Biologia

  • Trapianto di cromosoma su cellule staminali umane

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    cnr.it

    COMUNICATO STAMPA

    Trapianto di cromosoma su cellule staminali umane

    19/02/2020

     Ricercatori dell’Istituto di ricerca genetica e biomedica del CNR e dell’IRCCS Humanitas hanno messo a punto un nuovo approccio per correggere in cellule staminali umane il difetto di una rara malattia genetica, la sindrome di Lesch-Nyhan, causa di problemi neurologici e comportamentali. Il lavoro è stato pubblicato sulla rivista internazionale Molecular Therapy: Methods & Clinical Development

  • Scoperta da un team multidisciplinare la molecola fotocromatica Ziapin2: il 'nano-interruttore' dei neuroni

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    cnr.it

    Scoperta da un team multidisciplinare la molecola fotocromatica Ziapin2: il 'nano-interruttore' dei neuroni

    12/02/2020

    Immagine rielaborata da Mattia Di Francesco (IIT)Immagine rielaborata da Mattia Di Francesco (IIT)

    Creata in laboratorio una molecola fotocromatica, la Ziapin2, che messa a contatto con i neuroni, si inserisce all’interno della loro membrana cellulare e - attivata dalla luce - ne stimola elettricamente l’attività, proprio come un ‘nano-interruttore’. Questo è lo straordinario risultato di un gruppo multidisciplinare composto dai ricercatori dell’Istituto italiano di tecnologia di (Iit) di Genova, del Center for nano science and technology (Cnst) e del Politecnico di Milano - con il contributo dell’Istituto di biofisica di Trento - descritto in un articolo scientifico recentemente pubblicato dalla rivista Nature Nanotechnology (IF 43,3).

  • Virus mai visti l'anello mancante tra vita e non vita

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    Virus mai visti l'anello mancante tra vita e non vita

    Hanno proteine tipiche dei batteri, utili alla medicina del futuro

    Enrica Battifoglia 13 febbraio 2020 10:27
    Rappresentazione gradica di batteriofagi (fonte: Victor Padilla-Sanchez, The Catholic University of America) © Ansa   Il confine tra il mondo vivente e quello non vivente ora è più sfumato: si è scoperto l'anello mancante che unisce questi due mondi ed è un virus mai visto, molto più grande dei suoi simili e soprattutto dotato di un corredo di proteine caratteristiche dei batteri. La scoperta, pubblicata sulla rivista Nature, per la prima volta dissolve il confine che finora ha separato parassiti simili a macchine, come i virus, dagli organismi viventi; potrebbe inoltre fornire nuove armi al servizio della medicina del futuro.

  • Spagna, autorizzato editing genetico su 14 embrioni

    Bioetica

    adnkronos.com

    Spagna, autorizzato editing genetico su 14 embrioni

     MEDICINA Pubblicato il: 12/02/2020 14:57

    Spagna, autorizzato editing genetico su 14 embrioni

     L'autorità governativa della Catalogna ha autorizzato un progetto di editing genetico da realizzare su embrioni umani. La ricerca, guidata dalla biologa Anna Veiga, utilizzerà la rivoluzionaria tecnica Crispr, una sorta di 'forbici molecolari' che consentono di tagliare e cucire il Dna, per sopprimere alcuni geni e studiarne il ruolo nello sviluppo embrionale. Gli scienziati useranno circa 40 embrioni 'abbandonati', non utilizzati per le tecniche di riproduzione assistita.
  • Il primo enzima artificiale avvicina la chimica verde

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    ansa.it

    Il primo enzima artificiale avvicina la chimica verde

    Fatto di 2 elementi non biologici, traguardo della biologia sintetica

    Redazione ANSA 12 febbraio 2020 10:38
    Rappresentazione del primo enzima artificiale (fonte: Tom Ellenberger, Washington University School of Medicine in St. Louis; Dave Gohara, Saint Louis University School of Medicine) © Ansa

    Costruito in laboratorio il primo enzima artificiale a partire da due elementi non biologici. Il risultato è il primo passo verso future applicazioni verso una chimica più efficiente e rispettosa dell'ambiente. Pubblicato sulla rivista Nature Catalysis dal gruppo dell'Università olandese di Groninga coordinato dal biochimico Gerard Roelfes, è anche un passo in avanti della biologia sintetica, la disciplina che interpreta la vita e il Dna come pura informazione.
  • Cosi' i tumori si nascondono al sistema immunitario

