Comunicazione e salute

  • ansa.it

    Trenta anni fa partiva la lotta per l'eradicazione della polio

    Colpiva 1 bimbo ogni 15 minuti, oggi è endemica ancora in 3 Paesi

    Redazione ANSA ROMA 23 ottobre 2018 09:17
    Trenta anni fa partiva la lotta per l'eradicazione della polio © Ansa    Solo trenta anni fa se ne contavano 350mila casi a livello mondiale e la malattia paralizzava dieci bambini ogni 15 minuti. Oggi i casi sono poche decine nel mondo. In tre decenni sono enormi i passi fatti per debellare la poliomielite, ma la sfida non è ancora vinta totalmente. A ricordarlo è la Giornata Mondiale per l'eradicazione della Polio (World Polio Day) che si celebra il 24 ottobre.

  • ansa.it

    Il primo volo al mondo del drone 'salvavita'

    Velivolo può trasportare sangue, organi e medicinali

    Redazione ANSA PISA 21 ottobre 2018 15:38
  • salutedigitale.blog

    Comunità digitali di pazienti: nemici o alleati ?

    11 ottobre 2018  Massimo Mangia

      Nell’era in cui i cittadini digitali sono abituati a discutere, valutare e criticare ogni aspetto della loro vita, la sanità non fa eccezione. Social, forum delle associazioni dei pazienti, siti web che valutano i servizi sanitari, rappresentano delle comunità che esprimono la percezione e le esigenze di salute di un’ampia parte della popolazione. Spesso il sistema sanitario italiano le ignora o le subisce quando il dissenso monta. Come tutti i fenomeni, bisogna comprenderne le dinamiche e trasformare una minaccia in un’opportunità.

  • superando.it

    Sono Rari, ma non soli!

    «Ad oggi abbiamo ricevuto già 150 opere da 34 Paesi: quindi Rari sì, ma non soli! Ed è importante, per la comunità dei Malati Rari, sapere che sono in tanti e scambiarsi esperienze attraverso Paesi e culture diverse. Si impara infatti a vedere le cose con altre prospettive e si infrange il senso di isolamento che è uno dei problemi più sentiti dalle persone giovani affette da queste patologie»: lo dicono gli organizzatori di “Uno sguardo raro”, Festival di cinema internazionale sul tema delle Malattie Rare, la cui nuova edizione intende coinvolgere sempre più giovani

    Logo del Festival "Uno sguardo raro"

       Scadrà il 30 novembre prossimo il bando di concorso per la nuova edizione di Uno sguardo raro, il Festival di cinema internazionale sul tema delle Malattie Rare (se ne legga già anche nel nostro giornale), nato per raccontare cosa significa vivere in modo diverso e stimolare registri di comunicazione innovativi e ad alto impatto emotivo per narrare questa comunità. L’obiettivo dell’iniziativa è avvicinare il pubblico a storie che possano regalare emozioni travolgenti e una nuova visione del diverso. L’appuntamento con il Festival sarà a Roma, presso la Casa del Cinema, il 9 e 10 febbraio del prossimo anno, a ingresso gratuito.

  • aboutpharma.com

    Cercando il secondo caso per dare un nome alle malattie più rare

    di Cristina Tognaccini  malattie rare

       Per Rodrigo, come per molti altri bambini più grandi o piccoli di lui, molta parte dell’infanzia è stata un’odissea diagnostica. Accompagnato dalla propria famiglia ha girato diversi centri pediatrici italiani per dare un nome alla patologia complessa che, sin da quando è nato, ha compromesso significativamente il suo sviluppo psicomotorio. Dopo otto anni e molte analisi (la maggior parte delle quali inutili) i clinici hanno scoperto che la malattia da cui è affetto Rodrigo è una nuova forma di artrogriposi a ereditarietà recessiva. Nessun esame rivoluzionario dietro – se non l’analisi del genoma, ormai nota e sempre più facile ed economica da eseguire – ma la conferma è arrivata da un altro bambino che dall’altra parte dell’oceano, in Messico, manifestava gli stessi sintomi: un secondo caso della stessa rarissima malattia di cui si è venuti a conoscenza grazie a una rete internazionale.

