Sanità


  • quotidianosanita.it

    Eterologa. Il Consiglio di Stato: “Modificare lo schema di regolamento. Necessario fissare limiti su età dei donatori e numero di ovociti e gameti”

    L'inadeguata disciplina dell’età dei donatori e del numero delle donazioni, "costituisce certamente un vulnus nella normativa predisposta". Un limite di età per i donatori, eventualmente differenziato tra uomo e donna, "può influire sull’esito positivo della tecnica" e preservare la salute della donna e del nascituro. Si spiega poi che il limite di età dovrà essere sottoposto a verifica periodica. Quanto poi al limite di donazione di ovociti e gameti: "Può scongiurare il rischio di consanguineità tra i nati con il medesimo patrimonio genetico". IL PARERE

    18 GIU - Il Consiglio di Stato ha dato il via libera al regolamento con cui sono state recepite in Italia alcune direttive europee anche sulla donazione di cellule riproduttive per la procreazione eterologa. Nel dare parere favorevole allo schema di decreto approvato in via preliminare lo scorso aprile dal Consiglio dei Ministri, il Consgilio di Stato ha però dettato alcune prescrizioni sull'età dei donatori ed il numero di ovociti ulteriori a tutela della salute dei donatori e del nascituro.


  • www.atmpforum.com

    AtmpForum.com il primo portale italiano dedicato alle Advanced Therapy Medicinal Product (ATMP)

      L’ATMP FORUM è un’agorà virtuale dove tutti gli stakeholder possono interagire e discutere direttamente su progressi, problemi clinici, economici e organizzativi relativi alle ATMP. Un efficiente e sostenibile accesso alle terapie avanzate, così come la promozione della loro produzione nel nostro Paese, rappresentano un traguardo e una priorità per tutti gli attori coinvolti, in primis i pazienti.


  • agenziafarmaco.gov.it

    Liste di Trasparenza (aggiornamento del 17/06/2019)

    17/06/2019


       Al fine di consentire alle Regioni e Province autonome una omogenea applicazione di quanto previsto dall’art. 9, comma 5 della Legge 8 agosto 2002, n. 178 l’Agenzia Italiana del Farmaco, pubblica l’elenco dei medicinali e i relativi prezzi di riferimento aggiornati al 17 giugno 2019 comprensivi della riduzione prevista ai sensi della determinazione A.I.F.A. del 3 luglio 2006, dell’ulteriore riduzione del 5% ai sensi della determinazione A.I.F.A. del 27 settembre 2006, dell’art.9 comma 1, della Legge 28 febbraio 2008 n.31 (Pay back) e del comma 9 dell’art.11 del D.L.78/2010 convertito con modificazioni dalla Legge del 30 luglio 2010, n.122.

     


  • askanews.it
    Lunedì 17 giugno 2019 - 10:54

    Sanità, convegno Aidr: digitale per prevenzione e riduzione costi

    Castelli: reinvestire risparmi per migliorare salute cittadini

    Sanità, convegno Aidr: digitale per prevenzione e riduzione costi

     Roma, 17 giu. (askanews) – È necessario dare impulso alle nuove sfide digitali, anche in campo sanitario, per offrire una cura ancora più adeguata ai cittadini e per ottenere risultati davvero convincenti in fatto di prevenzione. Senza dimenticare il capitolo relativo ai costi, che, secondo alcuni studi recenti, potrebbero abbattersi anche del 5%. È questa l’indicazione emersa dal convegno “Privacy, sicurezza e trasparenza dei dati in Sanità”, tenutosi a Montecitorio, organizzato dall’Osservatorio sulla Sanità digitale di Aidr (Associazione italian digital revolution) e moderato dal giornalista Luciano Onder, in cui si sono confrontati medici ed esperti del settore alla presenza del viceministro all’Economia, Laura Castelli (“la digitalizzazione renderà più efficiente il sistema sanitario, con grandi risparmi per lo Stato, che potrà reinvestirli per migliorare la salute dei cittadini”, ha puntualizzato l’esponente del governo).


