Tumori


  • ansa.it

    Un anticorpo monoclonale blocca metastasi del tumore al seno

    A dirlo è uno studio condotto dal Campus Bio-Medico di Roma

    Redazione ANSA ROMA 25 gennaio 202112:07 
     © ANSA
       (ANSA) - ROMA, 25 GEN - Grazie a un anticorpo monoclonale si può bloccare lo sviluppo delle metastasi alle ossa del tumore al seno. E' il risultato raggiunto da uno studio internazionale pubblicato sulla rivista scientifica Oncogene, che è stato condotto dal Policlinico Universitario Campus Bio-Medico e dall'Inserm di Lione grazie anche al lavoro dei gruppi di ricerca dell'Institut Curie di Parigi e dell'Università di Amburgo.


  • ansa.it

    Microaghi contro tumori pelle, farmaco in profondità

    Test saranno condotti in ambito clinico

    Redazione ANSA ROMA 18 dicembre 2020 10:16 

  • pharmastar.it

    Micosi fungoide e sindrome di Sézary, Aifa da il via libera a mogamulizumab per due forme rare di linfoma non-Hodgkin

    Mercoledi 16 Dicembre 2020  Redazione

    In data 10 Dicembre 2020, sulla Gazzetta Ufficiale n.306 del 10/12/2020 -Serie Generale, è stata pubblicata la Determina n. 1207/2020 di prezzo e rimborso di mogamulizumab, per il trattamento di pazienti adulti con tumori rari, segnatamente micosi fungoide (MF) o sindrome di Sézary (SS), che abbiano ricevuto almeno una precedente terapia sistemica.


  • agi.it

    La nuova terapia contro le forme aggressive di cancro al seno

    A metterla a punto è stato un gruppo di ricercatori del laboratorio di emato-oncologia dell'Istituto Europeo di Oncologia. Risultati della ricerca pubblicati su Cancer Research

    15 dicembre 2020  12:41

    AGI - Una nuova terapia potrebbe fermare la progressione di una delle forme più aggressive di tumore del seno, grazie alla "riorchestrazione" del sistema immunitario. A metterla a punto è stato un gruppo di ricercatori del laboratorio di emato-oncologia dell'Istituto Europeo di Oncologia, coordinato da Francesco Bertolini, Paolo Falvo e Stefania Orecchioni.


  • comunicato stampa cnr.it

    COMUNICATO STAMPA

    04/12/2020
    orientamento del fuso mitotico in una cellula normale o in presenza di livelli alterati di Aurora-A o TPX2. Da

    < orientamento del fuso mitotico in una cellula normale o in presenza di livelli alterati di Aurora-A o TPX2. Da "Polverino et al., 2020, Current Biology". Created with BioRender.com

      La direzione della divisione di una cellula determina la posizione delle due cellule figlie, contribuendo a definirne il destino verso la proliferazione o il differenziamento. Il controllo dell’orientamento della divisione cellulare è quindi fondamentale nei processi di sviluppo, nell’organizzazione dei tessuti e nella loro omeostasi. Uno studio pubblicato sulla rivista Current Biology dai gruppi di ricerca diretti da Giulia Guarguaglini dell’Istituto di biologia e patologia molecolari del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibpm) di Roma e Marina Mapelli dell’Istituto europeo di oncologia (IEO) di Milano, descrive e chiarisce il coinvolgimento in tale processo di due proteine, la chinasi Aurora-A e il suo attivatore TPX2, spesso presenti a livelli elevati nei tumori.


  • ansa.it

    Tumori:'radiochirurgo' elimina neoplasie e salva organi sani

    Firenze, innovativa tecnica adottata in una casa di cura

    Redazione ANSA FIRENZE 03 dicembre 2020 19:35

    (ANSA) - FIRENZE, 03 DIC - Arriva alla casa di cura Villa Ulivella di Firenze una tecnica in grado di sostituire la chirurgia convenzionale nel trattamento dei pazienti oncologici.
        La struttura è la prima in Italia ad adottare 'Cyberknife S7', l'ultima frontiera per la radiochirurgia e la radioterapia stereotassica.
        Il macchinario, distribuito dalla Ab Medica, si basa su radiazioni ionizzanti in sostituzione alla chirurgia convenzionale ed è dotato di un braccio robotico in grado di seguire gli spostamenti del tumore durante il trattamento, salvaguardando gli organi a rischio senza necessità di riposizionare il paziente.


  • ansa.it

    Cervello, trovate le cellule che causano malformazioni dei vasi

    Studio di Ifom e Università di Milano apre a nuove terapie

    Redazione ANSA  16 novembre 2020  13:49
    Colorazione istologica delle cellule endoteliali di un cavernoma cerebrale (fonte: Ifom-Università di Milano) © Ansa

      Le cellule che rivestono il lume interno delle vene nel cervello potrebbero essere le responsabili dei 'cavernomi cerebrali', malformazioni dei vasi sanguigni che assumono una peculiare forma a grappolo, simile a quella dei lamponi, diventando di fatto dei tumori benigni che sanguinano facilmente e devono essere rimossi chirurgicamente.

