 per l’assistenza riabilitativa (ex. art. 26 L. 833/78).


  • quotidianosanita.it

    Dati shock della Gdf su evasione e truffe allo Stato. E chi pagherà la sanità fintamente universalistica?

    Oltre 13mila evasori totali con ben 3,4 miliardi di Iva non dichiarata, danni erariali per lo Stato dovuti agli illeciti dei dipendenti pubblici (6 miliardi), oltre 150 milioni di truffe sul fronte previdenziale, assistenziale e sanitario. Al di la del bene e del male il dato sulle esenzioni ticket: l’88,9% sono risultate irregolari. E ora si vuole fare anche la flat tax? E chi pagherà la sanità per tutti, solo i lavoratori dipendenti e pensionati che hanno la trattenuta fiscale alla fonte?

    Grazia Labate Ricercatrice in economia sanitaria già sottosegretaria alla sanità

    26 GIU - A leggere i dati il quadro della corruzione fa paura.Tra le cifre più eclatanti quelle sui ticket sanitari: ben l’88,9% delle esenzioni sono risultate irregolari. I dati resi pubblici dalla Guardia di finanza su evasione e truffe allo Stato, hanno dipinto un quadro di malcostume di un Paese che non riesce a diventare normale. I danni per le casse pubbliche sono ingenti e basterebbero a non farci andare in procedura di infrazione con l’UE.


  • quotidianosanita.it

    Oltre 4 miliardi l’anno di agevolazioni fiscali per fondi integrativi e welfare aziendale. Ecco tutti i conti di Gimbe

    Per la Fondazione di Nino Cartabellotta a tanto ammontano le agevolazioni per i quasi 11 milioni di italiani iscritti ai fondi sanitari. Una massa di denaro che per Gimbe andrebbe reindirizzata nella sanità pubblica limitando le funzioni dei fondi alle sole prestazioni integrative.  

    25 GIU - Nuovo affondo della Fondazione Gimbe contro la sanità integrativa e il welfare aziendale. Questa volta al centro del report ci sono gli oltre 4 miliardi che, questa la stima Gimbe su dati delle Agenzia delle entrate e della Corte dei conti, verrebbero sottratti al Ssn sotto forma di agevolazioni fiscali per i quasi 11 milioni di italiani iscritti ai fondi sanitari.
     
    Una massa di denaro pubblico che secondo Gimbe “alimenta profitti privati senza integrare realmente l’offerta dei livelli essenziali di assistenza, permettendo l’espansione di un servizio sanitario parallelo che aumenta le diseguaglianze, non riduce la spesa delle famiglie e alimenta il consumismo sanitario”.

  • quotidianosanita.it

    Lo psicologo “entra” negli studi dei medici di famiglia. Ecco come interagirà nell’équipe

    La norma è prevista nel decreto "Calabria" e non solo legittima la presenza dello psicologo nelle cure primarie ma entra nel cuore dell’ACN della medicina generale chiarendo che qualora le Regioni vogliano autorizzare l’aumento del massimale, questo sarà possibile laddove il medico interessato abbia realizzato una integrazione interprofessionale con infermieri e psicologi

    24 GIU - In sede di conversione del c.d. “Decreto Calabria” il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi ha richiesto a deputati di maggioranza e di opposizione un emendamento che stabilisse che nell’equipe che opera insieme al medico di medicina generale nel sistema territoriale delle cure primarie fosse chiaramente previsto per norma primaria lo psicologo.
     
    Questa proposta è stata fatta propria dal Parlamento ed è ormai legge di Stato: l’emendamento approvato, modificando il dlgs 502/92, non solo legittima la presenza dello psicologo nelle cure primarie ma entra nel cuore dell’ACN della medicina generale chiarendo che qualora le Regioni vogliano autorizzare l’aumento del massimale, evento ormai reale per l’approssimarsi di pensionamenti di massa nella cagtegoria e per l’assenza di turn over adeguati, questo sarà possibile laddove il medico interessato abbia realizzato una integrazione interprofessionale con infermieri e psicologi.


  • marionegri.it/magazine

    June 2019 

    Una preghiera per la ricerca

    NEWS (Silvio Garattini - lettera sul quotidiano La Repubblica)

    Ricerca Silvio Garattini

    Credo che il pubblico, la classe dirigente e i politici di questo bel Paese di fatto non si rendano conto che, continuando a trascurare la ricerca scientifica, stiamo andando verso una grande riduzione del nostro potenziale industriale con la mancanza di prodotti ad alto valore aggiunto, l’impoverimento del nostro livello culturale e, in definitiva, una costante caduta delle nostre risorse economiche.

