Stampa 3D


  • adnkronos.com

    L'autore del primo intervento mondiale si racconta, 'Vertebre umane meglio di quelle stampate in 3D'

    Alessandro Gasbarrini, 'sarà difficile replicarlo al di fuori del Rizzoli'

     MEDICINA di Margherita Lopes Pubblicato il: 25/10/2019 17:16 
    L'autore del primo intervento mondiale si racconta, 'Vertebre umane meglio di quelle stampate in 3D'

    Alessandro Gasbarrini al centro dell'équipe della struttura di Chirurgia vertebrale a indirizzo oncologico e degenerativo dello Ior di Bologna

      "Mettere una vertebra al posto di una vertebra è ancora meglio della replica esatta del pezzo da sostituire, realizzata in titanio grazie alla stampa in 3D". E se a dirlo è Alessandro Gasbarrini, direttore della Chirurgia vertebrale a indirizzo oncologico e degenerativo dell'Istituto ortopedico Rizzoli (Ior) di Bologna, che ha guidato il team protagonista del primo trapianto di vertebre umane al mondo, c'è da credergli. "Non ci sono tante persone nel mondo che si occupano di sostituzioni di vertebre: al Rizzoli in genere ne faccio 25 l'anno, più una ventina all'estero. Un'esperienza che ci ha permesso di pensare alla cosa più ovvia: sostituire osso con osso, anzi vertebra con vertebra", racconta all'AdnKronos Salute.


  • adnkronos.it

    Ricostruito orecchio a un bambino grazie alla stampa 3D

    Intervento al Meyer su 13enne affetto da microtia, una malformazione congenita rara

     MEDICINA Pubblicato il: 22/10/2019 10:17
    Ricostruito orecchio a un bambino grazie alla stampa 3D

    La stampa 3D ha consentito ai chirurghi dell'ospedale pediatrico Meyer di Firenze di ricostruire da zero l'orecchio di un bambino. È la storia di Lapo (nome di fantasia) paziente 13enne, toscano, affetto da microtia, una malformazione congenita rara (colpisce 5 bambini su 10.000 nati), nel suo caso bilaterale, che porta a un’assenza di sviluppo dell'orecchio esterno. Il chirurgo plastico del Meyer che lo ha operato ha potuto ricostruire l'orecchio a partire da una piccola porzione di cartilagini costali prelevate dal bambino dando loro la forma dell’orecchio grazie a modelli stampati in 3D.


  • ansa.it

    Sarcomi, diagnosi e interventi più precisi con hi-tech e 3D

    Con le nuove tecnologie strategie di cura sempre più personalizzate

    Redazione ANSA ROMA 04 agosto 2019 15:05
    Sarcomi, diagnosi e interventi più precisi con hi-tech e 3D © Ansa Diagnosi iper precise, nuovi farmaci, radioterapia che preserva al massimo i tessuti sani, interventi chirurgici pianificati a perfezione e protesi sempre più adattabili. Le nuove tecnologie e la stampa in 3D stanno rivoluzionando le cure per i sarcomi, migliorando la possibilità di declinarle sempre più 'a misura di paziente'. "Accanto alla rivoluzione in corso in ambito terapeutico, a fare passi da gigante negli ultimi anni è stata l'evoluzione della radiodiagnostica, attraverso strumenti già disponibili nel nostro Paese", spiega Massimo Eraldo Abate, direttore del Reparto di Oncologia Pediatrica all'ospedale Santobono-Pausilipon di Napoli.


  • LeScienze.it

    Un cuore artificiale stampato in 3D

    Tessuti, valvole e un cuore di neonato in grado di contrarsi: sono i risultati ottenuti con una tecnica di stampa in 3D che usa come "inchiostro" il collagene, uno dei componenti dell'impalcatura di sostegno dei tessuti biologici

    2 ago 2019 Il sogno di avere pezzi di ricambio per gli organi umani, e in particolare per il cuore, sembra ancora più vicino. Andrew Lee della Carnegie Mellon University di Pittsburgh e colleghi hanno perfezionato le più recenti tecniche di stampa in 3D e usato come materia prima il collagene, la più importante componente della matrice extracellulare (l'impalcatura di sostegno dei tessuti biologici).


