Biotecnologia

  • askanews.it

    Osteoporosi: nanomateriali e impalcature 3D per rigenerare le ossa

    Al via progetto ricerca Ue Giotto, nel team anche Università Pisa

    Martedì 16 aprile 2019 - 12:24
    Osteoporosi: nanomateriali e impalcature 3D per rigenerare le ossa

        Roma, 16 apr. (askanews) – Una “colla” da utilizzare in caso di fratture non scomposte, una “rete” connettiva ad espansione da iniettare per riparare bacino e vertebre e delle “impalcature” in 3D per far rigenerare le ossa nei casi ancora più gravi.

    Sono questi i tre approcci per combattere l’osteoporosi basati su biomateriali innovativi e tecnologie avanzate che sono allo studio nell’ambito di “Giotto”, un progetto europeo del programma Horizon 2020 appena finanziato con oltre 5 milioni di euro per i prossimi quattro anni. Insieme a tredici partner scientifici e industriali di dieci diversi Paesi, tra cui l’Italia, nell’impresa è coinvolta anche l’Università di Pisa con il gruppo ricerca del professor Giovanni Vozzi e dall’ingegnere Carmelo De Maria del dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e del centro di ricerca “E. Piaggio” .


  • ansa.it

    Stampato in 3D primo mini-cuore, ma ancora non sa battere

    Con vasi e cellule umane è futuribile alternativa a trapianti

    Redazione ANSA ROMA 15 aprile 2019 15:18
    Il cuore stampato in 3D all'universita' di Tel Aviv © EPA

     E' stato creato per la prima volta al mondo con una stampante 3D un mini-cuore, grande quanto una ciliegia, dotato di cellule che si contraggono, camere (atri e ventricoli) e vasi sanguigni proprio come un cuore vero. Ma ancora non sa battere. È l'annuncio che arriva dall'università di Tel Aviv: il traguardo si deve ai ricercatori Tal Dvir e Assaf Shapira ed è stato pubblicato sulla rivista scientifica Advanced Science.


  • aboutpharma.com

    Google e Deloitte si alleano per portare intelligenza artificiale e big data alle aziende healthcare

    Le due società collaboreranno per fornire alle aziende la soluzione Ai di contact center per i programmi di assistenza alla clientela, servizi di archiviazione dati e di elaborazione clinica per la genomica e l'imaging medico

    di Redazione Aboutpharma Online 12 aprile 2019
    Intelligenza artificiale

      Deloitte e Google cloud computing (la divisione dedicata ai servizi della nuvola di Menlo Park) uniscono le forze per portare l’intelligenza artificiale e i big data alle aziende healthcare. In particolare, Google Cloud collaborerà con Deloitte per fornire a più aziende la soluzione Ai di contact center per i programmi di assistenza alla clientela, oltre ai servizi di archiviazione dati e di elaborazione clinica per la genomica e l’imaging medico.


  • ansa.it

    La stampa 3D entra nei laboratori di biologia per coltivare le cellule

    Grazie a speciali ragnatele più sottili di un capello

    Redazione ANSA 11 aprile 2019 10:41
    I ricercatori del Mit sono riusciti a coltivare cellule in laboratorio grazie a una fitta ragnatela di fibre, più sottili di un capello, stampate in 3D. (fonte: Eli Gershenfeld) © Ansa

      La stampa 3D si prepara a entrare nei laboratori di biologia, con le prime strutture simili a ragnatele. Caratterizzate da fibre con diametro pari a un decimo di un capello, sono ideali per ottenere colture di cellule, da utilizzare ad esempio per la sintesi di organi artificiali. È quanto emerge dallo studio pubblicato sulla rivista Microsystems and Nanoengineering da un gruppo del Massachusetts Institute of Technology (Mit), coordinato da Filippos Tourlomousis. 


  • aboutpharma.com*

    Sesto dito robotico: una protesi innovativa sperimentata all’Università di Siena

    Dalla collaborazione tra i neuroscienziati e gli ingegneri dell’Università di Siena è nato un progetto per supportare i pazienti colpiti da ictus cerebrale o patologie croniche: una protesi estremamente versatile, al momento in fase di sperimentazione, che ha già presentato ottime potenzialità. *IN COLLABORAZIONE CON DOMEDICA

    di Redazione Aboutpharma Online 11 aprile 2019
    sesto dito robotico

    La tecnologia è ormai un elemento imprescindibile della vita umana. Dalle semplici attività quotidiane fino al lavoro di ricerca medica e scientifica, ha cambiato radicalmente le abitudini della popolazione. Praticità, velocità e precisione sono solo alcune delle caratteristiche che hanno giustificato la crescita esponenziale di soluzioni high tech in tutti i campi. Oggi il rapporto tra uomo, medicina e tecnologia compie un ulteriore progresso. Un team dell’Università di Siena, grazie al lavoro congiunto di medici e ricercatori, è riuscito a sviluppare una protesi innovativa, il sesto dito robotico, in grado di restituire la capacità di presa ai pazienti con un arto privo di mobilità e/o forza.


