Tumori


  • ansa.it

    Operato uomo con 10 metastasi epatiche

    Intervento innovativo equipe di IV chirurgia del Ca' Foncello

    Redazione ANSA TREVISO 15 ottobre 2019 14:28
     © ANSA

    (ANSA) - TREVISO, 15 OTT - Operato con una strategia chirurgica innovativa, dall'equipe della IV chirurgia dell'ospedale Ca' Foncello di Treviso, un paziente portatore di oltre 10 metastasi epatiche.
    "Le metastasi - spiega il primario, Giacomo Zanus - erano comparse in un 76enne, con aneurisma aortico, operato di tumore del colon sei anni fa: il paziente è arrivato da noi dopo che era stato giudicato non operabile da altri ospedali. Abbiamo adottato una strategia chirurgica innovativa mediante l' associazione della laparoscopia, della termoablazione con micro-onde e della resezione epatica in 2 tempi chirurgici successivi, la cosiddetta Laps".

  • ansa.it

    Tumori: scoperta una nuova tecnica per l'immunoterapia

    Vengono evidenziate le cellule da distruggere

    Redazione ANSA ROMA 15 ottobre 2019 18:38
    L'attacco del sistema immunitario © Ansa


  • agi.it

    Lo straordinario trapianto di vertebre su un uomo colpito da tumore osseo

    L'intervento è stato realizzato il 6 settembre all'Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna su un paziente di 77 anni colpito da cordoma. L'uomo oggi è tornato a casa sulle proprie gambe, non dovrà seguire una terapia analgesica specifica

    15:09, 15 ottobre 2019 di  Stefano Benfenati
    trapianto vertebre tumore osseo bologna  Il primo trapianto al mondo di vertebre umane è stato realizzato all'Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna su un paziente di 77 anni colpito da cordoma, forma maligna di tumore osseo. Nell'intervento chirurgico senza precedenti, eseguito lo scorso 6 settembre, una parte di colonna vertebrale è stata sostituita da quattro vertebre umane.


  • pharmastar.it

    Tumori di origine primaria sconosciuta, profilazione del DNA possibile chiave per migliori opzioni di trattamento.#ESMO19

    Martedì 15 Ottobre 2019  Redazione

    Nuove opzioni terapeutiche per i pazienti con tumori di origine primaria sconosciuta (CUP) potrebbero essere identificate grazie alla profilazione del DNA. Lo suggerisce una ricerca presentata a Barcellona, al congresso della European Society for Medical Oncology (ESMO), dalla quale emerge che circa un paziente con CUP su tre potrebbe essere idoneo al trattamento con un farmaco mirato o con l’immunoterapia sulla base della profilazione genica del tumore.

    In un caso su 15, la sede originaria del tumore non è nota e la diagnosi avviene quando il tumore è già in fase metastatica. I pazienti con CUP sono quindi sottoposti a una terapia antitumorale e/o palliativa per alleviare i sintomi legati alla diffusione metastatica; tuttavia, solo un paziente su 10 sopravvive per un anno.

  • agi.it
    AGI > Salute

    Aumentano i casi di tumore del sangue in Italia, ma anche le guarigioni

    Con oltre 33 mila nuovi casi diagnosticati ogni anno, i tumori del sangue si collocano al quinto posto della classifica dei più frequenti nel nostro Paese. L'efficacia dei nuovi farmaci e le CAR-T cell

    di  08 ottobre 2019,16:15
    tumori del sangue leucemie linfomi dati

       Con oltre 33 mila nuovi casi diagnosticati ogni anno, i tumori del sangue si collocano al quinto posto della classifica dei più frequenti nel nostro Paese ma i passi avanti della ricerca confermano terapie salvavita efficaci. Infatti se da una parte i nuovi dati di ricerca epidemiologica registrano nuovi casi di linfomi, mielomi e leucemie, dall'altra la mortalità è in costante riduzione. Questo grazie a nuove terapie tra cui i nuovi farmaci e le CAR-T cell. È quanto emerso dal 47 Congresso nazionale della Società Italiana di Ematologia SIE al via a Roma fino al 9 ottobre presso il Marriott Park Hotel.
  •  CS N°21/2019 –
    Cancro alla prostata, un nuovo metodo diagnostico potrebbe sostituire il test del PSA

     ISS, 8 ottobre 2019 

    La ricerca, tutta italiana, coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con l’IRCCS Fondazione Santa Lucia e il Dipartimento di Scienze Urologiche del Policlinico Umberto I di Roma, fornisce un metodo affidabile per oltre il 90% dei casi

    Un nuovo Test ideato nei laboratori dell’Istituto Superiore di Sanità, potrebbe essere in grado di diagnosticare il tumore alla prostata senza ricorrere alla biopsia. Il metodo, i cui risultati sono stati pubblicati su Cancers è stato messo a punto grazie a uno studio clinico prospettico frutto di una collaborazione con l’Unità di Neuroimmunologia dell’IRCCS Fondazione Santa Lucia e con il Dipartimento di Scienze Urologiche del Policlinico Umberto I di Roma. Il nuovo test è stato applicato su 240 campioni, dimostrandone la precisione diagnostica pari al 100% di specificità (nessun falso positivo) e al 96% di sensibilità.