  • ansa.it

    Dai cammelli alle meduse, l'arca di Noè dei biomateriali

    Al servizio della medicina rigenerativa

    Elisa Buson 25 giugno 2019 09:55
    Dal carapace dei crostacei si ottiene una matrice per il rilascio controllato dei farmaci (fonte: NOAA) © Ansa


  • LeScienze.it
    13 maggio 2019

    Una stampa 3D per produrre tessuti per i trapianti

    Una stampa 3D per produrre tessuti per i trapianti Una nuova tecnica ha permesso di creare dei modelli di organo in grado di funzionare, grazie anche a un colorante alimentare di uso comune. I ricercatori che l'hanno ideata, hanno reso la tecnologia open source per accelerare i progressi in questo settore, letteralmente vitale, della medicinadi Starre Vartan / Scientific American

    Ogni giorno negli Stati Uniti una media di 18 persone muore in attesa di un trapianto d’organo. Gli organi donati sono difficili da trovare, ed è per questo che molti scienziati hanno trascorso gli ultimi due decenni cercando di creare da zero fegati, reni, cuori o polmoni nuovi. Un modo potenziale per creare strutture così delicate è la stampa 3D con materiali biologicamente compatibili, o biostampa, che ora avrebbe prodotto modelli funzionali di tessuti polmonari ed epatici, con l’aiuto di un ingrediente non convenzionale: un colorante alimentare.
  • askanews.it

    Osteoporosi: nanomateriali e impalcature 3D per rigenerare le ossa

    Al via progetto ricerca Ue Giotto, nel team anche Università Pisa

    Martedì 16 aprile 2019 - 12:24
    Osteoporosi: nanomateriali e impalcature 3D per rigenerare le ossa

        Roma, 16 apr. (askanews) – Una “colla” da utilizzare in caso di fratture non scomposte, una “rete” connettiva ad espansione da iniettare per riparare bacino e vertebre e delle “impalcature” in 3D per far rigenerare le ossa nei casi ancora più gravi.

    Sono questi i tre approcci per combattere l’osteoporosi basati su biomateriali innovativi e tecnologie avanzate che sono allo studio nell’ambito di “Giotto”, un progetto europeo del programma Horizon 2020 appena finanziato con oltre 5 milioni di euro per i prossimi quattro anni. Insieme a tredici partner scientifici e industriali di dieci diversi Paesi, tra cui l’Italia, nell’impresa è coinvolta anche l’Università di Pisa con il gruppo ricerca del professor Giovanni Vozzi e dall’ingegnere Carmelo De Maria del dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e del centro di ricerca “E. Piaggio” .


  • ansa.it

    Stampato in 3D primo mini-cuore, ma ancora non sa battere

    Con vasi e cellule umane è futuribile alternativa a trapianti

    Redazione ANSA ROMA 15 aprile 2019 15:18
    Il cuore stampato in 3D all'universita' di Tel Aviv © EPA

     E' stato creato per la prima volta al mondo con una stampante 3D un mini-cuore, grande quanto una ciliegia, dotato di cellule che si contraggono, camere (atri e ventricoli) e vasi sanguigni proprio come un cuore vero. Ma ancora non sa battere. È l'annuncio che arriva dall'università di Tel Aviv: il traguardo si deve ai ricercatori Tal Dvir e Assaf Shapira ed è stato pubblicato sulla rivista scientifica Advanced Science.


  • ansa.it

    La stampa 3D entra nei laboratori di biologia per coltivare le cellule

    Grazie a speciali ragnatele più sottili di un capello

    Redazione ANSA 11 aprile 2019 10:41
    I ricercatori del Mit sono riusciti a coltivare cellule in laboratorio grazie a una fitta ragnatela di fibre, più sottili di un capello, stampate in 3D. (fonte: Eli Gershenfeld) © Ansa

      La stampa 3D si prepara a entrare nei laboratori di biologia, con le prime strutture simili a ragnatele. Caratterizzate da fibre con diametro pari a un decimo di un capello, sono ideali per ottenere colture di cellule, da utilizzare ad esempio per la sintesi di organi artificiali. È quanto emerge dallo studio pubblicato sulla rivista Microsystems and Nanoengineering da un gruppo del Massachusetts Institute of Technology (Mit), coordinato da Filippos Tourlomousis. 

  • ansa.it

    Primo impianto al mondo di protesi del ginocchio in 3D

    All'istituto Humanitas insieme a start-up bolognese 'Rejoint'

    Redazione ANSA BOLOGNA 11 marzo 2019  19:13
    L'istituto Humanitas di Milano © ANSA

       E' stato realizzato all'Istituto Humanitas di Milano il primo impianto al mondo di una protesi totale al ginocchio personalizzata e interamente stampata in 3D.
        L'intervento è stato reso possibile grazie allo studio dei medici e dei ricercatori del Centro per la ricostruzione articolare del ginocchio insieme agli ingegneri ed esperti di Intelligenza Artificiale di 'Rejoint', startup bolognese cresciuta all'interno di Almacube, l'incubatore di nuove esperienze imprenditoriali promosso dall'Università di Bologna e da Confindustria Emilia.