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segnalato per i medici 


  • pharmastar.it

    Ipofosfatemia X-Linked: burosumab riduce il carico di malattia negli adulti, con un effetto protratto nel tempo

    Giovedi 25 Novembre 2021  Redazione

    Pubblicati nuovi dati che evidenziano i benefici sostenuti nel tempo del trattamento con burosumab negli adulti con ipofosfatemia X-linked (XLH), una rara malattia metabolica delle ossa. I dati mostrano che gli adulti con XLH sperimentano un dolore importante, rigidità, affaticamento e compromissione delle funzioni fisiche e deambulatorie. Il trattamento con burosumab è stato associato a un miglioramento significativo rispetto al basale dopo 96 settimane. I dati sono stati pubblicati sulla rivista BMJ RMD Open, Rheumatic and Musculoskeletal Diseases.


  • pharmastar.it

    Atresia esofagea, più del 95% dei bambini sopravvive ma alcuni problemi restano a vita

    L’atresia esofagea è una malattia che non riguarda più solo il mondo pediatrico considerato che con una gestione multidisciplinare della disfagia e di altre problematiche i pazienti oggi sopravvivono in oltre il 95% dei casi. Se ne è parlato durante la ventottesima edizione del congresso SIGENP con la relazione “Atresia esofagea e disturbi aero-digestivi” di Frederic Gottrand della facoltà di Medicina dell’Università di Lille.

    Lunedi 15 Novembre 2021  Emilia Vaccaro

     L'atresia esofagea (EA) è un'incompleta formazione dell'esofago, è un’anomalia congenita della separazione tra esofago e trachea. I neonati con EA non riescono ad ingoiare la saliva e presentano una salivazione eccessiva che richiede aspirazioni ripetute.

    Da quanto riportato in letteratura, il 50% dei pazienti presenta altre anomalie, la maggior parte delle quali rientra nell'associazione VACTERL (difetti vertebrali, anorettali, cardiaci, tracheo-esofagei, renali e degli arti). Nell'86% dei casi, è presente una fistola tracheo-esofagea distale, nel 7% non si riscontra alcuna fistola, mentre il 4% dei pazienti presenta una fistola tracheo-esofagea senza atresia. Gli altri pazienti presentano atresia esofagea associata a fistola prossimale, prossimale e distale, o tracheo-esogagea.


  • pharmastar.it

    Sclerosi multipla, possibile comparsa di recidive post-vaccino anti-COVID-19. Necessario un attento periodo di osservazione dopo la somministrazione 

    Per i pazienti affetti da sclerosi multipla (SM), è necessario pianificare e predisporre un rigoroso periodo di osservazione nel periodo successivo all'inoculazione del vaccino anti-COVID-19. 

    Lunedi 1 Novembre 2021  Arturo Zenorini

    Per i pazienti affetti da sclerosi multipla (SM), è necessario pianificare e predisporre un rigoroso periodo di osservazione nel periodo successivo all’inoculazione del vaccino anti-COVID-19. Possono infatti manifestarsi, con una certa frequenza, casi di recidiva della malattia che nessitano di un intervento medico tempestivo per il ripristino di un pieno recupero. È il messaggio principale che emerge da un articolo – pubblicato online su “Frontiers of Neurology” - che riporta una serie di 16 casi clinici di questo tipo osservati in un periodo di quattro mesi in pazienti regolarmente seguiti in quattro Centri italiani per la SM.

    Più esattamente, il periodo preso in esame era compreso tra marzo e giugno 2021 e i Centri SM che hanno preso parte alla raccolta dati sono stati quelli ospitati nelle seguenti strutture: Ospedale Sant’Andrea – Sapienza Università di Roma; Dipartimento di Neurologia Clinica – Ospedale Universitario SS. Annunziata di Chieti; Dipartimento di Neurologia – Ospedale Fabrizio Spallanzani di Frosinone; Dipartimento di Neuroscienze – Ospedale S. Camillo-Forlanini di Roma.


  • ansa.it

    Sanità:nasce rivista con articoli scientifici internazionali

    Prima uscita online su Covid, anche crediti per professionisti

    Redazione ANSA CAGLIARI 19 ottobre 2021 17:24
     © ANSA

      (ANSA) - CAGLIARI, 19 OTT - Una selezione dei migliori articoli scientifici, tradotti in italiano, seguendo il modello di 'Internazionale' in Italia o di 'Courrier International' in Francia. Qualcosa che potesse offrire ai professionisti sanitari, e non solo, alcuni dei migliori contenuti tratti dalla ricerca scientifica globale, con la praticità della traduzione in italiano e il valore aggiunto dei crediti per la formazione sanitaria.