  • aboutpharma.com

    Medicina scienza e ricerca

    Verso la realizzazione di nanovettori per patologie epatiche, infiammatorie e autoimmuni

    Si chiamano “Ananas” e sono nanovettori biocompatibili e biodegradabili. Sfruttando la loro tendenza ad accumularsi nel fegato viene ridotta la tossicità e potenziato l’effetto terapeutico. Lo studio frutto di un lavoro dell’Istituto Mario Negri e dell’Università di Padova è stato pubblicato su Acs Nano

    di  

    Non tutti i mali vengono per nuocere. È in effetti un gruppo di ricercatori italiani è riuscito a trasformare la tendenza di alcuni nanovettori ad accumularsi nel fegato, in una possibile nuova strategia terapeutica per patologie epatiche, infiammatorie e autoimmuni. In un modello animale di epatite autoimmune, il dexametasone (un farmaco steroideo), è stato incorporato in nanovettori biocompatibili e biodegradabili (detti Ananas), realizzati appositamente dai ricercatori. Con il risultato di ridurre la tossicità del medicinale e potenziarne l’effetto terapeutico. Lo studio, realizzato dall’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS e l’Università degli Studi di Padova, è stato pubblicato su Acs Nano.


  • pharmastar.it

    Brevetto sui farmaci e terapie innovative, un binomio inscindibile

    Martedi 9 Aprile 2019  Redazione

    Organizzato a Roma dallo IAPG, Italian American Pharmaceutical Group, il 3 aprile a Roma si è svolto l'incontro "Valorizzare la ricerca, investire nella vita - Il brevetto farmaceutico in Italia". Al centro dell'incontro la tutela brevettuale quale requisito indispensabile perché le aziende siano incentivate ad investire e le terapie innovative arrivino ai pazienti.

    “La sfida di oggi è quella di portare nuovi farmaci ai pazienti, garantendo, allo stesso tempo, la sostenibilità del sistema sanitario globale.” ha dichiarato Lewis M. Eisenberg, Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, in apertura dell’incontro “Valorizzare la ricerca, investire nella vita – Il brevetto farmaceutico in Italia”, che si è svolto il 3 aprile a Roma.
  • www.adnkronos.com

    5mila bebè da eterologa in 5 anni

     SANITÀ Pubblicato il: 08/04/2019 13:05 di Barbara Di Chiara 
    5mila bebè da eterologa in 5 anni

  • ansa.it

    La prima cellula artificiale che sopravvive da sola, o quasi

    Grazie alla fotosintesi produce energia e sostanze necessarie

    Redazione ANSA 03 aprile 2019 10:13
     Ottenuta la prima cellula artificiale che produce l'energia che le serve grazie alla fotosintesi (fonte: Pixabay) © Ansa
        Ottenuta in laboratorio la prima cellula artificiale in grado di sopravvivere quasi interamente da sola: produce l'energia e parte delle sostanze che le servono grazie alla fotosintesi, avvicinandosi come mai prima alle normali cellule biologiche. Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Communications e guidato dall'Istituto di Tecnologia di Tokyo, non solo farà progredire la ricerca sullo sviluppo della vita sulla Terra, ma aiuterà anche a produrre interi organi artificiali e altri tessuti del corpo.
  • ansa.it

    La prima cellula artificiale che sopravvive da sola, o quasi

    Grazie alla fotosintesi produce energia e sostanze necessarie

    Redazione ANSA 03 aprile 2019 10:13
     Ottenuta la prima cellula artificiale che produce l'energia che le serve grazie alla fotosintesi (fonte: Pixabay) © Ansa

         Ottenuta in laboratorio la prima cellula artificiale in grado di sopravvivere quasi interamente da sola: produce l'energia e parte delle sostanze che le servono grazie alla fotosintesi, avvicinandosi come mai prima alle normali cellule biologiche. Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Communications e guidato dall'Istituto di Tecnologia di Tokyo, non solo farà progredire la ricerca sullo sviluppo della vita sulla Terra, ma aiuterà anche a produrre interi organi artificiali e altri tessuti del corpo.
  • adnkronos.com