  • ansa.it

    In aumento infezioni da zecche, cambiamento clima tra le cause

    La tecnologia è oggi un alleato prezioso per la cura tempestiva

    Redazione ANSA ROMA 17 giugno 2019 17:05
    In aumento infezioni da zecche, cambiamento clima tra le cause © ANSA

    Aumentano in Italia i casi di infezioni da zecche e la causa sta anche nei cambiamenti climatici portatori di un aumento delle temperature. Infezioni spesso difficili da diagnosticare, ma le tecnologie sono un alleato prezioso per la cura tempestiva. Il monito arriva dagli esperti in occasione del convegno internazionale 'Giornate infettivologiche Luigi Sacco 2019' a Milano.

  • adnkronos.com

    Tumore, con la diagnosi si ammala tutta la famiglia

     SANITÀ Pubblicato il: 13/06/2019 18:21
    Tumore, con la diagnosi si ammala tutta la famiglia

       Se la ricerca fa progressi nella lotta ai tumori, c'è ancora molto da fare in concreto per semplificare la vita di chi è alle prese con questa battaglia. "Quando una donna si ammala, si ammala la famiglia. Troppo spesso inizia un'odissea, in segreto, in cerca del centro migliore o di una second opinion, i familiari si informano di nascosto o col passaparola. E questo non è giusto". A dirlo all'Adnkronos Salute è Marina Chiara Garassino, responsabile della Struttura semplice di oncologia medica toraco polmonare presso la Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e presidente di Women for Oncology (Wfo), che lancia un appello alle istituzioni per "la presa in carico delle famiglie", in vista dell'incontro 'Donne che curano...la famiglia', in programma il 17 giugno alla Sala della Regina di Montecitorio, a Roma.

  • pharmastar.it

    Gestione delle malattie rare, il progetto PRONTI al fianco dei farmacisti ospedalieri. Seconda tappa, regione Campania

    Venerdi 14 Giugno 2019  Emilia Vaccaro

      Corretta informazione sulle malattie rare e formazione dei farmacisti ospedalieri per orientarsi al meglio e secondo le normative vigenti nel mondo di queste patologie. Sono questi gli obiettivi del progetto PRONTI (PROgetto di partNership con i FarmacisTi) sostenuto da CSL Behring, azienda biotecnologica impegnata da sempre nella ricerca e nella produzione di farmaci per le malattie rare. Dopo la prima tappa fiorentina il progetto è approdato in Campania con un evento ECM dal titolo “Il farmacista nella gestione delle malattie rare: dalla normativa all’erogazione dei farmaci”

    Il progetto PRONTI nasce per rispondere a una richiesta specifica evidenziata da un’indagine su 150 farmacisti ospedalieri. 

  • quotidianosanita.it

    IX Rapporto Rbm-Censis. “Lea negati per 1 italiano su 3. Sono 19,6 mln quelli costretti a pagare di tasca propria le cure. È prioritario istituzionalizzare la sanità integrativa”

    Presentato al Welfare day l’annuale report sulla sanità pubblica, privata e intermediata. Le liste d’attesa sono “un calvario” e il 35,8% dei cittadini le ha trovate chiuse almeno una volta e per questo si rivolge al privato mettendo mano al portafoglio. La spesa privata sale così a 37,3 miliardi di euro: +7,2% dal 2014 (-0,3% quella pubblica). Vecchietti (Rbm): “Raddoppiare il diritto alla Salute degli italiani, istituzionalizzando la sanità integrativa, è una priorità ormai improcrastinabile e per farlo serve un Secondo Pilastro Sanitario aperto che si affianchi al SSN. Il Governo intervenga”. LE SLIDE

    13 GIU - “Sono 19,6 milioni i “Forzati della sanità a pagamento” costretti a pagare di tasca propria per ottenere prestazioni essenziali prescritte dal medico, almeno una prestazione sanitaria all’anno e di questi circa il 50% appartiene alle categorie sociali più fragili, come gli anziani e malati cronici. 1 italiano su 2, è “Rassegnato” e non prova neanche a prenotare una prestazione sanitaria con il SSN ma va direttamente nel privato mettendo mano al portafoglio. Nel 2019, le prestazioni sanitarie pagate dai cittadini, passeranno da 95 a 155 milioni. La spesa sanitaria privata media per famiglia è pari a 1.522 euro (+ 2,97% dal 2017), quella pro capite è di 691,84 euro (+ 12,33% 2017). Mentre aumenta dal 10, 54% al 27, 4% la necessità di finanziare le spese sanitarie attraverso prestiti e crediti al consumo”. 


