Medicina e Biologia


  • crispr.blog

    CRISPR contro le malattie polmonari letali

    in utero genome editingLa più comune è la fibrosi cistica, ma esistono anche altre gravi malattie congenite che colpiscono i polmoni e per le quali non sono disponibili trattamenti risolutivi. Generalmente sono causate da mutazioni in un singolo gene perciò, almeno in teoria, potrebbero essere curate correggendo direttamente il DNA dei malati. Magari prima ancora che la malattia inizi a manifestarsi. Una speranza in questo senso arriva da un lavoro pubblicato su Science Translational Medicine, che descrive un promettente approccio di editing genetico in feti di topo geneticamente predestinati a sviluppare una patologia polmonare letale.


  • popsci.it

    Scambio di geni tra batteri: nel corpo umano è più facile

    MEDICINA Apr 12,2019

       Il corpo umano facilita la trasmissione di geni tra batteri. A scoprirlo è stato uno studio pubblicato su Scientific Reports dal gruppo dell’Università americana dell’Illinois a Urbana-Champaign, coordinato da Arshan Nasir. Il tutto avviene secondo un meccanismo di ‘trasferimento genetico orizzontale’ indipendente dalla riproduzione sessuale, e considerato “la maggiore fonte di scambio di informazione genetica tra gli organismi esistente sulla Terra”.


  • CNR - COMUNICATO STAMPA

    Tumore al polmone: scoperte nuove cellule immunitarie

    12/04/2019

    Identificati 25 sottotipi di cellule immunitarie infiltranti i tumori polmonari non a piccole cellule. I risultati contribuiscono alla comprensione delle popolazioni cellulari immunitarie che invadono i tumori, aprendo la strada a nuovi farmaci. Lo studio è pubblicato su Immunity dall’Istituto di tecnologie biomediche del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Itb) in collaborazione con l’Harvard Medical School

    CNR Consiglio Nazionale delle RicercheIl tumore del polmone è la prima causa di morte per cancro, responsabile di circa un terzo dei decessi per malattie oncologiche. “Il tumore non a piccole cellule rappresenta l’85% delle diagnosi di tumore al polmone e al momento le opzioni terapeutiche sono limitate”, spiega Elena Levantini, ricercatrice dell’Istituto di tecnologie biomediche del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Cnr-Itb), del Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston, dell’Harvard Medical School e dell’Harvard Stem Cell Institute. “L’immunoterapia è un’area emergente nella ricerca oncologica che si propone di utilizzare il sistema immunitario del paziente per ‘insegnargli’ ad attaccare le cellule tumorali. Le cellule immunitarie che infiltrano i tumori sono importanti regolatori della crescita tumorale e possono sia promuovere che limitarne lo sviluppo”.


  • ansa.it

    Scoperti i neuroni specchio delle emozioni

    Individuati nei ratti, fanno rivivere il dolore degli altri

    Redazione ANSA 12 aprile 2019 10:10
    Neuroni (fonte: Enricobagnoli, Wikipedia) © Ansa

      Scoperti i neuroni specchio delle emozioni: si trovano nella corteccia cingolata del cervello e si attivano sia quando si prova dolore sia quando si osserva il dolore altrui. Individuati nei ratti, a 23 anni dalla scoperta tutta italiana dei neuroni specchio dei movimenti e a quattro da quella dei neuroni che aiutano a prevedere le azioni altrui, potrebbero essere presenti anche nell'uomo, risultando cruciali per comprendere i meccanismi dell'empatia che si inceppano in diverse malattie psichiatriche. A indicarlo è lo studio pubblicato sulla rivista Current Biology dall'Istituto olandese per le neuroscienze.


  • LeScienze.it 09 aprile 2019

    Recuperare la memoria con la stimolazione elettrica

    Recuperare la memoria con la stimolazione elettrica

       Nei soggetti anziani, i deficit della memoria a breve termine potrebbero essere colmati temporaneamente con una stimolazione elettrica non invasiva che aumenti la sincronizzazione tra i ritmi theta e gamma nella corteccia temporale sinistra

       La memoria di lavoro, o memoria a breve termine, è la capacità di tenere a mente per pochi secondi alcune informazioni utili per qualche tipo di azione: per esempio un numero di telefono che ci viene comunicato a voce o che abbiamo letto una sola volta. Si tratta di una facoltà mentale importantissima, che può essere lesa dalle demenze, in particolare dalla malattia di Alzheimer.

  • cordis.europa.eu

    Scoperta più rapida di farmaci per combattere il virus Zika

    Utilizzando il calcolo ad alte prestazioni, alcuni ricercatori hanno dimostrato un approccio rivoluzionario che intensifica e accelera la scoperta di nuovi farmaci.