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    ansa.it

    Cosi' i tumori si nascondono al sistema immunitario

    La chiave è in due proteine

    Redazione ANSA 04 febbraio 2020 10:24
    Cellule tumorali possono continuare a replicarsi perché si nascondono al sistema immunitario (fonte: CIBSS/University of Freiburg, Michal Roessler) © Ansa  Si nasconde nello stesso sistema immunitario il meccanismo che permette ai tumori di sfuggire a ogni controllo. La scoperta, pubblicata sulla rivista Science Advances, potrebbe aprire la via a nuove terapie anticancro e si deve al gruppo tedesco coordinato dall'italiana Teresa Carlomagno, della Leibniz University Hannover (Luh), in collaborazione con Maja Banks-Khn e Wolfgang Schamel, dell'universita' di Friburgo.

  • La molecola che attiva i neuroni con la luce

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    ansa.it

    La molecola che attiva i neuroni con la luce

    Ottenuta in laboratorio, non è invasiva

    Redazione ANSA 04 febbraio 2020 09:29
    I neuroni attivati dalla luce grazie alla molecola nata in laboratorio (fonte: IIT) © AnsaUna molecola riesce ad attivare i neuroni attraverso la luce, ma in modo non invasivo: è stata ottenuta in laboratorio, potrà aprire nuove strade al trattamento di epilessia, malattie neurodegenerative e della retina. Descritta sulla rivista Nature Nanotechnology, è stata ottenuta grazie alla collaborazione fra Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) di Genova, Centro per le nanoscienze e tecnologie (Cnst) di Milano e Politecnico di Milano.

  • Ricerca, rigenerazione dei tessuti: un gel apre nuove frontiere

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    askanews.it

    Ricerca, rigenerazione dei tessuti: un gel apre nuove frontiere

    Unipd: passo avanti verso utilizzo clinico di organoidi

    Giovedì 12 dicembre 2019 - 13:18
    Ricerca, rigenerazione dei tessuti: un gel apre nuove frontiere

     Roma, 12 dic. (askanews) – Un gruppo di ricerca internazionale ha sviluppato un nuovo gel in grado di far crescere un tessuto umano sotto forma di organoidi con una tecnica compatibile per trattamenti sull’uomo. A guidare lo studio, pubblicato su “Nature Communications”, il Prof. Nicola Elvassore dell’Istituto Veneto di Medicina Molecolare (VIMM) e dell’Università di Padova e il Prof. Paolo De Coppi del Great Ormond Street Institute of Child Health dell’University College di Londra (UCL GOS ICH).

  • Origami di DNA per diagnosi non invasive

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    cnr.it COMUNICATO STAMPA

    Origami di DNA per diagnosi non invasive

    09/12/2019

    Figura 1Figura 1

    Biosensori da usare per diagnosi cliniche accurate e perfettamente biocompatibili, realizzati con piccole sequenze di DNA sintetico ripiegate su stesse: questo il risultato di una ricerca pubblicata su Nano Research. Il lavoro è il frutto di una collaborazione internazionale della durata di tre anni, che ha coinvolto l’Istituto officina dei materiali del Cnr, la Molecular Foundry di Berkeley, le Università di Nova Gorica e Graz

    Un gruppo di ricerca internazionale che ha coinvolto l’Istituto officina dei materiali del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Iom), la Molecular Foundry di Berkeley, le Università di Nova Gorica e di Graz (Austria), dopo tre anni di studio, ha pubblicato su Nano Research, un importante risultato: possiamo costruire dei sensori costituiti di solo DNA in grado di rilevare la presenza di target specifici.

  • Alzheimer, scoperta molecola che blocca la malattia

    Alzheimer, scoperta molecola che blocca la malattia

    Fondazione Montalcini, 'ringiovanisce' il cervello. Studio su topi

    Redazione ANSA ROMA 25 novembre 2019 11:10
  • Scoperto un nuovo meccanismo di regolazione della nascita delle sinapsi

    Ricerca

    cnr.it
    COMUNICATO STAMPA 07/11/2019

    È legato al ruolo della proteina tetraspannina 5 (TSPAN5) che fornisce una piattaforma per la connessione fra neuroni. Lo studio dei ricercatori dell’Istituto di neuroscienze del Cnr è pubblicato su Cell Reports.