  • ansa.it

    Tornano a salire i donatori di sangue, quasi 1,7 milioni

    Grillo, 'Sistema italiano è modello da seguire, va sostenuto'

    Redazione ANSA ROMA 12 giugno 2019 12:15
     © ANSA

      (ANSA) - ROMA, 12 GIU - Tornano a salire, dopo anni di calo, i donatori di sangue, che nel 2018 sono stati 1.682.724, con un aumento dello 0,2% rispetto al 2017. Lo dimostrano i dati del Centro nazionale sangue resi noti oggi in vista della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue che l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) celebra il 14 giugno.


  • pharmastar.it

    Pazienti fragili, vaccini fondamentali per un'adeguata prevenzione. A rischio anziani, bambini, malati cronici

    Mercoledi 12 Giugno 2019  Redazione

    Chi sono I pazienti fragili? Quali criteri sono alla base di una loro individuazione? Le vaccinazioni del paziente fragile rappresentano un argomento emergente nel panorama sanitario italiano. Le vaccinazioni, in genere, si rivolgono a due categorie di persone: soggetti sani (spesso in età infantile o adolescenziale), con scopo preventivo, e sono le vaccinazioni classiche; i pazienti con un sistema immunitario compromesso e dunque più facilmente soggetti ad agenti patogeni, altrimenti di rilevanza marginale nella persona sana. Questi pazienti sono particolarmente vulnerabili di fronte a certi virus, come l'HPV, il morbillo, l'herpes zoster, l'influenza, ma anche di fronte a batteri come lo pneumococco ed il meningococco.

    “Il paziente fragile è colui che per malattie intercorrenti, per farmaci assunti, per malnutrizione o per altre situazioni di debolezza è soggetto a patologie che sono molto meno comuni nella persona sana – evidenzia il Prof. Carlo Federico Perno, Presidente del Congresso, Professore di Microbiologia all’Università Statale di Milano. – Il paziente fragile sta diventando sempre più comune nelle nostre strutture, in quanto include una parte di popolazione crescente: chi ha patologie tumorali, chi fa uso di farmaci biologici che agiscono sul sistema immunitario, chi per età ha un sistema immunitario più fragile, chi prende farmaci immunosoppressivi, come i trapiantati. Complessivamente, si tratta di milioni di individui, che sono soggetti a germi normalmente innocui per una persona sana. Queste persone devono essere protette: questi vaccini non sempre sono gli stessi raccomandati per l’infanzia; essi rappresentano una forma di medicina personalizzata da prendere in considerazione nel momento in cui un soggetto vada incontro a forme di immuno-compromissione”. 

  • quotidianosanita.it

    Rapporto Gimbe 2019: “Sanità pubblica cade a pezzi e si avvia in silenzio verso la privatizzazione. In 10 anni tagliati 37 mld. Senza un disegno politico sarà il disastro”

    Fotografia impietosa nel 4° report della Fondazione sullo stato del Ssn. “Troppi Lea garantiti solo sulla carta, sprechi, inefficienze e chiari segnali di privatizzazione rendono infausta la prognosi del servizio sanitario nazionale. Senza un adeguato rilancio il disastro sanitario, sociale ed economico è dietro l’angolo, ma negli ultimi 10 anni nessun esecutivo ha avuto il coraggio di mettere la sanità pubblica al centro dell’agenda politica, né i cittadini sono mai scesi in piazza per difendere un fondamentale diritto costituzionale”. Da Gimbe le proposte per evitare la “catastrofe”. IL RAPPORTO

    11 GIU - “Definanziamento pubblico, sostenibilità ed esigibilità dei nuovi LEA, sprechi e inefficienze ed espansione del “secondo pilastro””. Sono queste le 4 malattie che secondo la Fondazione Gimbe rappresentano la causa che rende “infausta la prognosi del servizio sanitario nazionale”. La fotografia emerge dal 4° Rapporto sulla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) presentato oggi al Senato.
     
    “Davanti al lento e progressivo sgretolamento della più grande opera pubblica mai costruita in Italia – esordisce il Presidente Nino Cartabellotta – negli ultimi dieci anni nessun Esecutivo ha mai avuto il coraggio di mettere la sanità pubblica al centro dell’agenda politica, ignorando che la perdita di un servizio sanitario pubblico, equo e universalistico, oltre a compromettere la salute delle persone e a ledere un diritto fondamentale tutelato dalla Costituzione, porterà ad un disastro sociale ed economico senza precedenti”.