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    Epatopatia associata ad insufficienza intestinale, una grave complicanza della sindrome dell'intestino corto

    Domenica 17 Ottobre 2021  Paola Liverani

    Non c'è una definizione ufficiale e univoca dell’epatopatia associata ad insufficienza intestinale (IFALD), principalmente per il fatto che non è facile caratterizzare questa malattia.  È stata in generale definita come “qualsiasi anormalità dei test di funzione epatica conseguenti all’insufficienza intestinale”. Ovviamente nel processo diagnostico bisogna escludere altre cause di epatopatia, come bisogna prestare attenzione al fatto che la colestasi si può sviluppare anche in soggetti in nutrizione parenterale ma che non hanno insufficienza intestinale. Di questa grave complicanza della sindrome dell’intestino corto ne ha parlato il dr. Lorenzo D’Antiga - Pediatra - Ospedale Papa Giovanni XXIII – Bergamo in occasione del congresso SIGENP 2021.

    L’IFALD è una malattia grave, che può progredire verso la cirrosi biliare ed è un’indicazione al trapianto di intestino.
    “La letteratura principale di riferimento è il position paper dell'Espghan Working Group, documento fondamentale per i suggerimenti che fornisce per la diagnosi e la gestione di questa malattia (1); nel nostro centro, abbiamo approfondito il tema anche con altri studi” ha dichiarato il dr D’Antiga.


  • www.pharmastar.it

    Telemedicina: la nuova frontiera della responsabilità professionale medica

     All'interno del webinar "Digital Health la nuova frontiera della professione medica: implicazioni giuridiche e medico-legali" promosso da Emergenza Sorrisi presso il Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS gli esperti si sono confrontati su questo tema che collega la pratica chirurgica e la discussione giuridica.


    Martedi 20 Aprile 2021

    La modalità di lavoro da remoto, sempre più utilizzata a causa della pandemia, sta cambiando il modo di fare formazione e, in ambito medico, offre strumenti rivoluzionari per la chirurgia a distanza, la robotica e la telemedicina. L’uso della tecnologia ha un impatto dal punto di vista giuridico rispetto ai temi che riguardano la responsabilità sanitaria oltre a implicazioni sulla tutela dei dati personali, sulla competenza giuridica e sul contenzioso. All’interno del webinar “Digital Health la nuova frontiera della professione medica: implicazioni giuridiche e medico-legali” promosso da Emergenza Sorrisi presso il Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS gli esperti si sono confrontati su questo tema che collega la pratica chirurgica e la discussione giuridica.


  • cnr.it

    COMUNICATO STAMPA

    Tumore al colon: scoperto un meccanismo alla base della formazione delle metastasi

    01/04/2021

    Identificati due marcatori che inducono le cellule staminali tumorali del colon a sviluppare metastasi. Lo studio condotto dall’Istituto di genetica e biofisica “Adriano Buzzati Traverso” del Cnr di Napoli apre la strada a nuove terapie che colpendo tali fattori potrebbero eliminare selettivamente una specifica popolazione di cellule tumorali. I risultati della ricerca realizzata grazie al sostegno della Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro sono stati pubblicati sulla rivista Theranostics

    Un gruppo di ricercatori dell’Istituto di genetica e biofisica “Adriano Buzzati Traverso” del Consiglio nazionale delle ricerche di Napoli (Cnr-Igb) ha identificato due marcatori molecolari che guidano le cellule staminali tumorali del colon verso lo sviluppo di metastasi. I risultati dello studio sostenuto da Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro sono pubblicati sulla rivista Theranostics. I dati raccolti aprono la strada a nuovi approcci terapeutici che colpendo tali fattori potrebbero eliminare selettivamente una specifica popolazione di cellule tumorali.


  • pharmastar.it

    Sindrome dell'intestino corto: facciamo luce su una malattia rara e poco conosciuta

    Giovedi 25 Marzo 2021  Redazione 

    Il nostro intestino è lungo 9 metri, di cui il tenue occupa circa 7 metri. Pensate a cosa significa averne solo un terzo di tenue perché il resto è stato asportato per un tumore o altre patologie: problemi di diarrea, malnutrizione, una dieta unicamente liquida. Insomma, una vita complicata perché la maggior parte del processo digestivo e dell’assorbimento del cibo avviene proprio nell’intestino tenue. Per fare luce su questa patologia e promuoverne l’informazione, Takeda ha organizzato una Virtual Media Academy dedicata ai giornalisti “La sindrome dell’intestino corto (SBS) è una malattia rara: conosciamola per farla conoscere”.