  • tg24.sky.it

    Virus West Nile: cos'è e come si cura

       Conosciuta come "febbre del Nilo occidentale", è una malattia provocata da un agente patogeno trasmissibile all’uomo, di solito da uccelli e zanzare. Il primo bacillo è stato scoperto in Uganda nel 1937 ma si è poi diffuso anche in Europa, Italia compresa

        Un virus che prende il nome dal luogo dove è stato isolato la prima volta (nel 1937), cioè nel distretto del West Nile, in Uganda. E che è diffuso in Africa, Asia occidentale, Australia, America ed Europa, Italia compresa, come dimostra il Veneto, dove si sono registrati 19 casi e un decesso. Sono queste le informazioni generali sul virus West Nile fornite dall’Istituto superiore di Sanità, che spiega come venga trasmesso principalmente da uccelli selvatici e zanzare.

    Dove si trova il virus

  • ansa.it

    Cos'è la legionella, ovvero l'infezione portata dall'acqua

    Causata da un batterio, si prende per via respiratoria

    Redazione ANSA ROMA 25 luglio 2018 22:16
    Mappa della legionella in Europa (Credit: rapporto Ecdc) © ANSA

          La legionella, o Malattia del Legionario, in gergo tecnico definita anche legionellosi è un'infezione polmonare causata dal batterio Legionella pneumophila. Il genere Legionella, ricorda il sito Epicentro dell'Iss, è stato così denominato nel 1976, dopo che un'epidemia si era diffusa tra i partecipanti al raduno della Legione Americana al Bellevue Stratford Hotel di Philadelphia. La fonte di contaminazione batterica in quel caso fu identificata nel sistema di aria condizionata dell'albergo.

  • adnkronos.com

    Allarme superbatterio alle Canarie

     SANITÀ Pubblicato il: 13/07/2018 09:57
    Allarme superbatterio alle Canarie

       E' allarme superbatterio alle isole Canarie. Sono 13 i turisti, svedesi e norvegesi, colpiti tra gennaio e aprile. Lo rivela il Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc) sul proprio sito. Gli esperti avvertono che c'è un alto rischio che questo batterio si diffonda in Europa se non vengono prese le necessarie misure sanitarie di prevenzione. Il batterio, molto resistente agli antibiotici, Klebsiella pneumoniae St392, di solito si contrae proprio nelle strutture sanitarie. Dalle analisi - evidenzia il report 'Ecdc' - è emerso che il batterio è stato contratto all'interno della struttura sanitaria dell'isola.

  • healthdesk.it

    Fine vita: troppi dottori non sanno parlarne con i pazienti

    I medici non ricevono una formazione adeguata per affrontare la conversazione più difficile

     redazione healthdesk.it 28 Giugno 2018 10:00

    Tutti sanno che è fondamentale, ma in pochi sanno come farlo. I medici non ricevono una adeguata formazione per affrontare la più difficile delle conversazioni, quella che toglie ogni speranza di salvezza. Un’indagine sul Journal of the American Geriatric

    È uno dei compiti più difficili per un medico, ma farlo e riuscire a farlo bene è fondamentale per i pazienti. Quando non c’è più nulla da fare, quando le terapie non possono garantire alcun miglioramento, quando il destino prende una strada senza via d’uscita, il dottore ha una sola possibilità: trovare le parole giuste per dire al paziente che si sta avvicinando la fine e pianificare insieme a lui il modo in cui affrontare l’ineluttabile percorso.

  • salute24.ilsole24ore.com

    Privacy nel mondo sanitario, ecco cosa accade dopo il 25 maggio

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    Si parla molto degli effetti innovativi della nuova direttiva europea sulla privacy. Dottor Gian Luca Bucciarelli, esperto di compliance e attento osservatore di questioni sanitarie, quali sono gli elementi di maggiore cambiamento?

