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ReteMalattieRare.it

Sanità

quotidianosanita.it

“L’equità in sanità come valore. Al via il ‘ReSpes’ dove saranno censite tutte le buone pratiche”. Intervista a Gianfranco Costanzo (Inmp) 

"Saranno considerati in particolare gli interventi di prevenzione e promozione della salute a livello nazionale, regionale, provinciale, distrettuale, comunale, che presentino un significativo impatto nel campo dell’equità nella salute. Abbiamo immaginato una piattaforma on-line ben articolata che possa essere consultata da tutti in modo diretto e trasparente". A raccontarci come funzionerà la nuova banca dati sulla buona sanità in questa intervista è il direttore sanitario dell'Inmp e responsabile del progetto

di Ester Maragò

Gianfranco Costanzo, Direttore Sanitario dell’Istituto e responsabile del Respes

07 APR - Una raccolta di esperienze orientate all’equità nella salute, realizzate con finanziamenti pubblici e privati, inserite in un repertorio ad hoc e valutate con un punteggio motivato e trasparente che consente di rendere visibile chi ha fatto veramente buone cose per la popolazione fragile.
 
È questo l’identikit del ReSPES (Repertorio degli interventi di Sanità pubblica orientati all’Equità nella Salute) promosso dall’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà (Inmp) presentato il 2 marzo scorso in coincidenza con l'apertuta della selezione pubblica per le candidature.
 
Una vera e propria anagrafe della “buona sanità” nella quale le buone pratiche che hanno funzionato potranno anche essere “premiate”. L’intento dell’Inmp, come ha spiegato in questa intervista Gianfranco Costanzo, Direttore Sanitario dell’Istituto e responsabile del Respes, è infatti anche quello di investire risorse su nuovi progetti di sanità pubblica coinvolgendo proprio coloro che hanno dimostrato di essere bravi nel progettare e nel realizzare interventi.

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