  • adnkronos.com

    Passi avanti per biopsia liquida, rileva 20 tipi di cancro

     MEDICINA Pubblicato il: 30/09/2019 14:24 Passi avanti per biopsia liquida, rileva 20 tipi di cancro


  • cnr.it

    COMUNICATO STAMPA

    Scoperto il meccanismo di inibizione del trasporto del rame da parte di farmaci antitumorali a base di platino

    11/09/2019

        Il platino si trova nella composizione di importanti farmaci antitumorali e solo una parte di esso raggiunge le cellule malate legandosi al DNA. Un team di ricercatori dell’Istituto di cristallografia del Consiglio nazionale delle ricerche e del Dipartimento di Chimica dell’Università di Bari ha evidenziato che il platino non assorbito può interferire con il trasporto del rame, elemento vitale per le cellule e per la nostra salute, causando citotossicità o resistenza alla chemioterapia. La ricerca è stata pubblicata su Journal of the American Chemical Society con evidenza in copertina.


  •  quotidianosanita.it

    Epilessia tumorale. Al via le raccomandazioni sul trattamento e presa in carico del paziente

    Fino ad oggi, non esistevano raccomandazioni, né nazionali né internazionali, relative a questa patologia. Il documento, realizzato dal gruppo della LICE (Lega Italiana Contro l’Epilessia), è stato pubblicato su Neurological Sciences. I risultati raggiunti offrono direttive sulle procedure da adottare per un corretto percorso diagnostico e terapeutico, valutando a fondo le indicazioni, i rischi e i benefici.

    29 AGO - La corretta gestione diagnostica, terapeutica e assistenziale di pazienti colpiti da tumore cerebrale e che soffrono di epilessia causata dalla neoplasia, è di  estrema importanza. I pazienti con epilessia tumorale, infatti, presentano un profilo terapeutico complesso e richiedono un approccio unico e multidisciplinare. Alla luce di questa considerazione sono state  pubblicate le prime raccomandazioni a livello mondiale sul trattamento e la presa in carico del paziente con epilessia secondaria a tumore cerebrale. Il lavoro è stato pubblicato su Neurological Sciences dal gruppo della LICE (Lega Italiana Contro l’Epilessia), coordinato da Marta Maschio, responsabile del Centro Epilessia Tumorale dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena e da Francesco Paladin direttore della U.O.C. Di Neurologia dell’ospedale Ss. Giovanni e Paolo di Venezia". Fino ad oggi, non esistevano raccomandazioni, né nazionali né internazionali, relative a questa patologia.


  • adnkronos.com/salute/medicina

    Cellule killer muoiono a gravità zero, spazio nuova frontiera contro il cancro

     MEDICINA Pubblicato il: 28/08/2019 16:04 Cellule killer muoiono a gravità zero, spazio nuova frontiera contro il cancro

      Lo spazio si candida a diventare la nuova frontiera della ricerca contro il cancro. Uno studio australiano ha dimostrato che condizioni di gravità simili a quelle presenti nella stazione spaziale internazionale (Iss) hanno avuto un notevole effetto sulle cellule tumorali: "In 24 ore, in questa condizione di micro-gravità, l'80-90% delle cellule muore senza trattamento farmacologico", afferma Joshua Chou dell'Università della Tecnologia di Sydney (Uts), che ha messo a punto un nuovo device in grado di replicare condizioni di gravità vicine allo zero.


  • ansa.it

    Così potrebbe essere possibile spegnere le cellule del tumore al seno

    Per le forme dalle mutazioni ereditarie note come "gene Jolie"

    Redazione ANSA ROMA 28 agosto 2019 17:46

    Una cellula di tumore al seno © Ansa

      Potrebbe essere a una svolta la lotta contro i tumori causati da una mutazione ereditaria del gene Brca1 (meglio conosciuto come 'gene Jolie'), come quelli del seno e dell'ovaio. I ricercatori dell'Università del Texas a San Antonio hanno scoperto un nuovo modo per fermare i tumori causati da questa mutazione ereditaria, la stessa per la quale l'attrice Angelina Jolie ha avuto, nel 2013, una doppia mastectomia preventiva e un intervento chirurgico ricostruttivo, una decisione che porto' a definire in gergo comune quella mutazione "gene Jolie".