       Un elemento cardine del nuovo regolamento è il principio di accountability. Si tratta di un forte riconoscimento a livello normativo di un principio riconosciuto a livello di compliance aziendale, presente a livello contrattuale e nei modelli analoghi a quelli utilizzati nell’applicazione del D.Lgs 231/01 in materia di responsabilità amministrativa delle società: il Titolare del trattamento dei dati deve essere in grado di dimostrare di avere adottato un processo complessivo di misure giuridiche, organizzative, tecniche per la protezione dei dati personali, anche attraverso l’elaborazione di specifici modelli organizzativi. Deve dimostrare in modo positivo e proattivo che i trattamenti dei dati effettuati sono adeguati e conformi al regolamento europeo in materia di privacy.

  • quotidianosanita.it

    Farmaci. Nel 2017 non spesi 350 milioni del Fondo per gli innovativi. Si sarebbe potuto garantire l’accesso a qualche persona in più?

    Credo sia necessaria al più presto una Swot Analysis Partecipata per individuare punti di debolezza, rischi, opportunità e proposte di miglioramento dell’attuale sistema, con il contributo e il confronto di tutti gli attori: Associazioni di cittadini e pazienti, Ministero, Aifa, Regioni, Iss e professionisti della salute. Obiettivo: dare tutti insieme una risposta alle questioni aperte e garantire il miglioramento continuo per tutti.

    Tonino Aceti Coordinatore Nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva

       03 GIU - Sono anni che il tema "sostenibilità e innovazione" tiene banco nei ragionamenti e nelle iniziative pubbliche di tutti: Istituzioni centrali, Regioni, Associazioni di cittadini e pazienti, società scientifiche, Università e mondo delle imprese.  La necessità di coniugare sostenibilità ed equità di accesso alla vera innovazione, cioè quella che cambia la vita delle persone e dei servizi sanitari, rappresenta una delle priorità che ha davanti a se il SSN.

  •   Articolo pubblicato nel 2006 su partecipasalute.it

    LA RETORICA DEI COMUNICATI STAMPA

        I comunicati stampa sono uno degli strumenti più comuni attraverso cui i mass media ricevono le informazioni anche in campo medico. Informazioni che vengono poi trasmesse ai lettori o agli ascoltatori.

       L'intento dichiarato di questi annunci è di sensibilizzare il pubblico su problemi di salute che si presume siano ignorati o sottovalutati. L’iniziativa viene presa in genere da società scientifiche o da associazioni di pazienti, in occasione di congressi o di altri eventi che richiamano l’attenzione sull’argomento.

        In molti casi però dietro i firmatari dei comunicati si celano uno o più sponsor che hanno forti interessi commerciali collegati alla malattia di cui si tratta. In questi casi le notizie sono presentate in termini volutamente allarmistici. Lo scopo è quello di far sentire malati anche i sani e aumentare così il numero di potenziali acquirenti del prodotto per combattere uno specifico disturbo.

       La struttura dei comunicati viene poi trasferita, spesso in modo acritico, all'articolo giornalistico o al materiale informativo che arriva al cittadino.

  • aboutpharma.com

    La digitalizzazione dei servizi sanitari stenta a convincere gli italiani

    Nel 2017 gli investimenti nel settore sono leggermente saliti rispetto all'anno prima (+2%) ma il mancato risparmio per il sistema legato ai costi nascosti del "non digitale" ammontano a oltre 5 miliardi di euro

    di  

    La digitalizzazione dei servizi sanitari italiani stenta a penetrare nelle abitudini dei cittadini, con un mancato risparmio per il sistema superiore ai 5 miliardi di euro l’anno legato ai “costi nascosti. Lo evidenziano i dati dell’undicesimo rapporto dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità del Politecnico di Milano, presentati oggi nella sede accademica, cui sarà dato ampio riscontro sul numero di giugno del magazine AboutPharma.