    In tutto il mondo la situazione è diversa:

    • negli Stati Uniti i National Institutes of Health aveva chiesto un miliardo di dollari in più, il Congresso ne ha concessi 3;
    • la Cina ha aumentato le sue risorse per la ricerca e sta facendo ponti d’oro a tutti coloro che vogliono rientrare;
    • la Germania, che spende già il 3,5 percento del suo prodotto interno lordo per la ricerca, ha recentemente annunciato che spenderà altri 18 miliardi di euro spalmati su 10 anni;
    • in media i Paesi dell’Unione Europea spendono quasi il doppio di quanto attualmente spende il nostro Governo.

    • quotidianosanita.it

      Grillo a difesa del Ssn: “Sono contraria ad un sistema assicurativo. Non è universale e credo vada anche contro la Costituzione italiana”

      "Pa questo punto di vista va benissimo. L'importante però è oi se un cittadino in più rispetto a quello che già esiste vuole farsi un'assicurazione, allora esiste un mercato libero e non va a detrimento del resto. Dche il sistema come perno sia fondato su un sistema di finanziamento pubblico e di universalismo con erogazione dei livelli essenziali di assistenza a tutti i cittadini italiani". Così il ministro della Salute oggi a Catania per il Consiglio nazionale dell’Anaao Assomed.

      22 GIU - "Sono contraria al sistema assicurativo perché non è un sistema universale ed è, credo, in Italia anche contro la Costituzione per cui ritengo che debba rimanere tale. Poi se un cittadino in più rispetto a quello che già esiste vuole farsi un'assicurazione, allora esiste un mercato libero e non va a detrimento del resto.


    • agenziafarmaco.gov.it

      Liste di Trasparenza (aggiornamento del 17/06/2019)

      17/06/2019


         Al fine di consentire alle Regioni e Province autonome una omogenea applicazione di quanto previsto dall’art. 9, comma 5 della Legge 8 agosto 2002, n. 178 l’Agenzia Italiana del Farmaco, pubblica l’elenco dei medicinali e i relativi prezzi di riferimento aggiornati al 17 giugno 2019 comprensivi della riduzione prevista ai sensi della determinazione A.I.F.A. del 3 luglio 2006, dell’ulteriore riduzione del 5% ai sensi della determinazione A.I.F.A. del 27 settembre 2006, dell’art.9 comma 1, della Legge 28 febbraio 2008 n.31 (Pay back) e del comma 9 dell’art.11 del D.L.78/2010 convertito con modificazioni dalla Legge del 30 luglio 2010, n.122.

       


    • askanews.it
      Lunedì 17 giugno 2019 - 10:54

      Sanità, convegno Aidr: digitale per prevenzione e riduzione costi

      Castelli: reinvestire risparmi per migliorare salute cittadini

      Sanità, convegno Aidr: digitale per prevenzione e riduzione costi

       Roma, 17 giu. (askanews) – È necessario dare impulso alle nuove sfide digitali, anche in campo sanitario, per offrire una cura ancora più adeguata ai cittadini e per ottenere risultati davvero convincenti in fatto di prevenzione. Senza dimenticare il capitolo relativo ai costi, che, secondo alcuni studi recenti, potrebbero abbattersi anche del 5%. È questa l’indicazione emersa dal convegno “Privacy, sicurezza e trasparenza dei dati in Sanità”, tenutosi a Montecitorio, organizzato dall’Osservatorio sulla Sanità digitale di Aidr (Associazione italian digital revolution) e moderato dal giornalista Luciano Onder, in cui si sono confrontati medici ed esperti del settore alla presenza del viceministro all’Economia, Laura Castelli (“la digitalizzazione renderà più efficiente il sistema sanitario, con grandi risparmi per lo Stato, che potrà reinvestirli per migliorare la salute dei cittadini”, ha puntualizzato l’esponente del governo).


    • quotidianosanita.it

      IX Rapporto Rbm-Censis. “Lea negati per 1 italiano su 3. Sono 19,6 mln quelli costretti a pagare di tasca propria le cure. È prioritario istituzionalizzare la sanità integrativa”

      Presentato al Welfare day l’annuale report sulla sanità pubblica, privata e intermediata. Le liste d’attesa sono “un calvario” e il 35,8% dei cittadini le ha trovate chiuse almeno una volta e per questo si rivolge al privato mettendo mano al portafoglio. La spesa privata sale così a 37,3 miliardi di euro: +7,2% dal 2014 (-0,3% quella pubblica). Vecchietti (Rbm): “Raddoppiare il diritto alla Salute degli italiani, istituzionalizzando la sanità integrativa, è una priorità ormai improcrastinabile e per farlo serve un Secondo Pilastro Sanitario aperto che si affianchi al SSN. Il Governo intervenga”. LE SLIDE