    SALUTE - ECONOMIA DIGITALE - PROGRESSI SCIENTIFICI - 9 Aprile 2019

    Lo sviluppo di farmaci è un processo lungo. Dal momento in cui viene scoperta una minaccia sanitaria, occorrono anni prima che un farmaco efficace sia disponibile sul mercato. Durante tutto questo tempo, il virus che diffonde la malattia non attende cortesemente che l’industria farmaceutica lo neutralizzi, ma continua invece a devastare la salute delle persone. Tuttavia, un approccio innovativo, concepito da un team di ricercatori che lavorano al progetto ANTAREX, promette di aiutare ad abbreviare il percorso dalla scoperta di una minaccia sanitaria alla disponibilità di una cura.

  • pharmastar.it

    Sclerosi sistemica, ancora troppo elevata la mortalità

    Martedi 9 Aprile 2019 Nicola Casella

    E’ ancora troppo elevata la mortalità nei pazienti con sclerosi sistemica (SSc), stando ai risultati di una metanalisi francese pubblicata sulla rivista Arthritis Research & Therapy. Lo studio ha individuato anche alcuni fattori prognostici (tra i tanti il riscontro di crisi renali e il coinvolgimento polmonare) legati ad una riduzione della sopravvivenza.

    Razionale e obiettivi dello studio
    La sclerosi sistemica (SSc), come è noto, è una condizione autoimmunitaria caratterizzata da fibrosi cutanea e degli organi interni, nonché da danno al microcircolo.

    Le cause più comuni di morte in questi pazienti sono rappresentate, attualmente, dalla complicanze respiratorie e cardiache.
  • cordis.europa.eu

    La strada per la mascolinità ha bisogno di qualcosa di più del solo testosterone

    Un nuovo studio ha dimostrato che anche la placenta svolge un ruolo importante nello sviluppo del pene del feto maschio producendo un secondo ormone al di fuori dei testicoli.

    SALUTE PROGRESSI SCIENTIFICI 
    4 Aprile 2019

       I genitali esterni fetali sono inizialmente identici e si differenziano in maschili o femminili in base a fattori cromosomici, genetici e ormonali. Durante le prime fasi dello sviluppo del feto maschio, un gene sul cromosoma Y indica al tessuto fetale di formare gli organi sessuali che diventeranno i testicoli. Questi quindi secernono testosterone, un ormone steroideo che viene successivamente convertito in diidrotestosterone (DHT, dihydrotestosterone) da enzimi presenti nel tubercolo genitale, la struttura primordiale che si sviluppa in pene o clitoride, a seconda della sua esposizione agli ormoni rilasciati dalle gonadi in via di sviluppo (ovaie o testicoli). La conversione del testosterone in DHT all’interno del tessuto è fondamentale per lo sviluppo del pene. Parzialmente supportato dal progetto REEF finanziato dall’UE, un team di ricercatori ha dimostrato che oltre a questo canonico percorso androgeno, il processo di mascolinizzazione prevede anche un percorso alternativo (backdoor) attraverso la produzione di androsterone, che ha origine in altri tessuti, compresa la placenta.

  • adnkronos.com

    Primo genoma di organismo vivente creato interamente al computer

     MEDICINA Pubblicato il: 01/04/2019 20:07
    Primo genoma di organismo vivente creato interamente al computer

     Primo genoma di un organismo vivente interamente creato al computer. Protagonista dello studio del Politecnico federale di Zurigo (Eth) un batterio d'acqua dolce: il Caulobacter crescentus, microrganismo presente in natura, che non causa alcuna patologia. A 11 anni dal primo genoma batterico artificiale, prodotto dal team di Craig Venter (al costo di qualcosa come 40 milioni di dollari), il team elvetico ha ottenuto il Caulobacter ethensis-2.0, che ha forma di una grande molecola di Dna corrispondente a un organismo che non esiste ancora.

  • pharmastar.it

    Terapia genica della talassemia, cosa è e come agisce. Intervista al direttore medico di bluebird bio

    • Lunedi 1 Aprile 2019  Danilo Magliano 

      Per una parte dei pazienti con beta talassemia si sta per aprire la possibilità di una cura definitiva. Il comitato di esperti dell’Agenzia europea dei medicinali ha dato parere positivo all’approvazione della prima terapia genica che agisce sulla causa eziologica di questa malattia. Il prodotto, che una volta approvato sarà posto in commercio con il marchio Zynteglo, è stato sviluppato dalla biotech americana blubird bio.