  • ansa.it

    Ordini medici, omeopatia non ha basi scientifiche, è un placebo

    Nessuna patologia ottiene miglioramenti

    Redazione ANSA ROMA 07 maggio 2018 15:48
    omeopatia © Ansa

       L'omeopatia non ha alcuna base scientifica e gli effetti riportati da chi la usa sono con buona probabilità dovuti all'effetto placebo. Lo afferma una nuova scheda pubblicata dal sito 'dottoremaeveroche.it', l'iniziativa contro le bufale della Federazione degli Ordini dei Medici (Fnomceo). "Sebbene vi siano pubblicazioni di vari studi, allo stato attuale non ci sono prove scientifiche né plausibilità biologica che dimostrino la fondatezza delle teorie omeopatiche secondo i canoni classici della ricerca scientifica", si legge nella scheda preparata dal medico Salvo Di Grazia. "Infatti - prosegue - diversi studi condotti con una metodologia rigorosa hanno evidenziato che nessuna patologia ottiene miglioramenti o guarigioni grazie ai rimedi omeopatici. Nella migliore delle ipotesi gli effetti sono simili a quelli che si ottengono con un placebo (una sostanza inerte)".
  • ansa.it

    "Una bufala ci seppellirà", campagna shock dall'Ordine dei Medici

    Lapidi con epitaffi per far capire i pericoli per la salute

    Redazione ANSA ROMA 03 maggio 2018  19:44
    Una bufala ci seppellir: ecco i manifesti © ANSA

        "Non mi hanno vaccinato per paura dell'autismo", "Avevo acquistato sul web un farmaco miracoloso", "Ho curato il cancro con il bicarbonato di sodio". Sono alcuni degli epitaffi che, sovrastati da una croce, campeggiano su altrettante lapidi nella campagna shock 'Una bufala ci seppellirà?' lanciata dalla Fnomceo, la federazione nazionale che riunisce gli ordini dei medici, per combattere le bufale in tema di salute, soprattutto quelle che si diffondono tramite la rete.

  • CNR NEWS

    Siglato l'accordo per la costituzione del primo Centro di sperimentazione di tecnologie di Intelligenza Artificiale a supporto della medicina di precisione

    21/03/2018

    Presentazione del Centro di sperimentazione di tecnologie di Intelligenza Artificiale a supporto della medicina di precisione   L’Istituto nazionale tumori 'Fondazione Pascale', uno dei più importanti centri oncologici in Italia, questa mattina ha siglato un accordo con il Dipartimento di ingegneria ICT e tecnologie per l'energia e i trasporti (DIITET) del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e l’IBM Italia, per dare vita al primo centro di sperimentazione in Italia per l’applicazione delle tecnologie dell’Intelligenza Artificiale e dei sistemi cognitivi nella medicina di precisione.

  • Fonte superando.it

    L’accessibilità digitale: questa sconosciuta

    «L’accessibilità e l’usabilità sono importanti caratteristiche dei sistemi digitali, spesso non adeguatamente conosciute e valutate in tutte le loro implicazioni, sia sotto l’aspetto sociale, sia per quanto riguarda la produttività e il business aziendale»: a dirlo è la Fondazione ASPHI, nel presentare il webinar gratuito (seminario in rete) promosso per domani, 18 maggio, e intitolato “L’accessibilità digitale: questa sconosciuta”, iniziativa voluta per mettere a fuoco tale tema, facendone comprendere le implicazioni e gli effetti pratici

    Donna davanti a un video di computer«L’accessibilità e l’usabilità sono importanti caratteristiche dei sistemi digitali, spesso non adeguatamente conosciute e valutate in tutte le loro implicazioni, sia sotto l’aspetto sociale, sia per quanto riguarda la produttività e il business aziendale. Promuovere uno sviluppo e una diffusione delle tecnologie digitali nel Paese aperta a tutti, contrastando ogni forma di esclusione e di “digital divide” [“divario digitale”, N.d.R.], fa parte della nostra missione».
    Viene presentato così, dalla Fondazione ASPHI (già Avviamento e Sviluppo di Progetti per ridurre l’Handicap mediante l’Informatica, oggi Information & Communication Technology per migliorare la qualità di vita delle Persone con Disabilità), il webinar gratuito (seminario in rete) promosso per domani, giovedì 18 maggio (ore 14-15), e intitolato L’accessibilità digitale: questa sconosciuta, voluto per mettere a fuoco tale tema, facendone comprendere le implicazioni e gli effetti pratici.