  • anaao.it

    COMUNICATO STAMPA ANAAO ASSOMED – 10 GIUGNO 2019

    ANAAO: DIFENDERE LA SANITÀ PUBBLICA E LA SUA MINISTRA

    “Io non parteciperò all'ennesima mannaia sulla sanità pubblica”. La recente dichiarazione della Ministra della Salute, on. Giulia Grillo, pronta a rassegnare le sue dimissioni “sulla questione dei tagli”, meritano la più larga condivisione ed il massimo rispetto da parte dell’Anaao Assomed, è il commento del Segretario Nazionale Anaao Assomed, Carlo Palermo.
    “Le “voci” che si rincorrono sul taglio dell’incremento del FSN previsto dal DEF negli anni 2020 e 2021, allarmano e preoccupano i Medici ed i Dirigenti sanitari dipendenti del SSN, già alle prese con i disastri provocati dalla carenza di specialisti, dal peggioramento delle condizioni di lavoro, dal crescere delle aggressioni non solo verbali, dall’avvicinarsi del generale agosto che riproporrà, aggravati, i soliti problemi nei PS, dal perdurare, solo per loro, di un blocco contrattuale decennale.


  • askanews.it

    Lunedì 10 giugno 2019 - 09:49

    Sanità digitale, il 13 focus alla Camera su privacy e sicurezza dati

    Bisciglia (Osservatorio Aidr): sfida è rendere "rivoluzione" accessibile

    Sanità digitale, il 13 focus alla Camera su privacy e sicurezza dati

     

    Roma, 10 giu. (askanews) – “Privacy, sicurezza e trasparenza dei dati in sanità”. È il tema al centro del convegno organizzato dall’Aidr (Associazione italian digital revolution), in programma giovedì 13 giugno alle ore 17, presso la Sala della Lupa della Camera dei deputati, in cui medici ed esperti del settore proveranno a delineare obiettivi e punti di forza del nuovo scenario digitale che si apre dinanzi ai nostri occhi. “Si tratta di una rivoluzione che ha coinvolto in maniera significativa anche il settore sanitario”, sottolinea Andrea Bisciglia, cardiologo e responsabile dell’Osservatorio Aidr sulla Sanità digitale. Osservatorio che si prefigge la mission di “interloquire con le autorità istituzionali per promuovere e divulgare nuove iniziative, nuove tecniche e nuovi device, oltre che farsi portavoce nei palazzi di governo delle istanze della società. Al fine di rendere accessibile, alla maggior parte dei cittadini, il ‘mondo digitale’ in sanità, abbattendo così le barriere tra governance/dispensatore di servizi sanitari e fruitore dei servizi stessi”.


  • ansa.it

    Cure in Ue solo per 200.000 europei, troppi ostacoli

    Corte Conti Europea, dall'Italia in un anno usciti 200 pazienti

    Redazione ANSA ROMA 09 giugno 2019 09:40
    Cure in Ue solo per 200.000 europei, troppi ostacoli © ANSA

    Poche informazioni, tanta burocrazia e ritardi nello scambio dei dati sanitari. La possibilità di accedere all'assistenza sanitaria in altri Paesi dell'Unione Europea è ancora un miraggio per molti cittadini. Ad averne beneficiato, in un anno, sono poco più di 200.000 europei, pari a meno dello 0,05% della popolazione. A fare il punto è una relazione della Corte dei Conti Europea, che sottolinea come "solo una minoranza dei potenziali pazienti sa di aver diritto a ricevere assistenza sanitaria all'estero".

        La direttiva UE sull'assistenza transfrontaliera, operativa in Italia dal 2014, mira a garantire il diritto a esser curato in un altro Stato membro e a un rimborso per prestazioni sanitaria e ospedaliera oltre i confini nazionali, all'interno dell'Ue. Una possibilità particolarmente utile per la cura di alcune patologie, come le malattie rare, per le quali le conoscenze e l'esperienza sono ancora concentrate in pochi centri super specializzati. Come mostrano i dati dell'ultimo Rapporto Pit Salute, presentato da Cittadinazattiva a dicembre 2018, relativamente all'accesso alle cure all'estero, le aree cliniche interessate nelle segnalazioni di mobilità sanitaria sono, innanzitutto, quella oncologica ( 38,7%), quella ortopedica (21,5%), la neurologia (14,7%) e le malattie rare (10,8% nel 2017).