      13 GIU - “Sono 19,6 milioni i “Forzati della sanità a pagamento” costretti a pagare di tasca propria per ottenere prestazioni essenziali prescritte dal medico, almeno una prestazione sanitaria all’anno e di questi circa il 50% appartiene alle categorie sociali più fragili, come gli anziani e malati cronici. 1 italiano su 2, è “Rassegnato” e non prova neanche a prenotare una prestazione sanitaria con il SSN ma va direttamente nel privato mettendo mano al portafoglio. Nel 2019, le prestazioni sanitarie pagate dai cittadini, passeranno da 95 a 155 milioni. La spesa sanitaria privata media per famiglia è pari a 1.522 euro (+ 2,97% dal 2017), quella pro capite è di 691,84 euro (+ 12,33% 2017). Mentre aumenta dal 10, 54% al 27, 4% la necessità di finanziare le spese sanitarie attraverso prestiti e crediti al consumo”. 


    • ansa.it

      Tornano a salire i donatori di sangue, quasi 1,7 milioni

      Grillo, 'Sistema italiano è modello da seguire, va sostenuto'

      Redazione ANSA ROMA 12 giugno 2019 12:15
       © ANSA

        (ANSA) - ROMA, 12 GIU - Tornano a salire, dopo anni di calo, i donatori di sangue, che nel 2018 sono stati 1.682.724, con un aumento dello 0,2% rispetto al 2017. Lo dimostrano i dati del Centro nazionale sangue resi noti oggi in vista della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue che l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) celebra il 14 giugno.


    • quotidianosanita.it

      Rapporto Gimbe 2019: “Sanità pubblica cade a pezzi e si avvia in silenzio verso la privatizzazione. In 10 anni tagliati 37 mld. Senza un disegno politico sarà il disastro”

      Fotografia impietosa nel 4° report della Fondazione sullo stato del Ssn. “Troppi Lea garantiti solo sulla carta, sprechi, inefficienze e chiari segnali di privatizzazione rendono infausta la prognosi del servizio sanitario nazionale. Senza un adeguato rilancio il disastro sanitario, sociale ed economico è dietro l’angolo, ma negli ultimi 10 anni nessun esecutivo ha avuto il coraggio di mettere la sanità pubblica al centro dell’agenda politica, né i cittadini sono mai scesi in piazza per difendere un fondamentale diritto costituzionale”. Da Gimbe le proposte per evitare la “catastrofe”. IL RAPPORTO

      11 GIU - “Definanziamento pubblico, sostenibilità ed esigibilità dei nuovi LEA, sprechi e inefficienze ed espansione del “secondo pilastro””. Sono queste le 4 malattie che secondo la Fondazione Gimbe rappresentano la causa che rende “infausta la prognosi del servizio sanitario nazionale”. La fotografia emerge dal 4° Rapporto sulla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) presentato oggi al Senato.
       
      “Davanti al lento e progressivo sgretolamento della più grande opera pubblica mai costruita in Italia – esordisce il Presidente Nino Cartabellotta – negli ultimi dieci anni nessun Esecutivo ha mai avuto il coraggio di mettere la sanità pubblica al centro dell’agenda politica, ignorando che la perdita di un servizio sanitario pubblico, equo e universalistico, oltre a compromettere la salute delle persone e a ledere un diritto fondamentale tutelato dalla Costituzione, porterà ad un disastro sociale ed economico senza precedenti”.


    • anaao.it

      COMUNICATO STAMPA ANAAO ASSOMED – 10 GIUGNO 2019

      ANAAO: DIFENDERE LA SANITÀ PUBBLICA E LA SUA MINISTRA

      “Io non parteciperò all'ennesima mannaia sulla sanità pubblica”. La recente dichiarazione della Ministra della Salute, on. Giulia Grillo, pronta a rassegnare le sue dimissioni “sulla questione dei tagli”, meritano la più larga condivisione ed il massimo rispetto da parte dell’Anaao Assomed, è il commento del Segretario Nazionale Anaao Assomed, Carlo Palermo.
      “Le “voci” che si rincorrono sul taglio dell’incremento del FSN previsto dal DEF negli anni 2020 e 2021, allarmano e preoccupano i Medici ed i Dirigenti sanitari dipendenti del SSN, già alle prese con i disastri provocati dalla carenza di specialisti, dal peggioramento delle condizioni di lavoro, dal crescere delle aggressioni non solo verbali, dall’avvicinarsi del generale agosto che riproporrà, aggravati, i soliti problemi nei PS, dal perdurare, solo per loro, di un blocco contrattuale decennale.