    Le sinapsi sono il punto di collegamento fra i neuroni nel cervello umano e rappresentano la componente fondamentale per la creazione delle memorie e per le funzioni cognitive complesse. La loro formazione è un processo estremamente articolato e che può essere intaccato da numerose patologie neurologiche, quali l’Alzheimer e la disabilità intellettiva. La comprensione dei meccanismi alla base della loro nascita rappresenta quindi uno degli obiettivi dei laboratori in tutto il mondo.

  • Malattie rare. Iss: “Realizzato un nuovo modello cellulare per investigare sulla Siod”

    Ricerca

    quotidianosanita.it

    Malattie rare. Iss: “Realizzato un nuovo modello cellulare per investigare sulla Siod”

    La displasia immuno-ossea di Schimke è una malattia colpisce circa un neonato ogni uno-tre milioni. La ricerca, realizzata anche grazie ai finanziamenti di Telethon e della Fondazione Terzo-Pilastro Internazionale, è stata pubblicata sulla rivista Disease Models and Mechanisms.

    29 OTT - E’ stato realizzato nei laboratori dell’ISS un nuovo modello cellulare per studiare i meccanismi patogenetici della displasia immuno-ossea di Schimke (SIOD), una malattia rara che colpisce circa un neonato ogni uno-tre milioni. La ricerca, realizzata anche grazie ai finanziamenti di Telethon e della Fondazione Terzo-Pilastro Internazionale, è stata pubblicata sulla rivista Disease Models and Mechanisms.

  • Cerca e sostituisci gli errori, il nuovo comando che ripara il Dna


    ansa.it

    Cerca e sostituisci gli errori, il nuovo comando che ripara il Dna

    Può correggere l'89% delle mutazioni legate a malattie

    Elisa Buson 22 ottobre 2019 10:08
    Una nuova tecnica permette di riparre il Dna (fonte: Lennart Mucke, University of California, San Francisco) © Ansa  'Cerca e sostituisci': ecco il nuovo 'comando' che permette di correggere gli errori del Dna proprio come accade nei software per la scrittura di testi al computer, producendo risultati molto più precisi rispetto al vecchio 'taglia-incolla' della tecnica Crispr. A introdurre la novità è la tecnica 'prime editing', che attraverso un super 'bisturi' molecolare pratica micro-incisioni invece che pericolose sforbiciate alla doppia elica del Dna. Potenzialmente capace di correggere l'89% delle varianti genetiche legate a malattie umane, è anche la prima a poter intervenire efficacemente sui neuroni, come dimostra lo studio pubblicato su Nature dal Broad Institute di Harvard e Mit a Cambridge, negli Stati Uniti.

  • Il dialogo tra cervello e intestino si studia su chip

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    ansa.it

    Il dialogo tra cervello e intestino si studia su chip

    Contro Alzheimer, depressione e autismo, al Politecnico di Milano

    Redazione ANSA 21 ottobre 2019 13:54
    Cellule neuronali coltivate in 3D nel progetto Erc Minerva (fonte: Politecnico di Milano) © Ansa  Riprodurre su chip il misterioso dialogo tra cervello, intestino e batteri del microbiota, per intercettare quei messaggi molecolari che contribuiscono all'insorgenza di malattie come l'Alzheimer: è il primo obiettivo dei nuovi TechnoBiology labs 'Minerva' e 'Athena' inaugurati al Politecnico di Milano. Sono 100 i metri quadri attrezzati con strumentazione d'avanguardia dove ingegneri e biologi lavoreranno fianco a fianco per sviluppare organi su chip nell'ambito del progetto 'Minerva', finanziato con 2 milioni di euro dalla Comunità Europea con il bando Erc Consolidator Grant 2016 del programma Horizon 2020.

  • Tumori: scoperta una nuova tecnica per l'immunoterapia

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    ansa.it

    Tumori: scoperta una nuova tecnica per l'immunoterapia

    Vengono evidenziate le cellule da distruggere

    Redazione ANSA ROMA 15 ottobre 2019 18:38
    L'attacco del sistema immunitario © Ansa

  • Una speranza inattesa per le malattie correlate a danni del DNA

    Ricerca

    cordis.europa.eu

    Una speranza inattesa per le malattie correlate a danni del DNA

    Nuove informazioni su come una cellula risponde a un danno del DNA aprono la strada a trattamenti migliori contro il cancro.

