Notizie su Malattie Rare e Salute

Notizie dal WEB selezionate dallo Staff di RMR su Medicina, Salute, Genetica, Chirurgia, Malattie Rare, Farmaci, Bioetica e Nuove Tecnologie.

RDD2020 

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
Farmaci

askanews.it 
SALUTE Martedì 29 ottobre 2019 - 15:44

Farmaci citotossici e rischio esposizione per 12 mln operatori sanitari

A Roma l'European Biosafety summit
Farmaci citotossici e rischio esposizione per 12 mln operatori sanitari

 Roma, 29 ott. (askanews) – Ogni anno in Europa oltre 12,7 milioni di professionisti della salute, di cui 7,3 milioni di infermieri, sono potenzialmente esposti a farmaci pericolosi cancerogeni, mutageni e teratogeni.

Oggi il tema è stato dell’ European Biosafety Summit sulla “Prevenzione dell’esposizione professionale a farmaci pericolosi, compresi i farmaci citotossici” con i rappresentanti della Commissione Europea, i Ministeri del Lavoro e della Salute, le parti sociali, le associazioni professionali, i sindacati, i datori di lavoro ed esponenti del mondo medico-scientifico. Secondo i dati della Commissione Europea, nel 2012 fino a 106.500 decessi per cancro sono stati attribuiti all’esposizione professionale a sostanze cancerogene; nell’Ue infatti il cancro è diventata la prima causa di decessi sul lavoro. Si stima che in Europa ogni anno l’esposizione professionale a farmaci pericolosi produca migliaia di nuovi casi di leucemia, il che si traduce in un aumento di decessi di operatori sanitari ogni anno.

Leggi tutto: Farmaci citotossici e rischio esposizione per 12 mln operatori sanitari

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
Ricerca

quotidianosanita.it

Malattie rare. Iss: “Realizzato un nuovo modello cellulare per investigare sulla Siod”

La displasia immuno-ossea di Schimke è una malattia colpisce circa un neonato ogni uno-tre milioni. La ricerca, realizzata anche grazie ai finanziamenti di Telethon e della Fondazione Terzo-Pilastro Internazionale, è stata pubblicata sulla rivista Disease Models and Mechanisms.

29 OTT - E’ stato realizzato nei laboratori dell’ISS un nuovo modello cellulare per studiare i meccanismi patogenetici della displasia immuno-ossea di Schimke (SIOD), una malattia rara che colpisce circa un neonato ogni uno-tre milioni. La ricerca, realizzata anche grazie ai finanziamenti di Telethon e della Fondazione Terzo-Pilastro Internazionale, è stata pubblicata sulla rivista Disease Models and Mechanisms.

Leggi tutto: Malattie rare. Iss: “Realizzato un nuovo modello cellulare per investigare sulla Siod”

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

repubblica.it/salute

Sanità, ecco la classifica delle Regioni. Veneto al top

La graduatoria stilata da ministero alla Salute e Regioni si basa sui Lea, livelli essenziali di assistenza, e si riferisce al 2018. Sul podio anche Toscana ed Emilia-Romagna. Calano Piemonte e Lazio

di MICHELE BOCCI  26 ottobre 2019
Sanità, ecco la classifica delle Regioni. Veneto al topIl Veneto balza in testa alla classifica basata sulla capacità delle Regioni di assicurare i Lea, i livelli essenziali di assistenza e cioè le prestazioni sanitarie che ogni Regione deve assicurare ai propri cittadini. La graduatoria si utilizza per valutare la qualità dei sistemi sanitari e ogni anno è attesa con una certa apprensione. Le Regioni che vanno bene la sventolano come un trofeo, per sottolineare la propria qualità; quelle che vanno male o peggiorano la snobbano, dicendo che sono altri i criteri che vanno messi in campo per capire come funziona la sanità a livello locale. In effetti sono sempre di più coloro, anche tra chi non è un politico o un amministratore, che da tempo chiedono nuovi sistemi di valutazione.