  • ansa.it

    Ricostruita vescica con tratto di intestino, salve funzioni

    A ospedale Maria Pia Torino. Paziente aveva tumore infiltrante

    Redazione ANSA TORINO 13 novembre 2020 13:10
     © ANSA

        (ANSA) - TORINO, 13 NOV - I medici dell'equipe di Urologia dell'ospedale Maria Pia di Torino, guidata da Mauro Mari, hanno messo a punto, per la cura del tumore infiltrante della vescica, un intervento innovativo che permette la ricostruzione dell'organo preservandone funzionalità urinarie e sessuali. Un passo in avanti importante per questo tipo di cura tenuto conto che si tratta di una neoplasia in crescita che nel 2019 ha colpito In Italia 29.700 uomini.

  • ansa.it

    Svelato il ‘codice a barre’ che silenzia i geni nelle cellule

    Utile per terapie mirate contro leucemie e disturbi dello sviluppo

    Redazione ANSA 03 novembre 2020 15:42
    Svelando il ‘codice a barre’ che permette di silenziare i geni, regolando l’attività delle cellule. (fonte: Pixabay) © Ansa

      Scoperto il ‘codice a barre’ che nelle cellule aiuta a silenziare i geni, vestendo o spogliando il Dna dei propri abiti. Associato allo sviluppo di alcune forme di leucemie e a disturbi dello sviluppo, potrebbe essere la chiave per terapie mirate contro queste malattie. Il suo funzionamento è illustrato sulla rivista Nature Genetics dai ricercatori del centro per lo studio del cancro dell’Università americana della Carolina del Nord, coordinati da Greg Wang, insieme ai colleghi dell’Università della California, a Riverside.


  • pharmastar.it

    Leucemia linfoblastica acuta, in Italia via libera a  blinatumomab anche nei pazienti pediatrici refrattari

    Domenica 27 Settembre 2020  Redazione

    Da oggi, i pazienti italiani con Leucemia Linfoblastica Acuta (LLA) da precursori delle cellule B, forma aggressiva di Leucemia che colpisce bambini e adulti, hanno nuove opportunità per beneficiare di periodi sempre più lunghi liberi da malattia, fino alla sua possibile eradicazione completa.

    L’AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, ha approvato due estensioni delle indicazioni di blinatumomab, farmaco che si avvale dell’avanzata piattaforma immuno-oncologica BiTE (Bispecific T-cell Engager) messa a punto da Amgen, e che adesso può essere utilizzato su due nuovi gruppi di pazienti: il primo gruppo sono gli adulti con LLA originata da precursori delle cellule B (con espressione della molecola CD19 sulla superficie delle cellule leucemiche e negativa per il cromosoma Philadelphia), per il trattamento della Malattia Residua Minima (MRD), vale a dire per debellare le cellule invisibili alla valutazione al microscopio ottico, che possono permanere anche quando la malattia non dà più sintomi e i parametri sono rientrati nella norma, aumentando il rischio di ricadute.

  • comunicato stampa A.MA.RE. PUGLIA

    COMUNICATO STAMPA DEL 24-07-2020

       La Rete A.Ma.Re Puglia, una Rete regionale alla quale aderiscono 23 Associazioni di pazienti con Malattie Rare e Tumori Rari, invita a DARE VOCE A CHI NON HA VOCE partecipando alla manifestazione che si terrà il 28 luglio 2020 a partire dalle ore 10:00 sul Lungomare N. Sauro di Bari presso la Sede della Presidenza della Regione Puglia.

    Durante il periodo più acuto dell’Emergenza Covid19 le persone disabili e le loro famiglie, tra cui molte persone con malattie rare, sono state più di tutte messe a dura prova a causa dell’interruzione dei servizi indispensabili per la cura delle loro patologie e per l’assistenza domiciliare nei casi più complessi, aggravando il loro senso di disagio, di abbandono e compromettendo ulteriormente il loro stato di salute.


  • magazine.unibo.it

    Trapianto eterotopico di fegato parziale: il primo caso al mondo al Policlinico di Sant'Orsola

    Il paziente era affetto da metastasi al fegato generate da un precedente tumore all’intestino: ora sta bene e conduce una vita normale senza limitazioni


    Al Policlinico di Sant'Orsola di Bologna è stato eseguito con successo per la prima volta al mondo un trapianto eterotopico di fegato parziale, ovvero in una sede anatomica diversa da quella naturale, in questo caso la milza. Il caso è stato accettato per la pubblicazione dall’American Journal of Transplantation, la rivista trapiantologica a più alto impatto internazionale.

  • pharmastar.it

    Farmacogenetica, nel trattamento del dolore da cancro una possibile arma per trattare in maniera mirata


    Martedi 21 Luglio 2020  Emilia Vaccaro
     Che impatto ha la farmacogenetica a livello clinico e soprattutto nella prescrizione di oppioidi a un determinato paziente oncologico? E’ la domanda che si sono posti un gruppo di ricercatori italiani e a cui hanno cercato di rispondere con una revisione della letteratura pubblicata su Cancers.