    Abbiamo intervistato il direttore medico dell’azienda, la dottoressa Gabriella Pasciullo, per farci spiegare meglio i dettagli della nuova terapia, il suo funzionamento, come deve essere somministrata e come può migliorare la vita delle persone con beta-talassemia.
  • adnkronos.com

    Nuovi neuroni nel cervello fino a 90 anni

     MEDICINA Pubblicato il: 25/03/2019 17:22 

    Nuovi neuroni nel cervello fino a 90 anni

        Nuovi neuroni si sviluppano continuamente nel cervello umano in salute fino alla nona decade di vita. A scoprirlo è uno studio pubblicato online su 'Nature Medicine'. Secondo i ricercatori diretti da Maria Llorens-Martin della Csic Uam di Madrid (Spagna), la formazione di nuovi neuroni si riduce notevolmente però nei pazienti con malattia di Alzheimer.

  • ansa.it

    Leucemia 'sfugge' a sistema immunitario, svelato il meccanismo

    Da team italiano primo passo verso terapie mirate

    Redazione ANSA ROMA 25 marzo 2019 19:02
    Scoperta dei ricercatori dell'Irccs Ospedale San Raffaele di Milano © Ansa

        Svelati i meccanismi con cui le cellule tumorali della leucemia mieloide acuta sfuggono al controllo del sistema immunitario dopo il trapianto di midollo. La scoperta, che apre la strada a terapie mirate contro le recidive, è descritta su Nature Medicine e Nature Communications e arriva grazie ad un gruppo di ricercatori italiani. Un gruppo di ricercatori dell'Irccs Ospedale San Raffaele di Milano, infatti, ha studiato questo processo analizzando le cellule tumorali e i 'linfociti T' che cercano di sconfiggerle, prima e dopo la terapia. Negli studi, realizzati grazie ad Airc, i ricercatori dimostrano che ci sono due nuove soluzioni trovate dalle cellule del tumore per salvarsi: da un lato riducono l'espressione delle molecole HLA sulla superficie, silenziando i loro geni e nascondendosi così al 'pattugliamento' dei linfociti; dall'altro aumentano la presenza di alcuni recettori immunosoppressori che segnalano ai linfociti di frenare la loro attività fino a inattivare la risposta immunitaria.
  • LeScienze.it
    25 marzo 2019

    Una scimmia nata con spermatozoi di testicoli congelati

    Una scimmia nata con spermatozoi di testicoli congelati

        Il risultato è il primo del suo genere e i ricercatori sperano che la procedura seguita negli esperimenti possa essere usata per ripristinare la fertilità nei ragazzi sottoposti a terapie oncologiche in età prepuberale, che per ora non hanno opzioni se in futuro vorranno avere figli biologicidi Emily Mullin / Scientific American

       In una fase importante per la preservazione della fertilità maschile, una procedura che prevede la rimozione e il congelamento del tessuto testicolare immaturo e il successivo reimpianto ha permesso la prima nascita di una scimmia sana.

       La tecnica potrebbe teoricamente aiutare i ragazzi in età prepuberale che stanno per sottoporsi a terapie per il cancro: il 30 per cento circa di essi diventa sterile in conseguenza della chemioterapia e delle radiazioni. Attualmente, questi ragazzi non hanno opzioni se vogliono avere figli biologici in futuro.
  • ansa.it/

    Così le cellule ricordano la loro vita embrionale

    Nel Dna un archivio dei ricordi, aiuterà a rigenerare gli organi

    Redazione ANSA 25 marzo 2019 10:33
    Le cellule conservano nel loro Dna il ricordo della vita embrionale (fonte: Pixabay) © Ansa

  • popsci.it

    Un esame del sangue per misurare il dolore

    Mar 22, 2019 

    Il dolore fisico è un’esperienza soggettiva: ogni individuo ne ha una propria percezione. D’altra parte, la sofferenza riflette un danno all’organismo che è reale, obiettivo e dovrebbe quindi essere misurabile. Partendo da questo presupposto un gruppo di ricerca dell’università dell’Indiana, diretto dal professore di psichiatria Alexander Niculescu, ha messo a punto un’esame del sangue in grado di dire ai medici qual è l’entità e l’intensità reale del dolore provato dal paziente. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nature Molecular Psychiatry.

    Gli scienziati hanno tentato d’identificare i biomarker del dolore, delle molecole che, se presenti nel sangue, danno un’indicazione sull’entità della sofferenza, proprio come la quantità di glucosio è un marker del diabete. Per far questo hanno analizzato 28 pazienti psichiatrici. Li hanno incontrati più volte, nel momento in cui essi provavano un dolore variabile da moderato a intenso. Ad ogni visita hanno effettuato un prelievo di sangue e analizzato le molecole in esso presenti.