    Primo genoma di organismo vivente creato interamente al computer

     MEDICINA Pubblicato il: 01/04/2019 20:07
    Primo genoma di organismo vivente creato interamente al computer

     Primo genoma di un organismo vivente interamente creato al computer. Protagonista dello studio del Politecnico federale di Zurigo (Eth) un batterio d'acqua dolce: il Caulobacter crescentus, microrganismo presente in natura, che non causa alcuna patologia. A 11 anni dal primo genoma batterico artificiale, prodotto dal team di Craig Venter (al costo di qualcosa come 40 milioni di dollari), il team elvetico ha ottenuto il Caulobacter ethensis-2.0, che ha forma di una grande molecola di Dna corrispondente a un organismo che non esiste ancora.

  • pharmastar.it

    Novartis acquisisce tre nuovi farmaci sperimentali in grado di modificare il sistema immunitario

    • Lunedi 1 Aprile 2019  Davide Cavaleri 

       Novartis espande il suo portafoglio di farmaci contro l’infiammazione con acquisizione di IFM Tre, una start-up con sede a Boston e consociata della compagnia statunitense IFM Therapeutics, specializzata nello sviluppo di piccole molecole per il trattamento dell’infiammazione. Ha accettato di pagare in anticipo $ 310 milioni con la possibilità di arrivare fino a $ 1,6 miliardi se i prodotti dovessero raggiungere determinati traguardi. 

    La multinazionale svizzera otterrà pieni diritti sul portafoglio di antagonisti del NLPR3 di IFM Tre, che consistono in un programma clinico e in due pre-clinici: IFM-2427 è un antagonista sistemico che ha appena iniziato la fase clinica per una serie di disturbi infiammatori cronici tra cui aterosclerosi e steatoepatite non alcolica (NASH). I due candidati in fase pre-clinica puntano al trattamento delle malattie infiammatorie intestinali e al sistema nervoso centrale. 
  • pharmastar.it

    Beta talassemia, via libera europeo preliminare alla prima terapia genica

    • Domenica 31 Marzo 2019  Redazione
        Il comitato di esperti dell’Ema (Chmp) ha dato il via libera preliminare all’approvazione del primo farmaco per la terapia genica della beta talassemia trasfusione dipendente (TDT). Sviluppato dalla biotech americana bluebirdbio, una volta ottenuto il via libera definitivo della Commissione europea il farmaco sarà messo in commercio con il marchio Zynteglo. 

    L’indicazione proposta si riferisce a bambini di età di 12 anni che non hanno un genotipo β0/β0 (genotipo con assenza della sintesi delle catene di emoglobina), per i quali il trapianto di cellule staminali ematopoietiche (HSC) è appropriato ma non è disponibile un donatore di antigene leucociti umani (HLA) corrispondente all'HSC correlato. Una volta approvato, il farmaco, precedentemente noto come LentiGlobin, sarà la prima terapia genica per il trattamento del TDT.
  • ansa.it

    Staminali coltivate in provetta per riparare l'olfatto

    Possono rigenerare i tessuti danneggiati del naso

    Redazione ANSA 29 marzo 2019 17:23
    Le staminali dell'olfatto si differenziano in neuroni e cellule di supporto (fonte: Jim Schwob/Tufts University in Stem Cell Reports) © Ansa

     Coltivate per la prima volta in provetta delle cellule staminali capaci di rigenerare l'epitelio olfattivo del naso: l'esperimento, condotto per ora con cellule di topo, è un'importante prova di principio che apre alla possibilità di sviluppare nuove terapie di medicina rigenerativa per ripristinare il senso dell'olfatto alterato - o perfino cancellato - da invecchiamento, fumo, lesioni ed effetti collaterali di farmaci. A indicarlo è lo studio pubblicato sulla rivista Stem Cell Reports dai ricercatori della Tufts University nel Massachusetts.
  • LeScienze.it
    25 marzo 2019

    Una scimmia nata con spermatozoi di testicoli congelati

    Una scimmia nata con spermatozoi di testicoli congelati

        Il risultato è il primo del suo genere e i ricercatori sperano che la procedura seguita negli esperimenti possa essere usata per ripristinare la fertilità nei ragazzi sottoposti a terapie oncologiche in età prepuberale, che per ora non hanno opzioni se in futuro vorranno avere figli biologicidi Emily Mullin / Scientific American

       In una fase importante per la preservazione della fertilità maschile, una procedura che prevede la rimozione e il congelamento del tessuto testicolare immaturo e il successivo reimpianto ha permesso la prima nascita di una scimmia sana.