    È la cosiddetta sindrome dell’intestino corto, una malattia rara, che si stima abbia una prevalenza fra 0,4 e 6 casi ogni milione di abitanti, che però non è riconosciuta come tale dalla sanità italiana, impedendo così la nascita di una rete di assistenza uniforme sul territorio.


  • ansa.it

    Torna stagione allergie, ma allergici meno sensibili a Covid

    Canonica, mascherina e restrizioni vanno comunque mantenute

    Redazione ANSA MILANO 25 marzo 2021 17:04
    Più polline con cambiamenti climatici, boom allergie © ANSA

    (ANSA) - MILANO, 25 MAR - Con l'arrivo della primavera tornano le allergie respiratorie. Ma rispetto alla pandemia, c'è una buona notizia: i soggetti allergici "si sono dimostrati essere meno sensibili all'infezione da SarsCov2".

     Lo spiegano Giorgio Walter Canonica, dell'Istituto clinico Humanitas di Rozzano (Milano), e Assosalute. Questo perché, osserva Canonica, "il meccanismo immunologico che determina l'allergia ha un effetto di diminuzione dei recettori per il coronavirus sulle cellule delle mucose respiratorie. Ciò però non implica una conseguente esenzione dall'uso della mascherina e altre misure di protezione dal virus per chi soffre di rinite allergica".

  • pharmastar.it

    Esofago di Barrett, prevalenza elevata in donne con sclerodermia

    Venerdi 12 Marzo 2021  Emilia Vaccaro

    La prevalenza dell'esofago di Barrett è presente nel 12,8% delle donne con sclerodermia, secondo uno studio pubblicato sull'American Journal of Gastroenterology. Questo dato è nettamente superiore a quello riportato finora in letteratura che si attesta non superiore al 2%.

    La sclerosi sistemica o sclerodermia (SSc) è una malattia autoimmune cronica che rende l'esofago incline a un significativo reflusso gastroesofageo a causa della ridotta clearance esofagea e della ridotta pressione dello sfintere esofageo inferiore.
    La prevalenza riportata dell'esofago di Barrett (BE) nelle donne con SSc varia dal 2% al 37% ed è derivata da studi precedenti con campioni di piccole dimensioni.


  • adnkronos.com

    Covid, lo psicoterapeuta: 'Contro burnout medici reti sostegno in ospedali'

    Roma, 01 marzo 2021  | 17.29  (Adnkronos Salute)
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      Esaurimento fisico e psicologico, mancanza di relazione di cura con il paziente, bisogno di fuggire e allontanarsi dalla propria vita. Sono questi i tre principali segnali d’allarme del 'burnout', il fenomeno di blackout psicofisico in forte aumento tra medici e personale sanitario. "E'  fondamentale imparare fin da subito a riconoscere i campanelli d’allarme, per intervenire in tempo ed evitare l’esplodere del fenomeno", spiega lo psicoterapeuta Giorgio Nardone, autore, in collaborazione con Consulcesi, di una serie di corsi di educazione continua di medicina rivolti a medici e operatori sanitari, gratuiti sulla piattaforma Consulcesi Club. Una serie di lezioni video e sessioni pratiche per imparare a riconoscere il burnout e agire con strumenti adeguati. Il primo video è "Dalla pandemia al burnout. Lo stress lavoro-correlato nei sanitari".


  • pharmastar.it

    Angioedema ereditario: parere positivo del Chmp per berotralstat, prima terapia orale

    Venerdi 26 Febbraio 2021  Redazione

    Il Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell'Agenzia europea per i medicinali (Ema) ha adottato un parere positivo che raccomanda l'approvazione di berotralstat per la prevenzione di routine degli attacchi ricorrenti di angioedema ereditario (HAE) in pazienti adulti e adolescenti a partire dai 12 anni di età. Una volta approvato in via definitiva, sarà messo in commercio da BioCryst Pharmaceuticals con il marchio Orladeyo.

    Se approvato, il farmaco sarà la prima terapia orale, una volta al giorno, nell'Unione Europea per trattare i pazienti con HAE prevenendo attacchi ricorrenti.