  • leScienze.it
    23 marzo 2019

    Alla scoperta del potere nascosto dei mitocondri

    Alla scoperta del potere nascosto dei mitocondri

    E’ noto da tempo che i mitocondri sono la principale fonte di energia delle cellule. Ma dividendosi e combinandosi, questi organelli cellulari possono anche rilasciare segnali chimici che regolano le attività cellulari, compresa la generazione di nuovi neuronidi Diana Kwon / QuantaMagazine

    Tra tutti gli organelli che si trovano all'interno delle cellule eucariotiche, i più conosciuti probabilmente sono i nuclei che proteggono il DNA, ma i mitocondri non sono da meno. E' noto che sono strutture a forma di fagiolo che galleggiano nel citoplasma, e sono quasi invariabilmente indicati come le "centrali elettriche" della cellula perché generano adenosina trifosfato (ATP), il combustibile della maggior parte dei processi metabolici.
  • ansa.it

    Creato un gel adesivo che ripara la cornea

    Potrebbe divenire un'alternativa al trapianto

    Redazione ANSA ROMA 21 marzo 2019 12:04
    un gel per riparare la cornea © Ansa

      Sviluppato un gel super-adesivo contenente molecole attivabili dalla luce, che ripara la cornea e potrebbe un giorno divenire un'alternativa al trapianto. Le sperimentazioni cliniche su pazienti potrebbero iniziare nel giro di un anno. È la prospettiva offerta da un lavoro pubblicato sulla rivista Science Advances e diretto da Reza Dana, responsabile del servizio Cornea e Chirurgia Refrattiva presso il Massachusetts Eye and Ear e docente di oftalmologia della Harvard Medical School di Boston. La nuova tecnologia chiamata GelCORE (gel for corneal regeneration), potrebbe divenire risolutiva nell'ambito della cura delle lesioni di cornea, una causa diffusa di deficit visivo, con oltre 1,5 milioni di nuovi casi di cecità corneale riportati ogni anno.

  • ansa.it

    In trappola la proteina 'doppia-faccia' dei tumori

    Protegge dal cancro, ma se alterata lo provoca

    Redazione ANSA 19 marzo 2019 14:34
    In rosso il complesso la proteina p53 con il messaggero PIP2, in blu il Dna e in verde la membrana del nucleo delle cellule (fonte: Richard A. Anderson/UW-Madison) © Ansa

        In trappola la proteina 'doppia-faccia' dei tumori, chiamata p53 e studiata in tutto il mondo perché nella sua versione normale protegge dai tumori, mentre quando è alterata li provoca. Sebbene sia da decenni una delle proteine più studiate dai biologi, solo adesso una ricerca guidata dall’Università del Wisconsin-Madison, pubblicata sulla rivista Nature Cell Biology, ha scoperto il meccanismo che la governa. Questo significa che la proteina potrebbe essere controllata e diventare il bersaglio di nuovi farmaci capaci di mantenerla nella sua versione 'buona”' 
  • CNR.it

    COMUNICATO STAMPA

    L' amplificazione del gene SMC1A contribuisce allo sviluppo del tumore del colon-retto

    19/03/2019

    I risultati di uno studio coordinato dall’Istituto di ricerca genetica e biomedica del Cnr, pubblicati sul Journal of Experimental & Clinical Cancer Research, hanno identificato un nuovo meccanismo molecolare coinvolto nello sviluppo del tumore del colon-retto. Lo studio potrebbe aprire la strada a terapie mirate.

    Il tumore del colon-retto è il secondo più frequente in Italia con una stima di circa 51.300 nuovi casi nel 2018, secondo i dati dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), e la seconda causa di morte oncologica dopo il tumore al polmone. Alcuni ricercatori dell’Istituto di ricerca genetica e biomedica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Irgb) hanno individuato un nuovo meccanismo molecolare che contribuisce allo sviluppo di tale tumore. La scoperta è stata pubblicata sul Journal of Experimental & Clinical Cancer Research.

  • quotidianosanita.it

    Febbri periodiche e malattie autoinfiammatorie: a Genova il congresso mondiale

    I maggiori esperti internazionali tra qualche giorno faranno il punto sul mondo in piena espansione di queste malattie. Questo capitolo della medicina, inaugurato negli anni ’90 con appena tre malattie (febbre mediterranea familiare, sindrome da iper-IgD, TRAPS), si è andato ampliando fino a raccogliere 50 diverse patologie. Oltre all’individuazione di nuove entità nosologiche e alla possibilità di offrire un trattamento a questi pazienti, l’interesse per queste patologie sta anche nel fatto che possono aiutare a decifrare i meccanismi patogenetici di condizioni molto comuni, suggerendo così nuovi target terapeutici.

    18 MAR - Dal 31 marzo al 3 aprile si terrà a Genova la decima edizione del Congresso biennale della Società Internazionale delle Malattie Autoinfiammatorie (ISSAID), una società nata 10 anni fa, che riunisce tutti gli esperti impegnati in questa nuova branca della medicina, nata ufficialmente nel 1997, quando per la prima volta è stato identificato il gene della febbre mediterranea familiare.