  • aboutpharma.com

    Lea: ora anche i cittadini potranno suggerire (online) gli aggiornamenti

    Attivato sul sito del ministro il servizio per richiedere l’inclusione o l’esclusione di prestazioni a carico del Ssn. La procedura aperta anche ad Asl e ospedali, professionisti, aziende produttrici e Regioni

    lea

    “Da oggi anche i cittadini e le associazioni dei pazienti potranno richiedere al ministero della Salute l’inclusione nei Livelli essenziali di assistenza (Lea) di nuove prestazioni o servizi”. Così il ministro della Salute, Giulia Grillo, ha annunciato oggi su Facebook l’attivazione del servizio online, sul portale del dicastero, per suggerire l’aggiornamento delle prestazioni a carico del Servizio sanitario nazionale (Ssn). “La Commissione nazionale per l’aggiornamento dei Lea, presieduta dal ministero – spiega Grillo – fornirà una risposta, positiva o negativa. Una novità significativa che rende sempre più reale il dialogo con i cittadini e le associazioni”.


  • pharmastar.it

    In Italia poche regioni a "misura di epilessia"

    Giovedi 6 Giugno 2019  Redazione 

      Non siamo un Paese per epilettici. Lo rivela la LICE, la Lega Italiana contro l’Epilessia (LICE) in occasione del 42° Congresso Nazionale. 
    Medici e pazienti, infatti, trovano spesso notevoli difficoltà non solo nell’accesso ai farmaci antiepilettici (FAE), ma anche nella loro prescrizione e dispensazione. Responsabile è la regolamentazione sanitaria che si presenta differente nelle Regioni del nostro Paese. 
    A presentare la mappa dell’epilessia in Italia è la LICE che oggi e domani ospiterà a Roma oltre 600 epilettologi nazionali ed internazionali. 

  • panoramasanita.it

    Dal Sud oltre 319 mila “viaggi della speranza”

    05/06/2019 in News  

    sanità

    Oltre 319 mila, in un solo anno, i “viaggi della speranza” del Sud che hanno generato bilanci in rosso per 1,2 miliardi di euro. Sono tre le destinazioni sanitarie a guadagnarci di più: Lombardia, Emilia Romagna e Veneto presentano un saldo positivo complessivamente pari a 1.141 milioni di euro. È il Trentino Alto Adige il sistema sanitario più in salute, in Calabria quello più malato d’Italia. É quanto emerge dall’Ips 2019, realizzato annualmente dall’Istituto Demoskopika.

    È Il Trentino Alto Adige, la regione in testa per efficienza del sistema sanitario italiano, strappando la prima posizione all’Emilia Romagna, mentre Calabria, Campania e Sicilia si collocano in coda tra le realtà “più malate” del paese. In totale sono nove le realtà territoriali definite “sane”, sei le aree “influenzate” e cinque le regioni “malate”. Al Sud la migliore perfomance spetta al Molise e alla Basilicata che migliorano la loro “condizione” rispetto all’anno precedente.


  • quotidianosanita.it

    Migliora l’assistenza ospedaliera, ma la sanità italiana è sempre a due velocità. Bene le cure su infarti e protesica. Ma su chirurgia oncologica e cesarei ancora troppe differenze. Il nuovo Programma Nazionale Esiti

    Presentati oggi a Roma i risultati del nuovo Programma nazionale esiti di Agenas relativo all'anno 2017 e che, grazie a 175 indicatori, fotografa ogni anno la qualità delle cure ospedaliere. Migliorano le performance di parti e fratture, ma bisogna ancora lavorare per raggiungere gli standard internazionali. Frammentazione nella chirurgica oncologica. Da superare l’eterogeneità intra-regionale anche nelle Regioni storicamente virtuose. Ancora troppe strutture con volumi di attività sotto gli standard

    04 GIU - È una prova da sforzo notevole quella alla quale è sottoposto il nostro Ssn, tra tagli e personale contingentato. Eppure, nonostante tutto, riesce a “mantenere il ritmo” e anche a mostrare i muscoli, spesso, con segnali di miglioramento e trend positivi nella maggior parte delle aree assistenziali. Presenta infatti performance di tutto rispetto per infarti e by pass. Migliora sul fronte del trattamento delle fratture del femore e della chirurgia protesica come su quello di volumi ed esiti oncologici, anche se più lentamente. Diminuisce inoltre sempre più il numero di ospedalizzazioni per patologie croniche ad alto rischio di inappropriatezza. E persino i famigerati parti cesarei mostrano segnali di brusca frenata. Insomma, mostra aree di qualità elevata e confrontabile con le migliori realtà internazionali.