  • operapadrepio.it

    Casa Sollievo diventa "Centro di riferimento in Puglia per le Malattie Non Diagnosticate"

    Grazie a questo progetto, l’Ospedale di San Giovanni Rotondo potrà offrire una speranza in più di diagnosi e orientamento alle cure alle persone affette da una malattia ancora non riconosciuta

    Venerdì, 26 Febbraio 2021 13:09
    Casa Sollievo diventa "Centro di riferimento in Puglia per le Malattie Non Diagnosticate"

     In occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Rare 2021, l'IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza annuncia la firma della convenzione con la Regione Puglia per l’istituzione di un Ambulatorio per le malattie non diangosticate.

     Finanziato grazie al bando della Regione Puglia che Casa Sollievo si è aggiudicata per l’istituzione di un Centro di riferimento per la ricerca di malattie senza diagnosi, l’ambulatorio sarà dedicato alle persone affette da malattie ancora non riconosciute, per aiutarle a ottenere una diagnosi e identificare un percorso di cura. 

     


  • pharmastar.it

    Il ruolo della telemedicina nella terapia del dolore

    Martedi 23 Febbraio 2021  Redazione

    A un anno dall’inizio della pandemia da Covid-19 e a dieci dalla legge 38 del 15 marzo 2010, l’accesso a percorsi assistenziali nella cura palliativa si è trasformato significativamente, stimolando gli operatori del settore a cercare soluzioni innovative, grazie all’uso della tecnologia e della telemedicina, per garantire continuità terapeutica ai pazienti Covid e non. E' questo il bilancio di Molteni farmaceutici, azienda da sempre impegnata nell'ambito del dolore.

    Come spiega il Prof. Franco Marinangeli, referente area dolore e cure palliative della SIAARTI (Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva): “stavo già lavorando a un progetto di ricerca scientifica per un modello organizzativo basato sulla telemedicina: avevo già effettuato i primi test operativi, e questa è stata l'occasione per implementare e personalizzare la piattaforma destinata a queste linee di attività. Oggi si fa un gran parlare di telemedicina, ma non tutti i pazienti e non tutte le aree ne possono giovare appieno. A mio avviso le aree del dolore e delle cure palliative potrebbero beneficiare invece moltissimo di queste nuove tecnologie, garantendo peraltro un miglioramento certo in termini di efficacia, efficienza e qualità dei servizi erogati".


  • cnr.it
    COMUNICATO STAMPA 

    23/02/2021

    Un team di ricercatori dell’Istituto di biomembrane, bioenergetica e biotecnologie molecolari del Cnr di Bari, dell’Università di Bari e dell’Università Statale di Milano ha sviluppato uno strumento in grado di facilitare la diagnosi genetica delle patologie e la scoperta di nuove mutazioni nel genoma associate a condizioni patologiche. Lo studio è pubblicato su Bioinformatics

    Il nuovo software denominato VINYL (Variant prIoritizatioN bY survival anaLysis) - sviluppato da un team di ricercatori dell’Istituto di biomembrane, bioenergetica e biotecnologie molecolari del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibiom) di Bari, dell’Università "Aldo Moro" di Bari e dell’Università Statale di Milano - riproduce e ottimizza i principali criteri utilizzati in diagnostica molecolare per individuare mutazioni nel nostro genoma potenzialmente collegate con l’insorgenza di patologie genetiche, facilitando le applicazioni della genomica, che si occupa di capire i meccanismi di funzionamento del nostro patrimonio genetico tramite il confronto delle sequenze dei genomi. Lo studio è pubblicato su Bioinformatics.


  • pharmastar.it

    Arriva doctorAsYou, piattaforma web di Alfasigma dedicata alla ricerca

    Martedi 16 Febbraio 2021  Redazione

    Alfasigma ha recentemente lanciato una serie di progetti e servizi digitali tra cui doctorAsyouwww.doctorasyou.com. Si tratta di un portale web interamente dedicato ai medici che si compone di due aree principali: la prima dedicata alla ricerca scientifica online e la seconda alla formazione medica. Insieme ai nuovi siti aziendali e allo storico portale medico Faromed  - www.faromed.it – rappresentano piattaforme di servizio che ampliano la presenza sul web di Alfasigma e completano i punti di contatto con i diversi stakeholders in Italia e nel resto del mondo.