Veneto al top, Calabria fanalino di coda

Gli indicatori presi in considerazione sono decine e per ciascuno è assegnato un “voto” numerico. Il punteggio massimo che si può raggiungere è 225 e nel 2018 il Veneto ha raggiunto 222 punti (erano 218 l’anno prima). Seguono Toscana ed Emilia-Romagna con 220 (erano a 216 e 218), Piemonte a 218 (era in testa con 221), Lombardia con 215 (212), Liguria con 211 (195), Umbria con 210 (208), Abruzzo con 209 (202), Marche con 192 (201) Basilicata con 191 (189), Puglia con 186 (179), Molise con 180 (167), Lazio con 179 (180), Campania con 170 (153, il suo è il più grosso balzo in avanti), Sicilia con 165 (160) e infine Calabria con 146 (136) che resta l’unica sotto la soglia di livello minimo accettabile di 160. Va detto che i dati verranno controllati di nuovo perché almeno una Regione ha chiesto un riconteggio. Al momento, inoltre, non vengono prese in considerazione le Regioni a statuto speciale.

Gli indicatori alla base della classifica

Gli indicatori della cosiddetta "Griglia Lea" sono raccolti in tre macro categorie: ospedale, distretto e prevenzione. Vengono presi in considerazione ad esempio gli interventi per le fratture di femore svolti entro le 48 ore, la quantità di prestazioni inappropriate consumate dai cittadini, l’adesione agli screening oncologici, i tempi di intervento del 118, il tasso di risonanze magnetiche rispetto alla popolazione, i controlli veterinari. Spesso i punteggi sono frutto di scontri ai tavoli di Roma dove siedono il ministero e i funzionari delle Regioni.

Le classifiche in sanità vanno maneggiate con cura, quella basata sui Lea è delicata proprio perché tiene dentro tantissimi indicatori e magari qualcuno resta indietro per i controlli sugli alimenti pur avendo ospedali che funzionano bene.

"I numeri sono incontrovertibili - commenta Zaia -  Secondo classifiche ufficiali pubblicate da Repubblica la sanità veneta resta al primo posto per l'applicazione dei livelli essenziali di assistenza. I dati ufficiali testimoniano quanto vado ripetendo da anni: anche senza l'autonomia e a parità di fondi assegnati dal Fondo sanitario nazionale, esistono già due Italia. Una gestita con virtuosità e una pieno di sprechi e cattivi servizi per i cittadini. Chi sostiene, quindi, che l'autonomia creerebbe un'Italia di serie A e una di serie B, dice una bugia facilmente smentibile. E lo dice per mano degli stessi uffici dei dicasteri dove si sono succeduti ministri che hanno trascorso un anno e mezzo a urlare che la nostra è la secessione dei ricchi, che condannerebbe il Sud a restare per sempre fanalino di coda".


Fonte: repubblica.it/salute
URL: https://www.repubblica.it/salute/medicina-e-ricerca/2019/10/26/news/sanita_ecco_la_classifica_delle_regioni_veneto_al_top-239523688/
Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

ansa.it

Ubriaco senza aver bevuto, il raro caso negli Usa

Uomo con sindrome della fermentazione, produceva etanolo nell'intestino

Redazione ANSA ROMA 28 ottobre 2019 16:23
Uomo di 46 anni scopre sindrome dopo essere stato fermato dalla polizia © Ansa

  Quando un uomo di 46 anni negli Usa è stato fermato per guida irregolare e gli è stato riscontrato un livello di alcol nel sangue che era più del doppio del limite legale, ha detto di non aver bevuto ma né la polizia né i medici gli hanno creduto. Invece stava dicendo la verità, perché gli è stato poi diagnosticato un disturbo raro chiamato sindrome della fermentazione intestinale, una condizione medica in cui vengono prodotte quantità di etanolo tramite fermentazione degli amidi all'interno del sistema digestivo del corpo.
Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

telethon.it

Un gene mutato alla base di alcune forme di autismo

I disturbi del neurosviluppo sono un insieme ampio di patologie neurologiche e psichiatriche che si manifestano durante l’età dello sviluppo e di cui fanno parte le disabilità intellettive e i disturbi nello spettro autistico. Si tratta di condizioni complesse e molto diversificate tra loro, causate da un insieme di fattori sia genetici sia ambientali. Un gruppo di ricercatori dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e dell’Istituto di Neuroscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IN) coordinati dai dottori Alessandro Sessa e Vania Broccoli, in collaborazione con i gruppi delle università di Trento e Pisa – coordinati rispettivamente dal dottor Alessio Zippo e dal professor Massimiliano Andreazzoli – ha scoperto il meccanismo di azione di un gene (SETD5) la cui mutazione è associata ad alcune forme di disabilità intellettive spesso accompagnate da manifestazioni autistiche.

Leggi tutto: Un gene mutato alla base di alcune forme di autismo