    • quotidianosanita.it

      Dossier Ticket. Tra farmaci, visite, analisi e pronto soccorso la spesa nel 2018 cresce e sfiora i 3 miliardi. In media 49 euro a testa 

      In vista della riforma del sistema di compartecipazione alla spesa contenuta nel Patto per la Salute ecco l’analisi degli ultimi dati della Corte dei conti sui costi sostenuti dai cittadini per i ticket nelle diverse Regioni. Rispetto al 2017 la spesa è tornata a crescere (+73,8 mln). In generale più elevata la spesa dei cittadini del Nord rispetto a quelli del Sud.

      08 GIU - Nella nuova bozza del Patto per la Salute si è tornati a parlare di riforma dei ticket. Oltre allo stop per il superticket, si parla di una revisione della disciplina della partecipazione alla spesa sanitaria da parte dei cittadini che preveda la graduazione dell’importo dovuto in funzione del costo delle prestazioni e del “reddito familiare equivalente”.
       
      In attesa che si dipani la matassa siamo andati a vedere gli ultimi dati della Corte dei conti relativi al 2018 sulla spesa dei cittadini per i ticket (farmaci, specialistica e Pronto soccorso). Ecco cos’abbiamo scoperto.


    • aboutpharma.com

      Lea: ora anche i cittadini potranno suggerire (online) gli aggiornamenti

      Attivato sul sito del ministro il servizio per richiedere l’inclusione o l’esclusione di prestazioni a carico del Ssn. La procedura aperta anche ad Asl e ospedali, professionisti, aziende produttrici e Regioni

      lea

      “Da oggi anche i cittadini e le associazioni dei pazienti potranno richiedere al ministero della Salute l’inclusione nei Livelli essenziali di assistenza (Lea) di nuove prestazioni o servizi”. Così il ministro della Salute, Giulia Grillo, ha annunciato oggi su Facebook l’attivazione del servizio online, sul portale del dicastero, per suggerire l’aggiornamento delle prestazioni a carico del Servizio sanitario nazionale (Ssn). “La Commissione nazionale per l’aggiornamento dei Lea, presieduta dal ministero – spiega Grillo – fornirà una risposta, positiva o negativa. Una novità significativa che rende sempre più reale il dialogo con i cittadini e le associazioni”.


    • quotidianosanita.it

      Patto per la Salute/1. La nuova bozza: via il superticket ed esenzioni per reddito, carenza medici, fondi integrativi e nuove misure per le Regioni in “rosso”. Ma il nodo restano le risorse, vincolate agli equilibri di bilancio

      Pronta la nuova bozza del Patto per la salute (la prima risale a marzo e venne però liquidata come bozza tecnica). In tutto 19 articoli che ridisegnano molti settori della sanità. A partire dai ticket e dal personale. E poi fondi integrativi, standard ospedalieri, partecipazione del cittadino, liste d'attesa, controlli su erogatori privati, ricerca sanitaria, programmazione, reti socioassistenziali, investimenti, governance degli Enti vigilati, mobilità, nuove misure per le regioni in Piano di rientro, Hta e definzione delle risorse per i prossimi anni. ECCO IL TESTO

      06 GIU - Pronta la nuova bozza di Patto per la salute inviata dal Ministero alle Regioni. Il nuovo testo ha da subito suscitato vivaci proteste da parte delle Regioni per il contenuto del primo articolo. Qui, infatti, alla voce finanziamenti è stata introdotta la clausola (già presente nel precedente Patto, ndr.) che evidenzia come le risorse definite nell’ultima manovra (2 mld in più per il 2020 e 1,5 mld per il 2021) sono confermate “salvo eventuali modifiche – si legge nella bozza - che si rendessero necessarie in relazione al conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica e variazioni del quadro macroeconomico”.


    • pharmastar.it

      In Italia poche regioni a "misura di epilessia"

      Giovedi 6 Giugno 2019  Redazione 

        Non siamo un Paese per epilettici. Lo rivela la LICE, la Lega Italiana contro l’Epilessia (LICE) in occasione del 42° Congresso Nazionale. 
      Medici e pazienti, infatti, trovano spesso notevoli difficoltà non solo nell’accesso ai farmaci antiepilettici (FAE), ma anche nella loro prescrizione e dispensazione. Responsabile è la regolamentazione sanitaria che si presenta differente nelle Regioni del nostro Paese. 
      A presentare la mappa dell’epilessia in Italia è la LICE che oggi e domani ospiterà a Roma oltre 600 epilettologi nazionali ed internazionali. 