    SALUTE PROGRESSI SCIENTIFICI

    Un danno del DNA nelle cellule può portare a malattie genetiche e a svariati tumori. Per riparare un qualsiasi danno, un processo nel nostro corpo attiva una segnalazione per le proteine ​di riparazione, reclutandole a livello del sito danneggiato. Questo processo è denominato ribosilazione dell’ADP (ADPr) e la sua comprensione è vitale per lo sviluppo di trattamenti migliori per le malattie legate a danni del DNA, quali il cancro. Fino a poco tempo fa, gli scienziati hanno tuttavia riscontrato una certa difficoltà nei loro sforzi per studiare i meccanismi molecolari sottostanti implicati. Nel corso della ricerca sostenuta dal progetto InVivo_DDR_ADPR, finanziato dall’UE, sono state acquisite informazioni inattese su questi meccanismi. Lo scopo iniziale del progetto era stato quello di mappare tutti i siti ADPr nel verme Caenorhabditis elegans, il cui genoma è stato il primo genoma animale di sempre ad essere stato completamente sequenziato.

  • Dolore cronico, se la soluzione arrivasse dal veleno degli scorpioni?

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    pharmastar.it

    Dolore cronico, se la soluzione arrivasse dal veleno degli scorpioni?

    Venerdi 30 Agosto 2019  Emilia Vaccaro 

    Con la crisi degli oppioidi che attanaglia gli Stati Uniti, molti medici hanno cercato trattamenti alternativi per aiutare i pazienti con dolore cronico a lungo termine. Un nuovo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista Cell, mostra che il veleno iniettato dalla puntura di scorpione potrebbe fornire una soluzione.

    I ricercatori dell'Università della California, San Francisco (UCSF) hanno scoperto che una tossina di scorpione può effettivamente essere sfruttata per colpire il recettore del wasabi, che è descritto come una "proteina che rileva le sostanze chimiche" presenti nelle cellule nervose.
  • Ringiovanite le cellule progenitrici del cervello

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    ansa.it

    Ringiovanite le cellule progenitrici del cervello

    Test sui topi apre alla rigenerazione dei neuroni

    Redazione ANSA  29 agosto 2019 10:15
    Ringiovanite le cellule progenitrici dei neuroni del cervello (fonte: Gotoh laboratory of molecular biology CC-BY) © Ansa

    Ringiovanite le cellule progenitrici del cervello: prelevate dalla corteccia di un embrione di topo più grande e trasferite in quella di un embrione più giovane, sono riuscite a 'ricordare' e rimettere in pratica le loro abilità più primitive, dimostrando per la prima volta che la loro maturazione non è affatto un processo irreversibile come pensato finora. L'esperimento, pubblicato su Nature dai ricercatori dell'Università di Ginevra, rappresenta una prova di principio della possibilità (ancora remota) di rigenerare la corteccia cerebrale danneggiata da incidenti o malattie.

  • Da gel a sentinelle biologiche grazie a CRISPR

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    LeScienze.it
    26 agosto 2019

    Da gel a sentinelle biologiche grazie a CRISPR

    di Ewen Callaway/Nature ©PhotoJunction/iStock 

    Il rivoluzionario strumento di editing genetico permette anche di produrre materiali intelligenti in grado di cambiare forma, somministrare farmaci in modo mirato e individuare segnali biologici specifici

       C'è qualcosa che CRISPR non può fare? Gli scienziati hanno sfruttato lo strumento di modificazione genetica per modificare decine di organismi, tracciare lo sviluppo degli animali, rilevare malattie e controllare i parassiti. Ora, hanno trovato un'altra applicazione: usare CRISPR per creare materiali intelligenti che cambiano forma a comando.
  • Dalle staminali il primo 'baby embrione' impiantabile

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    ansa.it

    Dalle staminali il primo 'baby embrione' impiantabile

    Utile per studiare fertilità e rigenerazione

    Elisa Buson 08 agosto 2019 18:57
    L'embrione di topo ai primi stadi dello sviluppo prodotto in laboratorio e poi impiantato (fonte: RIKEN) © Ansa  Grazie alle staminali è stato ottenuto in provetta il primo 'baby' embrione impiantabile, ovvero un ammasso di cellule in 3D che imita la primissima fase di sviluppo dell'embrione chiamata blastocisti. Trasferito nell'utero di una femmina di topo in cui era stata simulata la gravidanza, ha dimostrato di continuare a svilupparsi almeno per qualche tempo prima di essere riassorbito dai tessuti circostanti, aprendo nuovi scenari per la medicina rigenerativa e la cura dell'infertilità, come indica lo studio pubblicato sulla rivista Stem Cell Reports dai ricercatori giapponesi dell'Istituto Riken insieme agli statunitensi dei Gladstone Institutes.