    Il database di doctorAsyou, che semplifica il processo di ricerca online delle informazioni mediche scientifiche, viene aggiornato quotidianamente e restituisce un totale di circa 30 milioni di abstract, combinando i tre database più autorevoli al mondo: Pubmed, ICTRP e ClinicalTrials.gov.


  • pharmastar.it

    Miastenia grave, minore somministrazione di corticosteroidi con un regime a rapida riduzione della dose

    Sabato 13 Febbraio 2021  Redazione

    Un regime di prednisone con rapida riduzione della dose (tapering) è risultato fattibile, ben tollerato e associato a buoni risultati in pazienti con miastenia grave generalizzata da moderata a severa. È quanto dimostrano i risultati di uno studio del MYACOR  Study Group, pubblicato su “JAMA Neurology”.

    «Il dosaggio del prednisone nel trattamento della miastenia grave da moderata a severa viene comunemente gradualmente aumentato a 0,75 mg/kg a giorni alterni e ridotto progressivamente quando viene raggiunto lo stato minimo di manifestazione» scrivono gli autori, guidati da Tarek Sharshar, del Sainte-Anne Hospital dell’Università di Parigi e dell’Institute Pasteur.

    Complicanze da un trattamento elevato e prolungato


  • adnkronos.com

    Sanità: C&P, in Italia telemedicina inadeguata, servono regole precise

    02 febbraio 2021 | 18.43
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    Roma, 2 feb. (Adnkronos Salute) Informare adeguatamente il paziente sulle modalità del servizio, acquisire laddove necessario il consenso e garantire la tutela dei dati personali di pari passo alle prestazioni sanitarie erogate; ridefinire i sistemi di prenotazione Cup; integrare il sistema telematico con i dossier sanitari e il fascicolo sanitario elettronico (Fse). Sono alcuni degli obiettivi da raggiungere per attivare un servizio di telemedicina adeguato all’interno delle strutture sanitarie, ma anche per consentire al singolo professionista un corretto approccio a modalità innovative con cui svolgere la propria attività. Consulcesi & Partners sta realizzando una collana formativa che spiega le basi della telemedicina, le regolamentazioni in atto e le procedure corrette per implementare questo strumento.

     "Con la grave emergenza sanitaria in atto - dichiara l’avvocato Ciro Galliano, partner C&P in materia di telemedicina - è apparsa chiara a tutti la necessità di ripensare interamente l'organizzazione del Ssn, in particolare a livello territoriale e che la telemedicina può rappresentare, anche nel post-Covid, un elemento concreto di innovazione organizzativa nel processo assistenziale.

  • pharmastar.it

    Fibrosi polmonare idiopatica, calprotectina possibile marker di severità malattia

    Mercoledi 3 Febbraio 2021  Nicola Casella

    La calprotectina potrebbe fungere da valido biomarcatore del sangue di severità di malattia nei pazienti con fibrosi polmonare idiopatica. E’ quanto suggeriscono I risultati di uno studio recentemente pubblicato su BMJ Open Respiratory Research.

    Razionale e disegno dello studio
    I test di funzione polmonare rappresentano gli strumenti standard per valutare la progressione di malattia in presenza di IPF. Tuttavia, il loro impiego si accompagna a vulnus rilevanti, quali la variabilità di rilevazione tra pazienti, la scarsa sensibilità alle variazioni, e le difficoltà di acquisizione.

    Sono queste le ragioni che spingono alla ricerca di biomarcatori non invasivi alternativi da utilizzare per la valutazione della severità di IPF e la progressione di malattia.


  • ansa.it

    Sanità: dal 30 gennaio anche ricetta bianca diventa digitale

    In Gazzetta decreto dematerializzazione, migliora tracciabilità

    Redazione ANSA ROMA 19 gennaio 2021 16:57
    Dal 30 gennaio anche ricetta bianca diventa digitale  © Ansa

    (ANSA) - ROMA, 19 GEN - Anche la ricetta bianca, ovvero quella utilizzata dai medici per prescrivere farmaci non a carico del Servizio Sanitario Nazionale, diventa elettronica. A dare il via libera è il decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 30 dicembre, pubblicato in Gazzetta Ufficiale e che entrerà in vigore il 30 gennaio, dal titolo "Dematerializzazione delle ricette mediche per la prescrizione di farmaci non a carico del Servizio sanitario nazionale e modalità di rilascio del promemoria della ricetta elettronica attraverso ulteriori canali".