    Gli oppioidi sono ampiamente utilizzati in pazienti con dolore oncologico anche se diversi pazienti possono manifestare un'analgesia inefficace e/o effetti collaterali.


  • pharmastar.it

    Leucemia mieloide acuta, promettenti cellule CAR-T con doppio CAR anti-CD33-CLL1. #EHA2020

    Lunedi 20 Luglio 2020  Alessandra Terzaghi
    In uno studio cinese di fase 1 presentato di recente al congresso virtuale della European Hematology Association, sei pazienti su otto con leucemia mieloide acuta recidivata/refrattaria e uno con leucemia mieloide cronica in fase accelerata, non hanno mostrato segni di malattia residua 4 settimane dopo essere stati sottoposti a una terapia con cellule CAR-T dirette contro non uno solo (come le CAR-T attualmente approvate), bensì due bersagli: CD33 e CLL1.


  • ansa.it

    Tumori, tolto il freno che impedisce di aggredirli

    Nuove armi in arrivo. Ricostruiti i danni da agenti chimici

    Elisa Buson  25 giugno 2020 09:31 
    In arrivo nuove armi contro i tumori (fonte: Pixabay) © Ansa

     Scoperto il segnale di disturbo che molti tumori producono per interferire nelle comunicazioni del sistema immunitario e rendersi inattaccabili: la sua disattivazione nei topi ha permesso di ridurre drasticamente la crescita del tumore e in molti casi lo ha addirittura eradicato, come dimostra uno studio dell'università di Yale pubblicato su Nature.

  • ansa.it

    Tumori, il rischio di metastasi scritto nel Dna dalla nascita

    Studio sul melanoma apre a nuovi scenari terapeutici

    Redazione ANSA  26 maggio 2020 16:59
    I portatori della variante genetica ApoE4 hanno più cellule immunitarie in grado di combattere il cancro (fonte: Elizabeth and Vincent Meyer Laboratory of Systems Cancer Biology, Rockefeller University) © Ansa


  • adnkronos.com

    Tumori, svelato il segreto delle metastasi

     MEDICINA Pubblicato il: 26/05/2020 15:13
    Tumori, svelato il segreto delle metastasi

    Un'invasione incontrollata di cellule che si moltiplicano senza freni, perché hanno riacquistato la capacità di proliferare come quando una nuova vita cresce nel corpo di una mamma. E' il segreto delle metastasi tumorali svelato da due studi italiani complementari, condotti da un team di scienziati guidato da Vincenzo Costanzo all'Ifom (Istituto Firc di oncologia molecolare) e all'università Statale di Milano. I risultati suggeriscono che "il cancro metastatico origina dalla riattivazione dei meccanismi dello sviluppo embrionale e placentare", e gettano "le basi conoscitive per aiutare lo sviluppo di nuove terapie basate sulle risposte immunitarie contro i tumori".


  • cnr.it

    COMUNICATO STAMPA

    Taglia e cuci dell'RNA: conoscere il meccanismo di splicing per curare malattie complesse

    11/05/2020
    Reaction mechanism of the second ligation step of splicingReaction mechanism of the second ligation step of splicing

     Passi avanti nella comprensione del meccanismo di splicing, il “taglia e cuci” attraverso cui le cellule convertono l’informazione genetica in una forma pronta per innescare la sintesi proteica. Lo studio dell’Istituto officina dei materiali del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Iom) pubblicato su Acs Catalysis, spiega per la prima volta come avviene la seconda fase del meccanismo chimico di splicing, per eventuali terapie di patologie connesse, come le leucemie e altri tipi di tumore


  • pharmastar.it

    Immunoterapia, pembrolizumab promettente in alcuni tumori rari avanzati


    Mercoledi 1 Aprile 2020  Alessandra Terzaghi

    L’immunoterapia con pembrolizumab ha mostrato un’attività antitumorale incoraggiante e un profilo di tossicità favorevole in uno studio di fase 2 che ha coinvolto pazienti con tumori rari in stadio avanzato. I risultati del lavoro, pubblicato da poco sul Journal for ImmunoTherapy of Cancer, pongono le basi per un'ulteriore valutazione del farmaco in queste popolazioni di pazienti.

    L’anticorpo monoclonale pembrolizumab, un inibitore del checkpoint immunitario PD1, è stato valutato in pazienti affetti da carcinoma cutaneo a cellule squamose (SCC), carcinoma adrenocorticale (ACC), carcinoma di origine primaria sconosciuta (CUP) o paraganglioma-feocromocitoma.

  • www.marionegri.it/magazine
    20 FEB 2020

    L'angioma cavernoso: una malformazione nascosta in profondità

     Che cosa è l’angioma cavernoso e dove si sviluppa?

     L’angioma cavernoso, chiamato anche cavernoma, è una neoplasia benigna, di natura congenita o sporadica. Se pensiamo a come si presenta, un angioma assomiglia ad un lampone, in cui i vasi sanguigni sembrano acini gonfi di sangue, chiamati “caverne”, e rivestiti da una parete estremamente sottile.

    In generale, gli angiomi sono capaci di formarsi sia superficialmente, sulla cute (emangioma capillare), sia negli strati profondi della pelle (emangioma cavernoso).