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adnkronos.com

L'autore del primo intervento mondiale si racconta, 'Vertebre umane meglio di quelle stampate in 3D'

Alessandro Gasbarrini, 'sarà difficile replicarlo al di fuori del Rizzoli'

 MEDICINA di Margherita Lopes Pubblicato il: 25/10/2019 17:16 
L'autore del primo intervento mondiale si racconta, 'Vertebre umane meglio di quelle stampate in 3D'

Alessandro Gasbarrini al centro dell'équipe della struttura di Chirurgia vertebrale a indirizzo oncologico e degenerativo dello Ior di Bologna

  "Mettere una vertebra al posto di una vertebra è ancora meglio della replica esatta del pezzo da sostituire, realizzata in titanio grazie alla stampa in 3D". E se a dirlo è Alessandro Gasbarrini, direttore della Chirurgia vertebrale a indirizzo oncologico e degenerativo dell'Istituto ortopedico Rizzoli (Ior) di Bologna, che ha guidato il team protagonista del primo trapianto di vertebre umane al mondo, c'è da credergli. "Non ci sono tante persone nel mondo che si occupano di sostituzioni di vertebre: al Rizzoli in genere ne faccio 25 l'anno, più una ventina all'estero. Un'esperienza che ci ha permesso di pensare alla cosa più ovvia: sostituire osso con osso, anzi vertebra con vertebra", racconta all'AdnKronos Salute.

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Sanità

agi.it

Il governo ha investito 60 milioni sulle terapie anticancro CAR-T. Ecco cosa sono

La spesa è stata annunciata dal ministro della Salute, Roberto Speranza 
 12:35, 24 ottobre 2019

car t tumori cancro immunoterapia

 "Il governo ha deciso di investire 60 milioni di euro sulle terapie CAR-T, 10 milioni per ciascuna delle 6 officine farmaceutiche". Lo ha dichiarato il ministro della Salute, Roberto Speranza, illustrando davanti alle Commissioni congiunte di Senato e Camera le linee programmatiche del suo dicastero. Ma di cosa si tratta?
 
La terapia a base di cellule CAR-T consiste nella manipolazione genetica delle cellule del sistema immunitario per renderle in grado di individuare e contrastare efficacemente le cellule tumorali. In particolare, “CAR-T cells”, sono linfociti del paziente “educati geneticamente” a cercare, riconoscere e eliminare le cellule di leucemia o linfoma, dalle quali il paziente è affetto.

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Nata la lente a contatto che rilascia farmaci nell'occhio

Permetterà di trattare alcune malattie infiammatorie

Redazione ANSA ROMA 23 ottobre 2019 17:54

    E' stata messa a punto nel Massachusetts Eye and Ear e del Boston Children's Hospital ed è descritta sulla rivista Biomaterials. La lente che rilascia i farmaci potrebbe essere utile per la terapia delle malattie della retina per le quali i colliri non sono efficaci. Molte di queste condizioni richiedono oggi iniezioni oculari e impianti invasivi.

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comunicato stampa Cittadinanzattiva.it

Presentato il VII Osservatorio civico sul federalismo in sanità

24 Ottobre 2019

Liste di attesa male comune in tutto il territorio nazionale; il Sud arranca su screening oncologici e consumo di farmaci equivalenti; ancora quattro le Regioni che non hanno adottato il Piano cronicità; le coperture vaccinali restano insufficienti, non solo al Sud.

Questa la fotografia del federalismo sanitario che emerge dall’Osservatorio civico presentato oggi da Cittadinanzattiva- Tribunale per i diritti del malato.

"L'urgenza di combattere le disuguaglianze è ormai al centro del dibattito pubblico. Con l'eliminazione del superticket, prevista per il 2020, si  compie un primo importante passo”, ha dichiarato Anna Lisa Mandorino, vice segretaria generale di Cittadinanzattiva.

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Sanità

Regione che vai, ticket che trovi. Ecco la mappa della più evidente disuguaglianza in sanità

Farmaceutica, specialistica e superticket a macchia di leopardo tra le Regioni. E i cittadini pagano cifre diverse in base alla loro residenza, spesso rinunciando alle cure o preferendo il privato che a volte costa meno. La proposta del ministro della Salute di abrogare il superticket va nella giusta direzione e anche l'idea della rimodulazione degli altri risponde a quanto scritto nel Patto per la salute 2014-2016, ma finora mai applicato. Ecco la situazione Regione per Regione

Tonino Aceti Portavoce Federazione nazionale ordini professioni infermieristiche

23 OTT - La proposta del Ministro della Salute Roberto Speranza di abrogare a livello nazionale il Superticket va nella giusta direzione, per almeno tre buoni motivi.

Il primo. Secondo l’Istat sono 4 milioni le persone che rinunciano alle cure per motivi economici (circa 2 milioni quelle che vi rinunciano a causa delle liste di attesa). Ciò nonostante analizzando il “Rapporto 2019 sul coordinamento della finanza pubblica” della Corte dei Conti il contributo complessivo in termini di ticket richiesto ai cittadini cresce complessivamente nel 2018 in media del 2,6 per cento, con un aumento pari a 74 mln di euro. L’abrogazione del Superticket, e più in generale una riduzione della pressione dei ticket sui redditi delle famiglie, rappresentano quindi misure che possono concretamente facilitare l’accesso alle cure da parte dei cittadini salvaguardandone al tempo stessi i relativi redditi.

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