       La tecnica potrebbe teoricamente aiutare i ragazzi in età prepuberale che stanno per sottoporsi a terapie per il cancro: il 30 per cento circa di essi diventa sterile in conseguenza della chemioterapia e delle radiazioni. Attualmente, questi ragazzi non hanno opzioni se vogliono avere figli biologici in futuro.
  • ansa.it

    Creato un gel adesivo che ripara la cornea

    Potrebbe divenire un'alternativa al trapianto

    Redazione ANSA ROMA 21 marzo 2019 12:04
    un gel per riparare la cornea © Ansa

      Sviluppato un gel super-adesivo contenente molecole attivabili dalla luce, che ripara la cornea e potrebbe un giorno divenire un'alternativa al trapianto. Le sperimentazioni cliniche su pazienti potrebbero iniziare nel giro di un anno. È la prospettiva offerta da un lavoro pubblicato sulla rivista Science Advances e diretto da Reza Dana, responsabile del servizio Cornea e Chirurgia Refrattiva presso il Massachusetts Eye and Ear e docente di oftalmologia della Harvard Medical School di Boston. La nuova tecnologia chiamata GelCORE (gel for corneal regeneration), potrebbe divenire risolutiva nell'ambito della cura delle lesioni di cornea, una causa diffusa di deficit visivo, con oltre 1,5 milioni di nuovi casi di cecità corneale riportati ogni anno.

  • aboutpharma.com

    Malattie genetiche rare: Molmed rafforza la partnership con Rocket Pharma

    Rinnovato l’accordo con l’azienda statunitense. Avviato con lo sviluppo della terapia genica per il trattamento della “anemia di Fancon”, ora include le attività legate alla produzione di vettori lentivirali per tre nuove indicazioni terapeutiche

    di Redazione Aboutpharma Online  14 marzo 2019
    malattie genetiche rare

       Molmed rinnova e amplia la partnership con Rocket Pharma, società statunitense specializzata in terapie innovative per le malattie rare. Lo annuncia una nota dell’azienda biotech. La collaborazione era stata avviata nel 2017 per lo sviluppo e la produzione della terapia genica per il trattamento della “anemia di Fanconi”. Con il nuovo accordo, Rocket Pharma affiderà a Molmed le attività legate alla produzione di vettori lentivirali per tre nuove indicazioni terapeutiche. 

  • ansa.it

    Primo impianto al mondo di protesi del ginocchio in 3D

    All'istituto Humanitas insieme a start-up bolognese 'Rejoint'

    Redazione ANSA BOLOGNA 11 marzo 2019  19:13
    L'istituto Humanitas di Milano © ANSA

       E' stato realizzato all'Istituto Humanitas di Milano il primo impianto al mondo di una protesi totale al ginocchio personalizzata e interamente stampata in 3D.
        L'intervento è stato reso possibile grazie allo studio dei medici e dei ricercatori del Centro per la ricostruzione articolare del ginocchio insieme agli ingegneri ed esperti di Intelligenza Artificiale di 'Rejoint', startup bolognese cresciuta all'interno di Almacube, l'incubatore di nuove esperienze imprenditoriali promosso dall'Università di Bologna e da Confindustria Emilia.

  • ansa.it

    Cervello, visto il direttore d'orchestra delle sue staminali

    E' un gene che regola la produzione durante lo sviluppo

    Redazione ANSA  04 marzo 2019 14:14
    Cellule staminali del cervello (fonte: Laboratorio di Sviluppo Corticale/SISSA) © Ansa

  • ansa.it

    Un chip per scoprire la sindrome di Down dal sangue

    Metodo rapido ed economico, potrebbe sostituire l'amniocentesi

    Redazione ANSA 5 febbraio 2019 13:35
    Un chip permette di riconoscere nel sangue le copie extra del cromosoma 21 e diagnosticare la sindrome di Down in modo non invasivo (fonte: Pixabay)  © Ansa

    E' rapido, affidabile, economico e non invasivo: è possibile grazie a un biosensore che nei test sui topi ha permesso di riconoscere la sindrome di Down nel sangue, catturando il cromosoma 21. Se futuri test sull'uomo confermeranno il risultato, l'amniocentesi potrebbe essere sostituita dal nuovo esame non invasivo. Il risultato, descritto sulla rivista Nano Letters, si deve al gruppo dell'università di Pechino guidato da Zhiyong Zhang.