  • pharmastar.it

    Tumori cerebrali: per saperne di più ci sono le linee guida inglesi rielaborate dalla Fondazione GIMBE 

    Mercoledi 28 Agosto 2019  Redazione 

    Anche se rappresentano solo il 3% di tutte le neoplasie, i tumori cerebrali primitivi (ossia quelli che si sviluppano direttamente nel sistema nervoso centrale) sono responsabili del maggior numero di anni di vita persi rispetto ad altre neoplasie maligne. Infatti, nonostante i progressi diagnostico-terapeutici, la sopravvivenza media a 5 anni rimane intorno al 25%. Per facilitarne la conoscenza la Fondazione GIMBE ha tradotto e sintetizzato le linee guida del prestigioso ente britannico NICE. 

     Anche se rappresentano solo il 3% di tutte le neoplasie, i tumori cerebrali primitivi (ossia quelli che si sviluppano direttamente nel sistema nervoso centrale) sono responsabili del maggior numero di anni di vita persi rispetto ad altre neoplasie maligne. Infatti, nonostante i progressi diagnostico-terapeutici, la sopravvivenza media a 5 anni rimane intorno al 25%. 

  • pharmastar.it

    Oncologia, via libera dell'Fda per il farmaco agnostico entrectinib che ottiene la doppia indicazione per NTRK e ROS1

    Martedi 27 Agosto 2019  Redazione 

    L'Fda ha approvato entrectinib per il trattamento di adulti con tumore del polmone non a piccole cellule ROS1-positivo e metastatico. Inoltre, entrectinib ha ottenuto l'approvazione accelerata per il trattamento di tumori solidi che hanno una fusione genica del recettore della tirosina chinasi (NTRK). Sviluppato da Roche, il farmaco sarà messo in commercio con il marchio Rozlytrek. Appartiene alla stessa classe di larotrectinib di Bayer approvato negli Usa lo scorso novembre.

       L’Fda ha approvato entrectinib per il trattamento di adulti con tumore del polmone non a piccole cellule ROS1-positivo e metastatico. Inoltre, entrectinib ha ottenuto l'approvazione accelerata per il trattamento di tumori solidi che hanno una fusione genica del recettore della tirosina chinasi (NTRK) senza una nota mutazione di resistenza acquisita, sono metastatici o in cui la resezione chirurgica può portare a grave morbilità, e sono andati in progressione dopo il trattamento o non hanno una terapia alternativa soddisfacente. 
    Sviluppato da Roche, il farmaco sarà messo in commercio con il marchio Rozlytrek. 

  • ansa.it

    Studio scopre come 'far morire di fame' le cellule cancerose

    Redazione ANSA agosto 2019 15:08
     © ANSA

        - Un nuovo percorso di cura potrebbe a breve arrivare contro un tipo di cancro al cervello che colpisce i bambini e che finora è stato giudicato incurabile. Si tratta del Glioma pontino intrinseco diffuso (il Dipg), un tumore che si forma in un'area del tronco encefalico chiamata ponte di Varolio, che collega il cervello con il midollo spinale.

  • unipd.it
    comunicato stampa
    Padova, 20 agosto 2019

    TUMORI: SCOPERTO MECCANISMO PER IL CONTROLLO DELLA PROLIFERAZIONE CELLULARE

    Ricercatori padovani dimostrano com e il metabolismo controlli la via mediata dalla molecola Wnt nella crescita tumorale Si può agire sulla proliferazione delle cellule tumorali andando a modificare il metabolismo mitocondriale.

    Questo quanto emerge dallo studio di ricercatori dell’Università di Padova Impaired mitochondrial ATP production downregulates Wnt signaling via ER stress induction pubblicato sulla prestigiosa rivista «Cell Reports».
    All’interno di tutte le cellule del nostro organismo ci sono degli organelli, i mitocondri, che hanno il compito di produrre una molecola che fornisce energia alle cellule stesse: l’ATP, utilizzata per le attività cellulari. Tra queste, ce n’è una particolarmente importante, la via di segnalazione mediata dalla molecola chiamata “Wnt”, regolata dallo stesso ATP.


  • ansa.it

    I meccanismi della terapia Car-t contro i tumori

    Le cellule addestrate a colpire il bersaglio

    Redazione ANSA ROMA 07 agosto 201915:56
    Cellule immunitarie che attaccano un tumore © Ansa

        Un trattamento che utilizza le cellule del sistema immunitario del paziente opportunamente 'addestrate' per riconoscere e combattere i tumori. Questa in estrema sintesi è la terapia 'Car-T', considerata da molti il futuro della lotta alle neoplasie.