    Tutto bene dunque? Non ancora. Perché nella sua corsa, spesso, segna il passo. Il divario Nord-Sud è ancora presente e anche all’interno di una stessa Regione emergono gap importanti tre le Strutture. Rimane poi una preoccupante frammentazione nella chirurgia oncologia, con Regioni molto lontane da standard di qualità e volumi ottimali. Anche in quelle aree come i parti cesarei e le fratture di femore curate con tempestività, che mostrano appunto segnali di incoraggiamento, l’eccellenza è ancora lontana.


  • quotidianosanita.it

    Poliomielite, allarme Oms: i casi aumentano nei paesi dove virus è ancora presente. Colpa scarse vaccinazioni. Da evitare il contagio da mobilità

    La ventunesima riunione del comitato di emergenza ha esaminato i dati sul poliovirus selvaggio e sui poliovirus derivati ​​dal vaccino circolante: In Pakistan la trasmissione continua a essere diffusa, come indicato dal numero di casi isolati ambientali positivi in ​​molte aree del paese, e la percentuale di campioni in cui è presente WPV1 è in aumento. In Afghanistan, la questione critica dell'accesso ai vaccini sta seriamente ostacolando i progressi verso l'eliminazione globale e deve essere risolta. La recente diffusione di cVDPV2 nel sud della Nigeria, compresa la regione di Lagos densamente popolata, e le prove di mancata trasmissione in Nigeria e Somalia suggeriscono che la situazione continua a deteriorarsi. Casi  nei distretti di confine: in Nigeria, vicino al Benin, nella Repubblica Democratica del Congo vicino all'Angola, in Somalia, vicino all'Etiopia e in Mozambico, A rischio anche Benin, Etiopia, Malawi. "RACCOMANDAZIONI TEMPORANEE OMS" PER I PAESI INFETTI

    03 GIU - La poliomielite non è sconfitta né sta per esserlo: il Comitato di emergenza dell’Oms è seriamente preoccupato per il significativo ulteriore aumento dei casi di WPV1 (poliovirus selvaggio) a livello mondiale nel 2019, in particolare in Pakistan, dove sono già stati segnalati 15 casi.

    La ventunesima riunione del comitato di emergenza ha esaminato i dati sul poliovirus selvaggio (WPV1) e sui poliovirus derivati ​​dal vaccino circolante (cVDPV). Il segretariato ha presentato una relazione sui progressi per gli Stati membri dell'IHR (il comitato di emergenza) interessati dalle raccomandazioni temporanee che hanno fornito un aggiornamento sulla situazione attuale e sull'attuazione delle raccomandazioni temporanee dell'Oms da quando la commissione si è riunita l'ultima volta il 19 febbraio 2019: Afghanistan, Repubblica democratica del Congo, Indonesia, Nigeria, Pakistan e Somalia. 


  • pharmastar.it

    Road map CAR-T, inizia da Padova una riflessione per rendere le cure accessibili ai pazienti

    Martedi 28 Maggio 2019  Redazione
     Inizia da Padova la Road Map CAR-T. Si tratta di una serie di convegni regionali che si prefiggono l'obiettivo di creare un ponte comunicativo tra mondo sanitario, esponenti politici e stakeholder responsabili, per mettere i diversi SSR dello Stivale in condizione di assumere le migliori decisioni operative che rendano il sistema efficace e sostenibile, garantendo un rapido accesso ai pazienti indicati, fornendo così ad una buona parte di loro una aspettativa di vita molto diversa, impensabile fino solo a qualche anno fa.

    L'immunoterapia negli ultimi anni ha compiuto passi da gigante. L'ultimo grande importante capitolo di questa innovazione, è l'introduzione delle CAR-T nel trattamento dei tumori liquidi. Un processo in grado di restituire al sistema immunitario, attraverso differenti metodiche di bioingegneria cellulare, la sua naturale capacità di riconscere ed eliminare le cellule tumorali.