  • Fonte:cordis.europa.eu

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    Un ambizioso nuovo strumento aiuta a curare le malattie cerebrali

    Il progetto Human Brain Project ha lanciato l’anno scorso la prima versione della Medical Informatics Platform, un potente nuovo strumento che sta già ottenendo buoni risultati. La piattaforma permette un accesso interattivo a informazioni mediche sul cervello di molti ospedali e centri di ricerca europei e il progetto riferisce che sono già stati selezionati cinque ospedali e coorti di ricerca europei.

     

    Un ambizioso nuovo strumento aiuta a curare le malattie cerebrali
    © ktsdesign, Shutterstock

    La Medical Informatics Platform (MIP) permette l’accesso interattivo a informazioni mediche associate al cervello in tutti gli ospedali e centri di ricerca europei. Il progetto HBP (Human Brain Project) annuncia che sono già stati selezionati cinque ospedali e coorti di ricerca europei. Stanno già cominciando ad arrivare i primi preziosi risultati, tra cui analisi distribuite per le cartelle cliniche elettroniche, dati sul cervello e sull’omica. Lo strumento ha permesso anche l’identificazione di nuovi sottotipi di demenza e le prime firme biologiche per la prognosi prima dell’insorgenza della demenza.
  • Comunicato stampa                                                     Roma,6 marzo 2017

     

    Una mini web-serie dedicata alla vita di 5 cittadini alle prese con una patologia cronica. Il Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici-Cittadinanzattiva lancia “Segui la vita”. Da oggi online sul canale youtube la prima puntata http://bit.ly/seguilavita

     

    5 persone, 5 storie di cittadini alle prese con una patologia, 5 ragioni per seguire le cure e seguire la vita. Questo il senso della web serie lanciata oggi da Cittadinanzattiva-Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici “Segui la vita”, che renderà protagoniste 5 persone che quotidianamente affrontano la propria patologia cronica e che raccontano come l’aderenza alle cure, cioè l’aver seguito attentamente le indicazioni di cura, le abbiano aiutate a migliorare la propria qualità di vita. E di vivere con gioia.

    Il progetto, realizzato con il sostegno non condizionato di Merck, vede protagonisti Lorenzo, Silvia, Maria Pia, Sara e Giusi, cinque persone che, attraverso la loro esperienza personale, raccontano alcuni dei momenti più importanti del loro percorso di cura. E di vita.

    Il tema dell’aderenza alle terapie e alle prescrizioni del medico e degli altri professionisti sanitari riveste importanza nella vita delle persone quando sono malate, ancor di più quando la condizione è cronica e quindi implica una relazione costante e pervasiva nel corso della propria vita con la malattia. L’esperienza della persona che ha una malattia cronica, il momento della scoperta della diagnosi, il rapporto con tutto quel che c’è da fare per cercare di non far deteriorare la salute o non avere limitazioni.

  • Fonte leScienze.it
    07 marzo 2017

    Come si diffonde la disinformazione sui social media

    Come si diffonde la disinformazione sui social media
    Science Photo Library / AGF

    La ragione principale della diffusione di false notizie attraverso i social media non sarebbe il mancato controllo delle fonti ma la tendenza degli utenti a raggrupparsi in comunità relativamente separate che privilegiano fonti d'informazione che confermano le loro convinzioni, evitando il confronto con punti di vista differenti(red)

    Il principale fattore di diffusione della disinformazione sul Web è la tendenza degli utenti a concentrare l'attenzione su specifici contenuti che li porta a raggrupparsi in comunità e cadere nel cosiddetto pregiudizio (bias)della conferma.