    • quotidianosanita.it

      Corte dei conti su tetto di spesa personale Ssn. “Mai rispettato: nel 2018 sforato di 5,5 mld”. E Dl Calabria favorirà Regioni con maggiore spesa

      A confermare quanto già emerso da una nostra analisi è la Corte dei conti che segnala come la misura che fissava un limite alla spesa del personale sanitario fissandola al livello della spesa 2004 ridotta dell’1,4 per cento, in realtà non è mai stata rispettata. E poi sul nuovo tetto contenuto nel Dl Calabria precisa: “Più favorevole per quelle Regioni che hanno mantenuto un livello superiore al complesso della spesa (quindi le Regioni non in Piano di rientro) rispetto a quelle che invece hanno dovuto mantenere un profilo più stringente”.

        05 GIU - “C’è il tetto di spesa per il personale e non possiamo assumere”. Negli ultimi anni questa frase è stata un mantra per molte Regioni ma come ci rivela la Corte dei conti (che conferma l'analisi di Quotidiano Sanità) in realtà la misura che prescriveva che la spesa per il personale fosse mantenuta entro l’importo 2004 ridotto dell’1,4 per cento (il limite è stato portato all’1,3 per cento, sempre della spesa 2004, con la legge di bilancio per il 2018) non è mai stata del tutto rispettata.


    • panoramasanita.it

      Dal Sud oltre 319 mila “viaggi della speranza”

      05/06/2019 in News  

      sanità

      Oltre 319 mila, in un solo anno, i “viaggi della speranza” del Sud che hanno generato bilanci in rosso per 1,2 miliardi di euro. Sono tre le destinazioni sanitarie a guadagnarci di più: Lombardia, Emilia Romagna e Veneto presentano un saldo positivo complessivamente pari a 1.141 milioni di euro. È il Trentino Alto Adige il sistema sanitario più in salute, in Calabria quello più malato d’Italia. É quanto emerge dall’Ips 2019, realizzato annualmente dall’Istituto Demoskopika.

      È Il Trentino Alto Adige, la regione in testa per efficienza del sistema sanitario italiano, strappando la prima posizione all’Emilia Romagna, mentre Calabria, Campania e Sicilia si collocano in coda tra le realtà “più malate” del paese. In totale sono nove le realtà territoriali definite “sane”, sei le aree “influenzate” e cinque le regioni “malate”. Al Sud la migliore perfomance spetta al Molise e alla Basilicata che migliorano la loro “condizione” rispetto all’anno precedente.


    • quotidianosanita.it

      Migliora l’assistenza ospedaliera, ma la sanità italiana è sempre a due velocità. Bene le cure su infarti e protesica. Ma su chirurgia oncologica e cesarei ancora troppe differenze. Il nuovo Programma Nazionale Esiti

      Presentati oggi a Roma i risultati del nuovo Programma nazionale esiti di Agenas relativo all'anno 2017 e che, grazie a 175 indicatori, fotografa ogni anno la qualità delle cure ospedaliere. Migliorano le performance di parti e fratture, ma bisogna ancora lavorare per raggiungere gli standard internazionali. Frammentazione nella chirurgica oncologica. Da superare l’eterogeneità intra-regionale anche nelle Regioni storicamente virtuose. Ancora troppe strutture con volumi di attività sotto gli standard

      04 GIU - È una prova da sforzo notevole quella alla quale è sottoposto il nostro Ssn, tra tagli e personale contingentato. Eppure, nonostante tutto, riesce a “mantenere il ritmo” e anche a mostrare i muscoli, spesso, con segnali di miglioramento e trend positivi nella maggior parte delle aree assistenziali. Presenta infatti performance di tutto rispetto per infarti e by pass. Migliora sul fronte del trattamento delle fratture del femore e della chirurgia protesica come su quello di volumi ed esiti oncologici, anche se più lentamente. Diminuisce inoltre sempre più il numero di ospedalizzazioni per patologie croniche ad alto rischio di inappropriatezza. E persino i famigerati parti cesarei mostrano segnali di brusca frenata. Insomma, mostra aree di qualità elevata e confrontabile con le migliori realtà internazionali.

      Tutto bene dunque? Non ancora. Perché nella sua corsa, spesso, segna il passo. Il divario Nord-Sud è ancora presente e anche all’interno di una stessa Regione emergono gap importanti tre le Strutture. Rimane poi una preoccupante frammentazione nella chirurgia oncologia, con Regioni molto lontane da standard di qualità e volumi ottimali. Anche in quelle aree come i parti cesarei e le fratture di femore curate con tempestività, che mostrano appunto segnali di incoraggiamento, l’eccellenza è ancora lontana.