        La terapia cellulare Car, acronimo che sta per 'chimeric antigen receptor', recettori chimerici per l'antigene, utilizza come cura i linfociti T del paziente, una delle cellule più importanti del sistema immunitario. Tali linfociti vengono estratti da un prelievo di globuli bianchi e, attraverso un virus, viene inserito nel loro Dna un gene che fa in modo che sulla superficie del linfocita appaia una proteina che fa da 'chiave' per riconoscere le cellule tumorali, rendendo così il sistema immunitario più aggressivo proprio 'dove serve'.


  • agi.it
    AGI > Salute

    Uno studio italiano scopre il meccanismo che blocca la crescita di alcuni tumori

    Lo ha annunciato uno studio condotto dal Dipartimento di Medicina Molecolare della Sapienza in collaborazione l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. I risultati del lavoro sono stati pubblicati sulla rivista Nature Communications

    05 agosto 2019,17:00
    cancro studio italiano scopre meccanismo che blocca la crescita Individuato un nuovo meccanismo molecolare in grado di bloccare la crescita dei tumori caratterizzati da un'alterazione della via di segnale di Hedgehog, una via coinvolta nello sviluppo di numerosi tumori. Lo ha annunciato uno studio condotto dal Dipartimento di Medicina Molecolare della Sapienza in collaborazione l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. I risultati del lavoro sono stati pubblicati sulla rivista Nature Communications.


  • ansa.it

    Sarcomi, diagnosi e interventi più precisi con hi-tech e 3D

    Con le nuove tecnologie strategie di cura sempre più personalizzate

    Redazione ANSA ROMA 04 agosto 2019 15:05
    Sarcomi, diagnosi e interventi più precisi con hi-tech e 3D © Ansa Diagnosi iper precise, nuovi farmaci, radioterapia che preserva al massimo i tessuti sani, interventi chirurgici pianificati a perfezione e protesi sempre più adattabili. Le nuove tecnologie e la stampa in 3D stanno rivoluzionando le cure per i sarcomi, migliorando la possibilità di declinarle sempre più 'a misura di paziente'. "Accanto alla rivoluzione in corso in ambito terapeutico, a fare passi da gigante negli ultimi anni è stata l'evoluzione della radiodiagnostica, attraverso strumenti già disponibili nel nostro Paese", spiega Massimo Eraldo Abate, direttore del Reparto di Oncologia Pediatrica all'ospedale Santobono-Pausilipon di Napoli.


  • ansa.it

    Tumore all'ovaio, scoperto meccanismo-chiave per la sua crescita

    Studio italiano apre la strada alla messa a punto di nuove terapie

    Redazione ANSA ROMA 03 agosto 2019 18:03
    Tumore ovaio, scoperto meccanismo-chiave per la crescita © Ansa   Passi avanti contro uno dei 'big killer' delle donne, il tumore all'ovaio. Uno studio tutto italiano ha infatti scoperto l'esistenza di "relazioni pericolose" fra tre proteine che risultano essenziali per la crescita di questa neoplasia: l'interazione tra queste proteine rende infatti le cellule tumorali capaci di dare origine alle metastasi e di non rispondere alle terapie. La scoperta, frutto dei ricercatori dell'Istituto Nazionale Tumori Regina Elena (IRE) con il sostegno dell'Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc), è pubblicata su Nature Communications e apre la strada allo sviluppo di nuove cure.


  • Comunicato Stampa humanitas.it

    Immunità e tumori: scoperta una molecola che previene la formazione delle metastasi

    In collaborazione con Redazione Humanitas News pubblicato il 25 luglio 2019 in Comunicati Stampa

      I risultati di uno studio italiano, diretto e coordinato da Humanitas e Università Statale di Milano, sostenuto da AIRC grazie al programma 5×1000 guidato dal professor Alberto Mantovani, sono appena stati pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica Nature Immunology.

      Lo studio ha scoperto il ruolo centrale della proteina MS4A4A nell’attivare una risposta immunitaria protettiva contro la diffusione metastatica del tumore. Questa molecola, scoperta in cellule del sistema immunitario, i macrofagi, si associa al recettore Dectina-1, controllandone la funzione. MS4A4A è anche essenziale per attivare un dialogo tra i macrofagi (cellule primitive del sistema immunitario che nei tumori hanno un significato prognostico)e le cellule Natural Killer, che sono in grado di uccidere le cellule tumorali.